Il Tirreno

Lucca

BANDE IN AZIONE

Picchiato e rapinato nel negozio

Luca Tronchetti
Picchiato e rapinato nel negozio

Bande in azione, Francesco Carmignani, 77 anni, è stato sorpreso alle spalle: ora ha tre costole fratturate

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LUCCA. Massacrato di botte e rapinato davanti al suo negozio di ortofrutta e alimentari da quattro banditi incappucciati che gli portano via il portafogli con 1500 euro e 400 dollari, per poi fuggire a bordo di un'auto. Vittima della brutale aggressione Francesco Carmignani, 77 anni, vedovo, residente in via Stradone a Camigliano, da 65 anni titolare di un'attività commerciale in viale Europa a Lammari.

L'agguato alle 6,20 del mattino e i calci ricevuti all'addome, al torace e agli arti inferiori quando è inerme a terra gli procurano la frattura di tre costole con una prognosi di un mese. Ma l'anziano negoziante, dimostrando una tempra fuori dal comune, una volta dimesso torna in negozio. «Quest'attività è la mia ragione di vita» dice.

I FATTI È ancora buio quando la Hyundai del commerciante con i fanali accesi arriva davanti al cancello del negozio. Scende dall'auto, ma non fa in tempo ad arrivare sulla porta che quattro energumeni con il volto coperto dal passamontagna gli sono addosso. Lo gettano a terra e lo riempiono di pugni e calci. Uno di loro, che forse all'indice di una mano porta un anello con pietra angolare, gli procura una profonda ferita al lobo dell'orecchio destro che sanguina copiosamente. «Se volete i soldi prendeteli, ma lasciatemi stare» implora l'anziano negoziante. Che consegna il portafogli con 1500 euro e 400 dollari. «Tanto denaro - spiega uno dei figli, il geometra Pellegrino Carmignani - perché mio padre è un uomo d'altri tempi. Non usa bancomat o carte. E quando va a comprare la verdura e la frutta da contadini o da cooperative paga cash. I dollari invece li porta sempre con sé: sono un ricordo del fratello che viveva negli Stati Uniti». A quel punto i banditi, che non aprono mai bocca, mollano la presa e fuggono in macchina.

L'ALLARME Francesco Carmignani, pur ferito e dolorante, si rialza. Ma non avverte subito i soccorsi. Prima cerca di riprendersi dallo choc, apre il negozio per controllare che i malviventi non abbiamo rubato o provocato danni. Lo sterno gli fa un male cane e verso le 7,30 chiama al telefono il figlio geometra. Il professionista si precipita a soccorrere l'anziano genitore, non prima di aver avvertito il comandante della stazione di Lammari, il maresciallo Antonio Basta.

L'INDAGINE Mentre Carmignani viene sottoposto ad ecografia ed esami radiografici, iniziano le indagini dei carabinieri. Chi ha massacrato il commerciante conosce bene le sue abitudini. Sa che porta sempre in tasca un bel gruzzolo, che si alza presto al mattino, che compie un determinato tragitto. Nessuno dei rapinatori ha aperto bocca per minacciare o chiedere i soldi. Forse si tratta di extracomunitari che non volevano far conoscere la loro etnia o conoscenti della vittima che avrebbe potuto scoprire la loro identità?

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