Proteste
Lucca
I negozi non collaborano
Alessandro Petrini
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Senza illuminazione anche la pista di pattinaggioRicucire lo strappo e trovare dei punti d'incontro. Questo il pensiero comune all'interno del centrodestra lucchese all'indomani della decisione dell'assessore Marco Chiari, che ha spento le luci di Natale nella zona di Piazza Napoleone punendo così i commercianti che accusa di mancanza di collaborazione
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LUCCA. Ricucire lo strappo e trovare dei punti d'incontro. Questo il pensiero comune all'interno del centrodestra lucchese all'indomani della decisione dell'assessore Marco Chiari, che ha spento le luci di Natale nella zona di Piazza Napoleone punendo così i commercianti che accusa di mancanza di collaborazione. La trattativa tra le parti procede su più fronti e non è un caso che i rappresentanti dei commercianti siano convocati per stamani in Comune per un incontro col sindaco.
D'altra parte Chiari ha ribadito che le luci potrebbero rimanere spente almeno fino a quando il Comune non avrà rassicurazioni di maggiore collaborazione agli eventi cittadini da parte delle categorie del commercio. Intorno a questo braccio di ferro si continua a predicare il buonsenso, primo tra tutti il sindaco che ieri mattina ha puntualizzato di non avere la minima intenzione di andare contro una decisione presa da un suo assessore «però - ha detto - abbiamo speso molto per allestire tutta l'illuminazione ed è impensabile lasciare tutto spento».
A quanto risulta però questa decisione estrema è stata presa singolarmente dall'assessore. Lo dice chiaramente Lido Fava, capogruppo di An in consiglio comunale: «Lo abbiamo saputo a cose fatte - spiega - certo è sempre meglio se prima di arrivare a questi atti estremi si apre un dialogo per cercare di trovare punti di contatto. È una cosa spiacevole che non fa bene a nessuno e mi auguro che si arrivi presto a un accordo perché rimanere con le luci di Natale spente sarebbe una sconfitta per tutti». Anche l'assessore alle attività produttive Filippo Candelise, uno dei diretti interlocutori dell'amministrazione con i commercianti, dice di essere stato avvertito solamente in serata, ma in ogni caso preferisce non commentare direttamente la vicenda. Stesso discorso per l'assessore allo sport Lido Moschini che sostiene che per lui è importante che non venga messa in discussione la presenza della pista per pattinaggio su ghiaccio in Piazza Napoleone.
Ma a tornare sulla vicenda è proprio uno dei protagonisti della questione: «Dispiace vedere la piazza spenta - ribadisce Chiari - soprattutto per i cittadini che si trovano a dover subire la situazione, ma il Comune ha prodigato tantissimo impegno a mantenere la città viva durante tutto l'anno, spendendo circa 2 milioni di euro in eventi. Le associazioni dei commercianti, invece, non partecipano attivamente alla vita della città. L'amministrazione comunale avanza ancora la somma di 4 mila euro per l'accensione anticipata delle luci nel novembre 2008, che loro avevano richiesto; peccato poi che le associazioni di categoria non dicano che il Comune contribuisce alle loro iniziative delle luci natalizie dei "Giardini d'inverno" e del "Gratta lo sconto" con un contribuito di 30 mila euro circa, e altri 30 mila euro per illuminazione ed attività in questo periodo su piazza Napoleone». L'assessore prosegue parlando della presenza di visitatori nel centro storico: «Nel 2009 Lucca è l'unica città Toscana che ha registrato un flusso turistico positivo. È chiaro che i primi e i maggiori beneficiari di tutto questo sono proprio le categorie economiche legate al commercio, alla ristorazione, agli alberghi. Da parte loro non arriva però un sostegno significativo a nessuna iniziativa che non sia strettamente attinente alla promozione del loro settore. L'amministrazione è impegnata al recupero e alla valorizzazione di piazze e monumenti; perfino le associazioni si sono mosse, dando un contributo in tal senso. I commercianti non hanno sponsorizzato nemmeno la ripulitura di una fontanella e non sostengono con convinzione nemmeno i grandi eventi come Comics e Summer Festival. Ancora una volta, quindi, una delle categorie economiche che dovrebbe essere più direttamente coinvolta nel mantenimento degli eventi in città, ritira la mano e rifiuta di aiutare la città».
D'altra parte Chiari ha ribadito che le luci potrebbero rimanere spente almeno fino a quando il Comune non avrà rassicurazioni di maggiore collaborazione agli eventi cittadini da parte delle categorie del commercio. Intorno a questo braccio di ferro si continua a predicare il buonsenso, primo tra tutti il sindaco che ieri mattina ha puntualizzato di non avere la minima intenzione di andare contro una decisione presa da un suo assessore «però - ha detto - abbiamo speso molto per allestire tutta l'illuminazione ed è impensabile lasciare tutto spento».
A quanto risulta però questa decisione estrema è stata presa singolarmente dall'assessore. Lo dice chiaramente Lido Fava, capogruppo di An in consiglio comunale: «Lo abbiamo saputo a cose fatte - spiega - certo è sempre meglio se prima di arrivare a questi atti estremi si apre un dialogo per cercare di trovare punti di contatto. È una cosa spiacevole che non fa bene a nessuno e mi auguro che si arrivi presto a un accordo perché rimanere con le luci di Natale spente sarebbe una sconfitta per tutti». Anche l'assessore alle attività produttive Filippo Candelise, uno dei diretti interlocutori dell'amministrazione con i commercianti, dice di essere stato avvertito solamente in serata, ma in ogni caso preferisce non commentare direttamente la vicenda. Stesso discorso per l'assessore allo sport Lido Moschini che sostiene che per lui è importante che non venga messa in discussione la presenza della pista per pattinaggio su ghiaccio in Piazza Napoleone.
Ma a tornare sulla vicenda è proprio uno dei protagonisti della questione: «Dispiace vedere la piazza spenta - ribadisce Chiari - soprattutto per i cittadini che si trovano a dover subire la situazione, ma il Comune ha prodigato tantissimo impegno a mantenere la città viva durante tutto l'anno, spendendo circa 2 milioni di euro in eventi. Le associazioni dei commercianti, invece, non partecipano attivamente alla vita della città. L'amministrazione comunale avanza ancora la somma di 4 mila euro per l'accensione anticipata delle luci nel novembre 2008, che loro avevano richiesto; peccato poi che le associazioni di categoria non dicano che il Comune contribuisce alle loro iniziative delle luci natalizie dei "Giardini d'inverno" e del "Gratta lo sconto" con un contribuito di 30 mila euro circa, e altri 30 mila euro per illuminazione ed attività in questo periodo su piazza Napoleone». L'assessore prosegue parlando della presenza di visitatori nel centro storico: «Nel 2009 Lucca è l'unica città Toscana che ha registrato un flusso turistico positivo. È chiaro che i primi e i maggiori beneficiari di tutto questo sono proprio le categorie economiche legate al commercio, alla ristorazione, agli alberghi. Da parte loro non arriva però un sostegno significativo a nessuna iniziativa che non sia strettamente attinente alla promozione del loro settore. L'amministrazione è impegnata al recupero e alla valorizzazione di piazze e monumenti; perfino le associazioni si sono mosse, dando un contributo in tal senso. I commercianti non hanno sponsorizzato nemmeno la ripulitura di una fontanella e non sostengono con convinzione nemmeno i grandi eventi come Comics e Summer Festival. Ancora una volta, quindi, una delle categorie economiche che dovrebbe essere più direttamente coinvolta nel mantenimento degli eventi in città, ritira la mano e rifiuta di aiutare la città».
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