Finanza
Lucca no al ripristino del manto erboso
Gli stand restano al Balilla
Barbara Antoni
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Il campo Balilla privo di erbaNiente tappetini erbosi per ripristinare il prato sugli spalti dell'ex campo Balilla dopo Lucca Comics & Games. Quelli, dice il presidente di Lucca Comics Francesco Caredio, «costano troppo»
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LUCCA. Niente tappetini erbosi per ripristinare il prato sugli spalti dell'ex campo Balilla dopo Lucca Comics & Games. Quelli, dice il presidente di Lucca Comics Francesco Caredio, «costano troppo». Ma a giorni, assicura, partiranno altri lavori per ripristinare il manto erboso. Una tela di Penelope: dal 2006, sull'ex campo Balilla, l'erba si semina a fine anno, spunta a primavera inoltrata e a settembre, quando riprende il montaggio dei tendoni per la manifestazione, comincia a essere sciupata.
«Il problema dell'utilizzo degli spalti delle Mura per ospitare Lucca Games - dice Caredio - nasce da quando il Comune decise, nel 2006, di riportare la manifestazione nel centro storico. Non esistendo in città un'area di dimensioni tali da ospitare questa sezione della manifestazione (attualmente 9mila metri quadri coperti, più 5/6mila di spazi aperti a corredo e di un parcheggio per gli espositori), su suggerimento dell'architetto Gianpaolo Mattonai del Comune fu deciso di utilizzare gli spalti dell'ex campo Balilla. Nessun danno permanente è derivato al manto erboso, anche per l'attenzione che vi è posta: quest'anno le misure protettive sono costate 70mila euro».
A breve, annuncia Caredio, «semineremo erba autoctona sui circa 11mila metri quadrati di superficie occupati dalla manifestazione». Per l'esattezza sono 10.800, di cui «10mila occupati dalla tensostruttura con funzioni di hall espositiva - le precisazioni sono di Emanuele Vietina, responsabile esecutivo di Lucca Games - dove si svolgono performance, spettacoli e ci sono gli spazi espositivi degli editori, mentre gli altri 800 sono occupati da una tensostruttura che ospita i servizi».
Caredio spiega che prima che la manifestazione abbia luogo, ogni anno «sul manto erboso viene steso del tessuto non tessuto, poi ricoperto con dieci centimetri di materiale riciclato per il calpestio. Ma il passaggio della gente e dei mezzi per montare e smontare le strutture un po' di movimento terra lo causa. Le sterrature vengono provocate solo nelle aree non impegnate dalla tensostruttura».
Anche se la collocazione di Lucca Games sull'ex campo Balilla non è mai stata considerata definitiva, Caredio non nasconde che sarà difficile trovare un'altra area che, per caratteristiche di raggiungibilità per i visitatori e di piena integrazione con il centro storico, possa uguagliarla. «Uno dei motivi del successo di Lucca Comics - dice - è proprio di trovarsi nel cuore della città. Ciò oltretutto genera un indotto culturale che coinvolge altre strutture cittadine».
Opzioni che sono state prese finora in esame non soddisfano le esigenze della manifestazione. Non soddisfa quella di allestirla sulla cortina delle Mura, perché, spiega Caredio, ogni editore necessita di uno spazio non inferiore a 300 metri quadri. E non soddisfa nemmeno «una collocazione al polo fiere di Sorbano: tralasciando problemi di parcheggio e viabilità, verrebbe meno il collegamento e la continuità con l'area Comics che costituisce l'essenza stessa della manifestazione e la garanzia del suo straordinario successo. In pratica diventerebbero due manifestazioni separate».
Questo non significa che in futuro per Lucca Games non possa esistere altra collocazione possibile rispetto a quella attuale. Le aspettative, spiega Caredio, sono riposte nel Piuss. Anzi, nel recupero della ex Manifattura Tabacchi con i finanziamenti del Piuss. Una volta compiuto il restauro, nella struttura «si potrà trovare uno spazio adeguato per una sede definitiva di Lucca Games, utilizzando anche le aree aperte e sfruttando il collegamento con il sotterraneo del Baluardo San Paolino e con le altre piazze del centro storico».
«Il problema dell'utilizzo degli spalti delle Mura per ospitare Lucca Games - dice Caredio - nasce da quando il Comune decise, nel 2006, di riportare la manifestazione nel centro storico. Non esistendo in città un'area di dimensioni tali da ospitare questa sezione della manifestazione (attualmente 9mila metri quadri coperti, più 5/6mila di spazi aperti a corredo e di un parcheggio per gli espositori), su suggerimento dell'architetto Gianpaolo Mattonai del Comune fu deciso di utilizzare gli spalti dell'ex campo Balilla. Nessun danno permanente è derivato al manto erboso, anche per l'attenzione che vi è posta: quest'anno le misure protettive sono costate 70mila euro».
A breve, annuncia Caredio, «semineremo erba autoctona sui circa 11mila metri quadrati di superficie occupati dalla manifestazione». Per l'esattezza sono 10.800, di cui «10mila occupati dalla tensostruttura con funzioni di hall espositiva - le precisazioni sono di Emanuele Vietina, responsabile esecutivo di Lucca Games - dove si svolgono performance, spettacoli e ci sono gli spazi espositivi degli editori, mentre gli altri 800 sono occupati da una tensostruttura che ospita i servizi».
Caredio spiega che prima che la manifestazione abbia luogo, ogni anno «sul manto erboso viene steso del tessuto non tessuto, poi ricoperto con dieci centimetri di materiale riciclato per il calpestio. Ma il passaggio della gente e dei mezzi per montare e smontare le strutture un po' di movimento terra lo causa. Le sterrature vengono provocate solo nelle aree non impegnate dalla tensostruttura».
Anche se la collocazione di Lucca Games sull'ex campo Balilla non è mai stata considerata definitiva, Caredio non nasconde che sarà difficile trovare un'altra area che, per caratteristiche di raggiungibilità per i visitatori e di piena integrazione con il centro storico, possa uguagliarla. «Uno dei motivi del successo di Lucca Comics - dice - è proprio di trovarsi nel cuore della città. Ciò oltretutto genera un indotto culturale che coinvolge altre strutture cittadine».
Opzioni che sono state prese finora in esame non soddisfano le esigenze della manifestazione. Non soddisfa quella di allestirla sulla cortina delle Mura, perché, spiega Caredio, ogni editore necessita di uno spazio non inferiore a 300 metri quadri. E non soddisfa nemmeno «una collocazione al polo fiere di Sorbano: tralasciando problemi di parcheggio e viabilità, verrebbe meno il collegamento e la continuità con l'area Comics che costituisce l'essenza stessa della manifestazione e la garanzia del suo straordinario successo. In pratica diventerebbero due manifestazioni separate».
Questo non significa che in futuro per Lucca Games non possa esistere altra collocazione possibile rispetto a quella attuale. Le aspettative, spiega Caredio, sono riposte nel Piuss. Anzi, nel recupero della ex Manifattura Tabacchi con i finanziamenti del Piuss. Una volta compiuto il restauro, nella struttura «si potrà trovare uno spazio adeguato per una sede definitiva di Lucca Games, utilizzando anche le aree aperte e sfruttando il collegamento con il sotterraneo del Baluardo San Paolino e con le altre piazze del centro storico».
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