Il Tirreno

Lucca

Sedicenne subisce molestie

Molesta una ragazza di 16 annicondannato a un anno e otto mesi

Viloenza sulle donne, ancora un processo (archivio)
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Viloenza sulle donne, ancora un processo (archivio)

Un maldestro tentativo d'approccio, aggravato dal suo stato di ebbrezza alcolica, nei confronti di una sedicenne gli è costato una condanna a un anno e otto mesi di reclusione. È bastato cercare, senza riuscirci, di baciare la ragazza e palparle, contro la sua volontà, il lato B per trasformare il reato di molestie in violenza sessuale seppure nell'ipotesi più lieve

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LUCCA. Un maldestro tentativo d'approccio, aggravato dal suo stato di ebbrezza alcolica, nei confronti di una sedicenne gli è costato una condanna a un anno e otto mesi di reclusione. È bastato cercare, senza riuscirci, di baciare la ragazza e palparle, contro la sua volontà, il lato B per trasformare il reato di molestie in violenza sessuale seppure nell'ipotesi più lieve.
E nonostante l'imputato - un ragazzo di 20 anni, originario di Napoli e da poco residente a Fornaci di Barga - fosse incensurato e non avesse mai avuto a che fare con la giustizia nemmeno come testimone. Una condanna però del tutto conforme con la normativa in materia di violenza sessuale che ha inasprito fortemente le pene. Tanto che anche nei casi più lievi, come quello avvenuto in Media Valle, assume rilievi superiori anche ad alcuni reati della pubblica amministrazione e della criminalità comune.
I FATTI Siamo nel maggio 2008. È domenica e il ventenne è appena uscito da un pranzo per la comunione di un parente. Il pranzo, la festa, l'euforia lo porta ad alzare un po' troppo il gomito. Sale in macchina con altri amici e nel pomeriggio giunge nella piazza principale di Fornaci. Lì ci sono altri ragazzi e ragazze, quasi tutti minorenni. Lui si mette a fare il bulletto. I fumi dell'alcol lo fanno parlare a sproposito.
Inizia ad usare frasi offensive e a sfondo sessuale rivolte alle madri dei ragazzi del gruppo che si trovano nella piazza. Non contento rivolge apprezzamenti anche a una delle minorenni. Una ragazza che lui in aula - attraverso il suo legale - sostiene fosse consenziente nel momento dell'approccio e delle avances esplicite anche se, probabilmente, dettate dallo stato di ebbrezza alcolica.
PALPEGGIAMENTO Si avvicina alla «vittima» e cerca di afferrarla. La stringe e tenta, senza riuscirci per l'opposizione della sedicenne, di baciarla. Nonostante il rifiuto della ragazza il ventenne insiste. E le tocca il sedere provocando non soltanto la reazione della minorenne, ma anche quella del gruppo di amici che erano con lei.
Un ragazzo rompe gli indugi e si avvicina al molestatore con fare minaccioso. Pochi istanti e inizia una scazzottata che coinvolge i due gruppi di amici. Pugni, calci, schiaffi, qualcuno che finisce a terra e riporta qualche leggera lesione. Vengono avvertiti i carabinieri di Bagni di Lucca che accorrono sul posto e separano i contendenti. Scatta la denuncia penale e il processo si celebra in un anno e mezzo davanti al giudice Carlo Annarumma. L'accusa, retta dal sostituto procuratore Lucia Rugani, chiede e ottiene la pesante condanna.

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