Il Tirreno

Lucca

Gallicano addio a Vanessa

Ciao Vanessa, dolce angelo biondo

Luca Dini
La mamma Maria Grazia esce dal Duomo: alla sua sinistra la figlia Simona
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La mamma Maria Grazia esce dal Duomo: alla sua sinistra la figlia Simona

C'è il sole a Gallicano. Ma è un sole che non scalda. Forse quei raggi vogliono ricordare a tutti Vanessa nel giorno dell'addio. Vanessa Simonini strappata all'affetto dei suoi cari da un gesto folle, sconsiderato, incomprensibile

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GALLICANO. C'è il sole a Gallicano. Ma è un sole che non scalda. Forse quei raggi vogliono ricordare a tutti Vanessa nel giorno dell'addio. Vanessa Simonini strappata all'affetto dei suoi cari da un gesto folle, sconsiderato, incomprensibile.

Vanessa, la ventenne di Gallicano che adesso è un angelo in più per la piccola comunità garfagnina. Vanessa, una ragazza uccisa da quello che considerava un suo amico, che ieri ha avuto il commosso abbraccio di oltre un migliaio di persone.
I funerali della ragazza, uccisa da Simone Baroncini, si svolgono nel Duomo di San Iacopo. Vanessa lascia la chiesa di Sant'Andrea, a pochi metri da dove abitava, per raggiungere il Duomo poco prima delle tre. La mamma Maria Grazia viene sostenuta dalla due sorelle maggiori, le gemelle Simona e Melania, mentre papà Giuseppe sorregge la nonna così tanto legata a Vanessa. La bara bianca sale verso il Duomo nel silenzio surreale. Ad accompagnare i genitori anche l'ex sindaco di Gallicano, Ardelio Pellegrinotti. Ad attendere Vanessa in chiesa ci sono già gli amici, sistemati vicini ad una sua foto, la stessa con cui mamma e papà hanno voluta salutarla: "Ciao piccolina, amore mio aiutaci a vivere". Intorno alle tre, il campanello e il canto dell'eterno riposo rompono il silenzio. Inizia la celebrazione. Prima la seconda lettera di San Paolo ai Corinzi, poi il Vangelo di Matteo con le "strade" per la beatificazione. L'omelia di don Fiorenzo Toti, parroco di Gallicano, è soprattutto un invito alla fede per i genitori di Vanessa: «In queste occasioni scopriamo il non senso della vita, l'assurdità della vita e la ferita è ancora più profonda perché prematura. Un arbusto spezzato in pieno rigoglio. Adesso, siamo tutti inclini ad un pessimismo totale che può portare alla disperazione, ma dobbiamo resistere. Nel dolore immenso dobbiamo cercare la speranza, non rifiutarla, ed è per questo che oggi siamo qui, questa è l'opera della preghiera. Le nostre parole sono poco cosa, sono insufficienti, ma quella del Signore sa essere efficace: "colpiti ma non distrutti, sconvolti ma non disperati, oppressi ma non schiacciati" perché dobbiamo essere consapevoli che risorgeremo. Il nostro corpo è come una tenda che viene distrutta ma in cielo c'è la nostra abitazione. Coraggio Giuseppe, Maria Grazia, sorelle, familiari e amici tutti di Vanessa, siamo certi che Dio la ha accolta con amore e la guiderà per i sentieri dell'eternità».
Don Fiorenzo rivolge due parole anche a Vanessa: «Candido fiore appena sbocciato e subito reciso il cui profumo è salito al cielo, dal Paradiso guarda e proteggi la tua famiglia e i tuoi amici. Prega per tutti noi che ti salutiamo con tanto affetto e non ti scorderemo mai».

Il vescovo Italo Castellani ha fatto visita nei giorni scorsi alla famiglia e ha inviato una lettera per essere presente anche nel giorno del funerale: «Con poche parole e molta emozione offro la mia vicinanza alla famiglia di Vanessa e mi rendo presente tra voi. Anche per un vescovo non è facile trovare le giuste espressioni, sempre che esistano. Nell'incontro con la famiglia, ho stretto le loro mani in silenziosa partecipazione al dolore e incredulità per la morte di Vanessa. Come si può morire a venti anni? Come si può morire a quel modo? La vita di Vanessa era un'esistenza nel segno della normalità intesa nel senso migliore possibile. Una presenza importante in famiglia, sempre vicina alla sua cara nonna, ragazza mite, dolce, sensibile e attenta al prossimo, sempre attiva e partecipe. Ora è necessario stare vicini ai suoi familiari. Anche se il dolore è immenso non ci scordiamo del Signore, è ora di affidarsi alla fede e alla fiducia nel Signore risorto che ha sconfitto la morte. Vanessa vive ancora come chi ci ha preceduto e dorme ora nel sonno della pace. Perché la vita è per sempre, lei è qui in mezzo a noi e vive. Dio padre non toglie ciò che ha donato. Genitori, fidatevi di Dio, chiedete a Vanessa le vostre richieste e attese e lei sarà messaggera verso Dio».

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