Sicurezza
Ztl, vietati gli stalli personalizzati per i residenti
Le famiglie del centro storico avranno un posto auto riservato a testa, ma non potrà essere personalizzato. Non ci potranno, insomma, essere gli stalli con le targhe dei veicoli
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il codice della strada è chiaro al riguardo: è vietato assegnare un tratto di strada pubblica, di carreggiata o di piazza a una persona o a un veicolo specifico, mentre è possibile, all'interno delle Ztl, riservare aree a categorie di veicoli. Questo significa che il Comune può riservare tutto lo spazio che vuole alle auto dei residenti in città, ma per garantire che ogni famiglia abbia un posto vicino a casa deve trovare sistemi diversi. Come l'assegnazione di un tagliando di colore diverso per ogni zona del centro.
Di questo è consapevole l'assessore alla mobilità, Marco Chiari che ammette: «Quella di attribuire a ogni famiglia lo stallo "personalizzato" con la targa è stata un'ipotesi che abbiamo avanzato per confermare l'intenzione di garantire la sosta riservata a chi vive nel centro storico. L'idea era nata dal fatto che, con l'introduzione dei varchi elettronici, ci sarebbe stata la possibilità di leggere le targhe di tutti i veicoli in arrivo in città e quindi di effettuare un controllo rapido sulle auto dei residenti. Ma in ottemperanza alle norme del codice della strada, abbiamo capito di dover ideare un meccanismo di identificazione del posto auto diverso da quello che avevamo pensato. La volontà, quindi, di garantire un posto auto a famiglia, vicino alla residenza, resta, ma dobbiamo, trovare il modo legale per farlo». Quello più probabile, al momento, sembra la distribuzione, a chi vive nel centro, di un tagliando per l'auto di colore diverso a secondo della zona di residenza. In sostanza, chi vive in via Fillungo dovrebbe avere un tagliando di colore diverso da chi vive in via dei Bacchettoni o in via San Paolino: in questo modo, si dovrebbe impedire alle famiglie di andare a cercare un posteggio in zone lontane dalla propria residenza.
«Siamo consapevoli - conferma Chiari - della possibilità che abbiamo di riservare posti solo a categorie di veicoli, come le auto dei residenti, i mezzi di servizio (e non personali) delle forze dell'ordine o le ambulanze. Ma stiamo già studiando il sistema di mantenere la promessa assunta con i residenti».
L'impossibilità di abbinare stallo a veicolo specifico, del resto, si era già manifestata qualche mese fa, quando il comitato Vivere il centro aveva presentato un esposto al ministero contro la decisione di riservare i posti auto ai dipendenti del tribunale. Il ricorso fu accolto e gli stalli ad personam eliminati. Ma non è nemmeno possibile pensare di aggirare il problema con una concessione del suolo pubblico a ogni singola famiglia, visto che - sempre il codice - precisa il divieto di occupazione di suolo pubblico con veicoli perché viene considerata una sottrazione di carreggiata necessaria alla circolazione.
A queste regole, però, esiste un'eccezione: lo stallo con targa riservato alle auto dei disabili. In questo caso, infatti, prevale la volontà del legislatore di garantire la possibilità di spostarsi a un cittadino che, altrimenti, sarebbe prigioniero in casa.
i.b.
Di questo è consapevole l'assessore alla mobilità, Marco Chiari che ammette: «Quella di attribuire a ogni famiglia lo stallo "personalizzato" con la targa è stata un'ipotesi che abbiamo avanzato per confermare l'intenzione di garantire la sosta riservata a chi vive nel centro storico. L'idea era nata dal fatto che, con l'introduzione dei varchi elettronici, ci sarebbe stata la possibilità di leggere le targhe di tutti i veicoli in arrivo in città e quindi di effettuare un controllo rapido sulle auto dei residenti. Ma in ottemperanza alle norme del codice della strada, abbiamo capito di dover ideare un meccanismo di identificazione del posto auto diverso da quello che avevamo pensato. La volontà, quindi, di garantire un posto auto a famiglia, vicino alla residenza, resta, ma dobbiamo, trovare il modo legale per farlo». Quello più probabile, al momento, sembra la distribuzione, a chi vive nel centro, di un tagliando per l'auto di colore diverso a secondo della zona di residenza. In sostanza, chi vive in via Fillungo dovrebbe avere un tagliando di colore diverso da chi vive in via dei Bacchettoni o in via San Paolino: in questo modo, si dovrebbe impedire alle famiglie di andare a cercare un posteggio in zone lontane dalla propria residenza.
«Siamo consapevoli - conferma Chiari - della possibilità che abbiamo di riservare posti solo a categorie di veicoli, come le auto dei residenti, i mezzi di servizio (e non personali) delle forze dell'ordine o le ambulanze. Ma stiamo già studiando il sistema di mantenere la promessa assunta con i residenti».
L'impossibilità di abbinare stallo a veicolo specifico, del resto, si era già manifestata qualche mese fa, quando il comitato Vivere il centro aveva presentato un esposto al ministero contro la decisione di riservare i posti auto ai dipendenti del tribunale. Il ricorso fu accolto e gli stalli ad personam eliminati. Ma non è nemmeno possibile pensare di aggirare il problema con una concessione del suolo pubblico a ogni singola famiglia, visto che - sempre il codice - precisa il divieto di occupazione di suolo pubblico con veicoli perché viene considerata una sottrazione di carreggiata necessaria alla circolazione.
A queste regole, però, esiste un'eccezione: lo stallo con targa riservato alle auto dei disabili. In questo caso, infatti, prevale la volontà del legislatore di garantire la possibilità di spostarsi a un cittadino che, altrimenti, sarebbe prigioniero in casa.
i.b.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
