Finanza
Lucca Comune contro l'inquinamento
Il Comune fa la guerra ai caminetti
Barbara Antoni
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Giovanni PieramiIl Comune dichiara guerra ai caminetti a legna. Che siano di panifici, di pizzerie o di abitazioni: sono loro il maggiore artefice della cattiva qualità dell'aria cittadina
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LUCCA. Il Comune dichiara guerra ai caminetti a legna. Che siano di panifici, di pizzerie o di abitazioni: sono loro il maggiore artefice della cattiva qualità dell'aria cittadina. Dice Giovanni Pierami, vice sindaco con delega all'ambiente: «Non è il traffico che fa lievitare i valori delle polveri fini (tra i maggiori responsabili dell'inquinamento dell'aria) in città quanto il combustibile di legna, come risulta da uno studio eseguito dall'Università di Pisa e richiesto dalla Regione. I risultati evidenziano che il combustibile da legna incide per il 44% sul tasso di inquinamento cittadino, mentre il traffico pesa per non oltre il 22-23%».
Attraverso Pierami, l'amministrazione comunale annuncia che a breve saranno presi provvedimenti adeguati a contrastare l'inquinamento causato dalla legna arsa nel focolare domestico specialmente d'inverno e nei luoghi di lavoro dove la legna rappresenta il principale combustibile per preparare cibi.
Non vengono ancora specificati i termini del provvedimento, ma di certo, ad oggi, c'è che il Comune «dovrà razionalizzare il numero di caminetti». Quindi tagliare, o limitarne il numero.
Che la qualità dell'aria soffra di una malattia ormai cronica lo dimostrano i rilievi quotidiani eseguiti dalle tre centraline Arpat collocate sul territorio comunale: mediamente i colori indicativi della qualità dell'aria oscillano tra il rosso (pessimo) e il giallo (scadente); raramente il verde di un giudizio buono o accettabile.
Lo dimostrano anche i risultati dei rilievi eseguiti dal primo dicembre 2009 ad oggi (vedi tabella sopra): specialmente in viale Carducci, la qualità dell'aria non va mai oltre il livello accettabile; in prevalenza è pessima o scadente. Poco migliori i risultati della centralina in piazza San Micheletto, dove la qualità dell'aria, eccetto due giornate in cui veniva definita buona, è sempre scadente o al massimo accettabile.
Pierami sottolinea che «la Regione ha escluso la centralina sul viale Carducci dalla rete di monitoraggio dell'aria cittadina; secondo la normativa europea infatti le centraline non possono essere collocate nei punti acuti del traffico. Ma questo non significa che la situazione sia migliore; al contrario la qualità dell'aria sta male lo stesso. Per questo adotteremo quanto prima provvedimenti». Che saranno legati, appunto, ai caminetti.
Sulla questione inquinamento, Legambiente insiste che le 8 centraline a livello provinciale (tre a Lucca, due a Viareggio, una a Capannori, una a Porcari e una mobile) sono insufficienti a misurare la qualità dell'aria globale. E considera che «l'inquinamento non nasce solo dal traffico; grandi responsabilità ce l'hanno anche i riscaldamenti e gli impianti industriali».
Attraverso Pierami, l'amministrazione comunale annuncia che a breve saranno presi provvedimenti adeguati a contrastare l'inquinamento causato dalla legna arsa nel focolare domestico specialmente d'inverno e nei luoghi di lavoro dove la legna rappresenta il principale combustibile per preparare cibi.
Non vengono ancora specificati i termini del provvedimento, ma di certo, ad oggi, c'è che il Comune «dovrà razionalizzare il numero di caminetti». Quindi tagliare, o limitarne il numero.
Che la qualità dell'aria soffra di una malattia ormai cronica lo dimostrano i rilievi quotidiani eseguiti dalle tre centraline Arpat collocate sul territorio comunale: mediamente i colori indicativi della qualità dell'aria oscillano tra il rosso (pessimo) e il giallo (scadente); raramente il verde di un giudizio buono o accettabile.
Lo dimostrano anche i risultati dei rilievi eseguiti dal primo dicembre 2009 ad oggi (vedi tabella sopra): specialmente in viale Carducci, la qualità dell'aria non va mai oltre il livello accettabile; in prevalenza è pessima o scadente. Poco migliori i risultati della centralina in piazza San Micheletto, dove la qualità dell'aria, eccetto due giornate in cui veniva definita buona, è sempre scadente o al massimo accettabile.
Pierami sottolinea che «la Regione ha escluso la centralina sul viale Carducci dalla rete di monitoraggio dell'aria cittadina; secondo la normativa europea infatti le centraline non possono essere collocate nei punti acuti del traffico. Ma questo non significa che la situazione sia migliore; al contrario la qualità dell'aria sta male lo stesso. Per questo adotteremo quanto prima provvedimenti». Che saranno legati, appunto, ai caminetti.
Sulla questione inquinamento, Legambiente insiste che le 8 centraline a livello provinciale (tre a Lucca, due a Viareggio, una a Capannori, una a Porcari e una mobile) sono insufficienti a misurare la qualità dell'aria globale. E considera che «l'inquinamento non nasce solo dal traffico; grandi responsabilità ce l'hanno anche i riscaldamenti e gli impianti industriali».
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