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Lucca

LA FILIERA CORTA

Prodotti di qualità al prezzo giusto

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Funzionano i mercati di filiera corta aperti nei comuni di Lucca e Capannori. A soli quattro mesi dalla loro nascita, questi mercati rappresentano ormai una realtà consolidata, oltre che un vero e proprio punto di riferimento sia per le aziende agricole che per i consumatori

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LUCCA. Funzionano i mercati di filiera corta aperti nei comuni di Lucca e Capannori. A soli quattro mesi dalla loro nascita, questi mercati rappresentano ormai una realtà consolidata, oltre che un vero e proprio punto di riferimento sia per le aziende agricole che per i consumatori.
A rivelare il successo della filiera corta lucchese è la Provincia che, in quanto ente coordinatore del progetto, ha commissionato al proprio ufficio agricoltura un'indagine conoscitiva sull'andamento dei mercati contadini dove, ogni 15 giorni, al Foro Boario di Lucca (il 2º e il 4º sabato di ogni mese) e a Marlia (il 1º e il 3º sabato), i consumatori lucchesi possono fare i loro acquisti direttamente dai produttori.

L'INDAGINE
Si tratta di aziende locali, di tipo familiare, gestite per la maggior parte da persone di età inferiore a 50 anni, particolarmente sensibili alla commercializzazione diretta. Alcune aziende partecipano a tutt'e due i mercati.
L'indagine ha dunque stilato una prima pagella del sistema locale di filiera corta, dalla quale emerge con evidenza la soddisfazione sia dei consumatori che degli operatori, così come è considerata decisamente positiva la qualità dei servizi offerti alla clientela.
Il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, giudica con soddisfazione l'esito di questa prima indagine sulla Filiera Corta lucchese: «L'obiettivo - afferma - era di riuscire a creare un rapporto più diretto tra la produzione agricola e i consumatori finali. E ciò sia per ridurre i costi attraverso la razionalizzazione dei passaggi commerciali, sia per eliminare gli imballaggi. Il tutto a beneficio dei cittadini/consumatori, dell'ambiente e del sistema della ruralità, che viene così valorizzato e rilanciato quale elemento fondamentale dell'economia locale».

I DATI
Il report dettagliato dei due mercati evidenza che sia a Lucca che a Marlia, al mattino, l'affluenza è maggiore nella fascia 8-10. Nel mercato di "Montescendi", in particolare, la merce risulta ben cartellinata, con la possibilità per il consumatore di paragonare i prezzi e valutare la tracciabilità dei prodotti. Tutti i produttori hanno a disposizione delle palettine uguali con il logo del mercato, che, oltre a indicare i prezzi, evidenziano il nome dell'azienda. Tutti gli intervistati, inoltre, dispongono di biglietti da visita e di opuscoli informativi. Il 100% delle aziende di Marlia e il 60% di quelle intervistate a Lucca sostengono che una maggiore promozione dei mercati, la loro apertura settimanale e l'organizzazione di giornate a tema porterebbero a risultati ancora migliori. Particolarmente sentito, a Lucca, il problema del parcheggio.
Dalla ricognizione compiuta dalla Provincia, risulta che, relativamente all'ubicazione, alla tipologia e all'estensione dei mercati di filiera corta, sia a Lucca che a Marlia gli operatori sono in larga a parte della zona.

IL FORO BOARIO
Al Foro Boario, in particolare, il mercato è suddiviso in 25 postazioni suddivise nei seguenti gruppi merceologici: 2 formaggi, 2 miele e prodotti correlati, 11 ortofrutta, 2 marmellate, conserve, 2 farine e legumi secchi, 4 riservati ai produttori di olio, vino, grappe e distillati, 2 piante e fiori.
In nessuno dei due mercati si riscontra, al momento, un grosso interesse per le produzioni biologiche né per le produzioni tipiche riconosciute con un marchio specifico, ad esclusione del vino Doc. A Lucca, comunque operano due produttori biologici nei settori olivicolo e dell'apicoltura, mentre a Marlia ce ne sono tre, rispettivamente nei settori dell'apicoltura, dei salumi e della produzione orticola.

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