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Lucca

LA CITTA' SOTT'ACQUA

Torna a far paura il fiume in piena

Torna a far paura il fiume in piena

«Ringrazio gli uomini della protezione civile che mi hanno svegliato alle 4 per avvertirmi del rischio di finire sott’acqua, ma trovo inconcepibile che chi gestisce il sistema delle dighe sull’asta del Serchio non abbia provveduto ad aprirle prima che si verificasse la piena. Gli invasi erano stracolmi e tutti sapevano della neve in arrivo e poi delle piogge con rialzo di temperature»

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LUCCA. «Ringrazio gli uomini della protezione civile che mi hanno svegliato alle 4 per avvertirmi del rischio di finire sott’acqua, ma trovo inconcepibile che chi gestisce il sistema delle dighe sull’asta del Serchio non abbia provveduto ad aprirle prima che si verificasse la piena. Gli invasi erano stracolmi e tutti sapevano della neve in arrivo e poi delle piogge con rialzo di temperature». Non è la prima volta che accade e Maurizio Vichi, che abita al Piaggione (ha un negozio di parrucchiere in viale Castracani), è infuriato.

«Si sapeva con certezza a che ora sarebbe cominciata a scendere la neve e quando sarebbero arrivati poi lo scirocco e le piogge intense - aggiunge -. L’Enel o chi per essa ha avuto, da venerdì, quattro giorni di tempo per abbassere i livelli degli invasi. Non mi si venga a dire che gli eventi atmosferici non erano previsti nè prevedibili». Intanto è stata un’altra lunga notte per la protezione civile comunale che fra martedì e mercoledì, già alle 23, ha attivato l’unità crisi, richiamando alla sede dell’ex Caserma Lorenzini i responsabili, i tecnici del servizio reperibilità opere pubbliche e della difesa del suolo, attivando anche la polizia municipale e le associazioni di volontariato. Infatti, nel corso della serata ci sono state una serie di comunicazione di allerta che hanno indotto il comune di Lucca e la protezione civile comunale ad attivare l’unità di crisi, le cui operazioni sono state seguite dall’assessore Elio Cappellini. L’allerta vera e propria è scattata alle 2,45 della notte, quando il servizio di piena provinciale segnalava una portata del fiume Serchio maggiore di 800 metri cubi al secondo e in costante aumento. Da quel momento è scattata l’attivazione delle procedure previste dal piano comunale di protezione civile. Le squadre hanno presidiato il territorio e hanno monitorato sia il fiume Serchio che il reticolo idraulico minore.

Nel corso della notte sono stati fatti spostare i mezzi di una ditta che erano stati posizionati in golena del fiume e sono state chiuse le paratie del Piaggione, sotto il passaggio della ferrovia, come previsto dal piano. Nel contempo, la Provincia ha fatto chiudere le cateratte di sua competenza sul Contesora e Freddanella e, alle 5,50 è scattata la chiusura di tutte le cateratte nell’Oltreserchio, mentre la protezione civile comunale ha fatto attivare le idrovore a Carignano, che riprendevano l’acqua dai canali e la ributtavano nel fiume. È stata messa in atto la consegna dei ballini di sabbia di emergenza, soprattutto al Piaggione, alle abitazioni più vicine alle paratie.

Nel corso della mattinata l’emergenza è stata superata, ma è proseguito per tutto il giorno e fino a oggi proseguirà il monitoraggio, visto che l’allerta per maltempo arriva fino alle 18 di domani.

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