La manifestazione
Da riattivare la procedura per la mobilità
Comune, concorso sospeso
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Un gruppo di partecipanti a un concorso pubblico (foto d’archivio)Il bando era anche già stato approvato a fine settembre. Tre posti fissi in municipio per diplomati (o all'occorrenza anche laureati). Tre impiegati, a tempo pieno, per l'attività amministrativa, contabile e socio-culturale. Ma ora il concorso (tanto atteso) è sospeso. Non è più efficace, come ha stabilito la giunta alla fine di novembre
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LUCCA. Dovrebbe essere ripescato all'inizio del 2010, quando il Comune avrà più risorse e quando - secondo il decreto salva-crisi - potrà essere fatto valere il punteggio di chi ha già accumulato un po' di punteggio lavorando nei mesi passati negli enti pubblici.
La procedura per questo concorso si mette in moto il 24 settembre con una determina dell'ex direttore generale, Attilio Mauceri. Due mesi esatti dopo, il 24 novembre, la giunta dà la direttiva «di sospendere l'efficacia della determinazione e tutto l'iter conseguente, in relazione alle sopravvenute valutazioni in ordine al numero dei posti da mettere a concorso, alla eventualità di modificare il bando alla luce delle disposizioni del decreto salva crisi ma anche alla necessità (è un obbligo di legge) di riattivare la procedura prevista dall'articolo 34 bis del Testo Unico degli enti locali: in parole povere, prima di assumere nuovo personale esterno, il Comune deve inviare alle strutture provinciali con la delega sulle politiche del lavoro la comunicazione del concorso, con i requisiti delle persone che si cercano. In questo modo si verifica (anche tramite il ministero della Funzione pubblica) che non ci siano già, all'interno delle pubbliche amministrazioni, in attesa di ricollocazione professionalità idonee a ricoprire l'incarico. La precedenza, dunque, in questi concorsi, deve essere data al personale in esubero delle pubbliche amministrazioni o in attesa di ricollocazione.
Ecco, quindi, che dovendo riattivare la procedura, l'efficacia del bando è stata sospesa. Anche se, secondo quanto anticipa l'assessore al personale Elio Cappellini, si tratterebbe solo di un rinvio di pochi mesi anche per consentire che le assunzioni diventino cinque: «L'annullamento del primo bando - sottolinea Cappellini - è avvenuto perché se un concorso viene bandito nel secondo semestre dell'anno, per effetto dei provvedimenti anticrisi, non avrebbe avuto valore ai fini del concorso il punteggio accumulato da chi ha lavorato per un periodo come istruttore di tipo C nella pubblica amministrazione. Il punteggio, invece, è valido se il concorso viene bandito nel primo semestre dell'anno. Non a caso, lo bandiremo a inizio anno, probabilmente già in gennaio. E i posti disponibili, a tempo pieno e indeterminato, non saranno tre ma cinque».
La procedura per questo concorso si mette in moto il 24 settembre con una determina dell'ex direttore generale, Attilio Mauceri. Due mesi esatti dopo, il 24 novembre, la giunta dà la direttiva «di sospendere l'efficacia della determinazione e tutto l'iter conseguente, in relazione alle sopravvenute valutazioni in ordine al numero dei posti da mettere a concorso, alla eventualità di modificare il bando alla luce delle disposizioni del decreto salva crisi ma anche alla necessità (è un obbligo di legge) di riattivare la procedura prevista dall'articolo 34 bis del Testo Unico degli enti locali: in parole povere, prima di assumere nuovo personale esterno, il Comune deve inviare alle strutture provinciali con la delega sulle politiche del lavoro la comunicazione del concorso, con i requisiti delle persone che si cercano. In questo modo si verifica (anche tramite il ministero della Funzione pubblica) che non ci siano già, all'interno delle pubbliche amministrazioni, in attesa di ricollocazione professionalità idonee a ricoprire l'incarico. La precedenza, dunque, in questi concorsi, deve essere data al personale in esubero delle pubbliche amministrazioni o in attesa di ricollocazione.
Ecco, quindi, che dovendo riattivare la procedura, l'efficacia del bando è stata sospesa. Anche se, secondo quanto anticipa l'assessore al personale Elio Cappellini, si tratterebbe solo di un rinvio di pochi mesi anche per consentire che le assunzioni diventino cinque: «L'annullamento del primo bando - sottolinea Cappellini - è avvenuto perché se un concorso viene bandito nel secondo semestre dell'anno, per effetto dei provvedimenti anticrisi, non avrebbe avuto valore ai fini del concorso il punteggio accumulato da chi ha lavorato per un periodo come istruttore di tipo C nella pubblica amministrazione. Il punteggio, invece, è valido se il concorso viene bandito nel primo semestre dell'anno. Non a caso, lo bandiremo a inizio anno, probabilmente già in gennaio. E i posti disponibili, a tempo pieno e indeterminato, non saranno tre ma cinque».
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