Finanza
IL TERRITORIO DEVASTATO
Fabbriche, isolate 88 famiglie
Luca Meconi
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Due delle frane nel comune di Fabbriche168 persone, per un totale di 88 famiglie, sono isolate dal pomeriggio di Natale. Si tratta degli abitanti delle frazioni di Vallico Sopra, Vallico Sotto e San Luigi, isolati a causa di una frana che si è abbattuta sull'unica strada di accesso ai paesi. E, adesso, per porre fine all'isolamento in tempi brevi si parla della costruzione di un ponte Bailey
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FABBRICHE DI VALLICO. 168 persone, per un totale di 88 famiglie, sono isolate dal pomeriggio di Natale. Si tratta degli abitanti delle frazioni di Vallico Sopra, Vallico Sotto e San Luigi, isolati a causa di una frana che si è abbattuta sull'unica strada di accesso ai paesi.
E, adesso, per porre fine all'isolamento in tempi brevi si parla della costruzione di un ponte Bailey.
«La frana - afferma il sindaco di Fabbriche di Vallico, Oreste Giurlani - si è verificata intorno alle 12,30 del 25 dicembre. Oltre alle frazioni che sono isolate, non sono raggiungibili nemmeno gli agriturismi e due ristoranti, quindi per i loro proprietari c'è anche un danno economico elevato. I residenti sono 168, ma in questo periodo le persone che vi abitano sono circa 200, considerando anche molti che hanno in queste località una seconda casa dove trascorrono i periodi di vacanza. Molte sono le persone con più di 65 anni: a Vallico Sotto sono 41, mentre a Vallico Sopra sono 26 per un totale di 67. Tra l'altro, in queste ore era previsto l'arrivo di un gruppo di boy scout che doveva passare l'ultimo dell'anno nella chiesa di San Michele. La situazione è molto grave. Il giorno di Natale si è staccato dal monte in località Polle un grande quantitativo di terreno, stimabile in circa 80mila metri cubi. La terra è andata a confluire nel torrente Valsozza e che poi è andato a finire sul ponte della strada comunale che ha fatto da diga. Se si verifica una ulteriore frana, c'è il rischio che venga coinvolta anche la strada provinciale. Subito il pomeriggio di Natale ci sono stati i primi lavori di pulitura provvisoria della strada per permettere a tutte le persone che si trovavano nei ristoranti per il pranzo di Natale, circa 200, di poter far ritorno alle proprie abitazioni. Adesso la strada è pulita, ma siccome il fronte della frana è di sessanta metri sopra la strada che si sta muovendo, c'è il rischio che ritorni una frana da un momento all'altro. Quindi per questo motivo ho firmato una ordinanza di chiusura della strada, dove passiamo solo con mezzi di emergenza. Adesso bisogna trovare una soluzione alternativa perché il ponte non è più sicuro. Intanto, ho chiesto un intervento alla Protezione civile perché la situazione di isolamento cessi il prima possibile, anche se i tempi non saranno di certo brevi. La soluzione per garantire un collegamento a tutte queste persone molto probabilmente è la costruzione di un ponte Bailey, visto che non ci sono altre possibilità. Esiste solo un sentiero dove alcune persone passano solo a piedi, ma niente più. Ulteriori problemi inizieranno da domani (oggi per chi legge, ndr) quando molti di quegli abitanti dovranno andare a lavorare».
Anche la Provincia segue attentamente l'evolversi della situazione con l'assessore Emiliano Favilla.
«È necessario per attivare tutte le vie percorribili affinché si trovi una situazione alternativa per eliminare l'isolamento delle frazioni - afferma l'assessore di Palazzo Ducale -. Come Provincia faremo tutto quello che è possibile. Ci siamo attivati con gli altri enti per vedere se c'è la possibilità di realizzare un ponte Bailey per poter risolvere nel breve tempo possibile la situazione, anche se non sarà certo questione di pochi giorni».
E, adesso, per porre fine all'isolamento in tempi brevi si parla della costruzione di un ponte Bailey.
«La frana - afferma il sindaco di Fabbriche di Vallico, Oreste Giurlani - si è verificata intorno alle 12,30 del 25 dicembre. Oltre alle frazioni che sono isolate, non sono raggiungibili nemmeno gli agriturismi e due ristoranti, quindi per i loro proprietari c'è anche un danno economico elevato. I residenti sono 168, ma in questo periodo le persone che vi abitano sono circa 200, considerando anche molti che hanno in queste località una seconda casa dove trascorrono i periodi di vacanza. Molte sono le persone con più di 65 anni: a Vallico Sotto sono 41, mentre a Vallico Sopra sono 26 per un totale di 67. Tra l'altro, in queste ore era previsto l'arrivo di un gruppo di boy scout che doveva passare l'ultimo dell'anno nella chiesa di San Michele. La situazione è molto grave. Il giorno di Natale si è staccato dal monte in località Polle un grande quantitativo di terreno, stimabile in circa 80mila metri cubi. La terra è andata a confluire nel torrente Valsozza e che poi è andato a finire sul ponte della strada comunale che ha fatto da diga. Se si verifica una ulteriore frana, c'è il rischio che venga coinvolta anche la strada provinciale. Subito il pomeriggio di Natale ci sono stati i primi lavori di pulitura provvisoria della strada per permettere a tutte le persone che si trovavano nei ristoranti per il pranzo di Natale, circa 200, di poter far ritorno alle proprie abitazioni. Adesso la strada è pulita, ma siccome il fronte della frana è di sessanta metri sopra la strada che si sta muovendo, c'è il rischio che ritorni una frana da un momento all'altro. Quindi per questo motivo ho firmato una ordinanza di chiusura della strada, dove passiamo solo con mezzi di emergenza. Adesso bisogna trovare una soluzione alternativa perché il ponte non è più sicuro. Intanto, ho chiesto un intervento alla Protezione civile perché la situazione di isolamento cessi il prima possibile, anche se i tempi non saranno di certo brevi. La soluzione per garantire un collegamento a tutte queste persone molto probabilmente è la costruzione di un ponte Bailey, visto che non ci sono altre possibilità. Esiste solo un sentiero dove alcune persone passano solo a piedi, ma niente più. Ulteriori problemi inizieranno da domani (oggi per chi legge, ndr) quando molti di quegli abitanti dovranno andare a lavorare».
Anche la Provincia segue attentamente l'evolversi della situazione con l'assessore Emiliano Favilla.
«È necessario per attivare tutte le vie percorribili affinché si trovi una situazione alternativa per eliminare l'isolamento delle frazioni - afferma l'assessore di Palazzo Ducale -. Come Provincia faremo tutto quello che è possibile. Ci siamo attivati con gli altri enti per vedere se c'è la possibilità di realizzare un ponte Bailey per poter risolvere nel breve tempo possibile la situazione, anche se non sarà certo questione di pochi giorni».
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