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Lucca allarme droga

Presi con 94 ovuli nell'intestino

Luca Tronchetti
<strong>I TRE ARRESTATI</strong> Da sinistra Graziano Viani, Riccardo Marzano e Gionni Limonta finiti in manette per un traffico internazionale di cocaina che arrivava a Lucca proveniente dalla Costarica
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I TRE ARRESTATI Da sinistra Graziano Viani, Riccardo Marzano e Gionni Limonta finiti in manette per un traffico internazionale di cocaina che arrivava a Lucca proveniente dalla Costarica

Dalla Costarica a Lucca. Passando attraverso la Spagna e gli aeroporti di Bologna e di Milano Malpensa. Un fiume di cocaina purissima arrivava da almeno un paio d'anni nella nostra città - divenuta una sorta di centro di raccolta della Toscana - per poi irradiarsi nella Piana, in Versilia e probabilmente verso la Garfagnana e l'hinterland fiorentino

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LUCCA. Dalla Costarica a Lucca. Passando attraverso la Spagna e gli aeroporti di Bologna e di Milano Malpensa. Un fiume di cocaina purissima arrivava da almeno un paio d'anni nella nostra città - divenuta una sorta di centro di raccolta della Toscana - per poi irradiarsi nella Piana, in Versilia e probabilmente verso la Garfagnana e l'hinterland fiorentino.

L'organizzazione è composta da italiani che vivono o vivevano nel paese sudamericano lavorando nel campo della ristorazione. Gente disposta a rischiare la vita ingerendo ovuli contenenti polvere bianca purissima in cambio di un compenso che si aggira sui 10mila euro. Soldi sufficienti a vivere bene per un paio d'anni a San Josè e dintorni. Dopo 12 mesi d'indagini il traffico internazionale è stato smantellato dai carabinieri del nucleo investigativo sotto la direzione del sostituto procuratore Fabio Origlio. In carcere finiscono tre persone: Graziano Viani, 49 anni, di San Donato, grafito; Gionni Limonta, 57 anni e Riccardo Marzano di 38, romani e residenti nel paese dell'America Centrale. Viani e Marzano, tra l'altro, si conoscono bene per aver trascorso un periodo di tempo in Costarica. Un'operazione destinata a non esaurirsi con i tre arresti. I militari infatti stanno ricostruendo il giro di pusher che, ricevuto lo stupefacente, lo cedeva ai consumatori.
L'INCHIESTA Da una soffiata raccolta in un locale e dal successivo riscontro legato a un pagamento su un conto in Costarica per un importo di 15mila euro parte l'indagine che coinvolge le polizie di tre paesi. Quel versamento per l'accusa viene fatto da Graziano Viani che nel 2002 era stato arrestato all'aeroporto di San Josè con più di 3 chili di cocaina. E proprio lui, che sei anni fa era tornato nella sua città natale stabilendosi a San Donato e mettendo su una società rivelatasi fittizia, il punto di riferimento a Lucca.

COCA NELLA CIOCCOLATA Intercettazioni telefoniche e ambientali, nonostante il linguaggio criptico e in lingua spagnola, permettono di svelare come la cocaina arrivi a Lucca. Inviata attraverso spedizionieri internazionali e nascosta in scatole di cioccolatini, dietro le tele di quadri, all'interno di giocattoli, nei fusti delle piante. Pacchetti spediti ad anziani inconsapevoli contattati dal grafico o da altre persone.

OVULI IN PANCIA Ma, in seguito a sequestri operati dalle forze dell'ordine, l'organizzazione decide di fare ricorso a un sistema consolidato anche se rischioso: l'ingestione - e la successiva evacuazione una volta a destinazione - degli ovuli da parte di corrieri che viaggiano in aereo sulla rotta San Josè-Madrid-Milano o Bologna. Un sistema infallibile perchè capace di eludere i congegni di sicurezza visto che soltanto un esame radiologico può scovare gli ovuli. Ma in grado di provocare una morte istantanea in caso di dissaldatura delle capsule con la coca.
GLI ARRESTI Il 22 ottobre scorso all'aeroporto di Bologna viene preso un incensurato: Gionni Limonta. Nascosti nel suo intestino 36 ovuli con 250 grammi di cocaina purissima. Tagliata arriva a 750 grammi per un valore di 60mila euro. Droga destinata a Viani. A spedire quel carico per l'accusa è Riccardo Marzano. In Costarica da 10 anni e arrestato nel 2003 per il possesso di 9 chili di cocaina. Di solito l'organizzazione effettua 3-4 viaggi all'anno. Ma dopo quel carico perduto il 5 dicembre è Marzano che decide di occuparsi personalmente della spedizione. Ingerisce 58 ovuli contenenti mezzo chilo di coca da tagliare per 80mila euro e acquista un biglietto aereo diretto alla Malpensa. Non sa di essere filmato. Appena scende dall'aereo viene fermato. E la sera stessa mentre è in attesa del complice con il quale deve incontrarsi alla stazione di Viareggio viene arrestato il grafico lucchese.

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