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Lucca

Paura per le famiglie

S. Silvestro con l’incubo piena

S. Silvestro con l’incubo piena

San Silvestro e il nuovo anno arrivano con l’incubo della piena. Per le famiglie che vivono lungo il corso del Serchio, in particolare da Ponte San Pietro al mare, si prospettano 48 ore di allarme e preoccupazione

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LUCCA. San Silvestro e il nuovo anno arrivano con l’incubo della piena. Per le famiglie che vivono lungo il corso del Serchio, in particolare da Ponte San Pietro al mare, si prospettano 48 ore di allarme e preoccupazione. La prima nuova piena del fiume è prevista nel pomeriggio di oggi ma, in base all’intensità della pioggia, potrebbe ripetersi il giorno successivo. Le riunioni che si sono susseguite anche nella giornata di ieri non hanno potuto spazzare via tutti i dubbi.

Forse nemmeno chi è a capo della protezione civile sa che cosa potrà succedere, cosa riserverà il cielo tra oggi e domani. GLI ARGINI Così come c’è l’incognita degli argini. Fino a una portata di duemila metri cubi al secondo dovrebbero tenere. Lo ha detto a più riprese il professor Raffaello Nardi, segretario dell’autorità di bacino del Serchio. Nel senso che l’acqua non esonderà. A meno che non ci sia una rottura dell’argine stesso, come è successo il giorno di Natale. La Provincia ha fatto tutto quello che poteva fare: le due brecce che si erano aperte a Santa Maria a Colle, di 30 e 70 metri, sono state richiuse utilizzando massi ciclopici e cemento. Molto diversa la situazione a Nodica, nel Pisano: qui il Serchio non solo ha rotto in direzione della Bonifica e del Massaciuccoli, ma ha anche scavato sotto, fino a un pezzo di alveo. A Nodica si sta lavorando per tappare questo buco e rifare l’argine, ma è una corsa contro il tempo. LE PREVISIONI «Sono migliorate - dice il professor Nardi -. Su Lucca oggi non ci dovrebbero essere problemi, è prevista una piccola piena, 3-400 metri cubi al secondo, che non dovrebbe avere alcuna conseguenza. Le preoccupazioni maggiori sono per Nodica». Le previsioni - fornite dalla Regione Toscana e del dipartimento della Protezione civile in modo da avere un dato unico e uniforme - fanno pensare che in 48 ore potrebbero cadere nel bacino del Serchio 100 millimetri di pioggia. Una quantità che riversata nel fiume farebbe senz’altro salire il livello delle acque.

LE DIGHE La portata del Serchio è scesa fino a 130 metri cubi al secondo, di cui 80 rappresentati dallo scolo del bacino e 50 dal rilascio delle dighe dell’Enel. Poi lunedì sera alle 23 dal dipartimento della protezione civile è arrivato l’ordine all’Enel di chiudere le dighe completamente, mentre ieri è stata consentita un’altra apertura di 6 ore per il rilascio di 30 metri cubi di acqua al secondo. Un modo per abbassare il livello degli invasi e consentire quindi di trattenere più acqua oggi e domani al momento delle piogge. LA PIENA «Tutte le recenti alluvioni, quella del 1982, quella del 2000 e quella del giorno di Natale - spiega il professor Nardi - sono state determinate da una portata del Serchio vicina ai 2000 metri cubi al secondo. Un dato che non dovrebbe essere avvicinato oggi o domani. Se anche si arrivasse a 700 metri cubi al secondo non prevediamo problemi in Lucchesia, ma ripeto la preoccupazione maggiore è a Nodica». E di riflesso per il Massaciuccoli. IL MONITORAGGIO In ogni caso stavolta non si potrà essere presi di sorpresa. Le forze in campo sono tali e tante che se si dovesse profilare una situazione di pericolo, di emergenza l’allarme dovrebbe essere immediato. L’Autorità di bacino del Serchio, grazie a tutte le sue stazioni di rilevamento, è in grado di avere dati aggiornati. E la protezione civile nazionale ha messo in campo uomini e mezzi per fronteggiare la situazione.

«Tutti stanno lavorando molto bene - aggiunge il professor Nardi - auguriamoci che non accada nulla». IL CONSIGLIO Dell’alluvione e anche delle polemiche che ha scatenato e degli interventi che si renderanno necessari dopo l’emergenza si discuterà nel prossimo consiglio comunale, che è stato convocato per giovedì 7 gennaio alle 15.30 a Palazzo Santini. In precedenza, lunedì 4, ci sarà una riunione della commissione ambiente a cui parteciperanno anche i tecnici comunali impegnati per l’alluvione e i responsabili dei soccorsi.

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