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Lucca

ALTOPASCIO

Gioco d'azzardo nel circolo dell'assessore alla sicurezza

Tavolo da gioco in una bisca clandestina
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Tavolo da gioco in una bisca clandestina

Sigilli a due sale dove si disputavano partite di poker texano, vietato dalla legge. Tra i dieci denunciati, anche l'assessore alla sicurezza Alessandro Balduini (Forza Nuova). Dopo il blitz delle fiamme gialle, l’accusa è di esercizio di giochi d’azzardo. Per gli otto sorpresi con le carte in mano è scattata la segnalazione alla procura per partecipazione al gioco d’azzardo

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ALTOPASCIO. C'è anche il gestore del disco bar «Bcool» di Altopascio, l'assessore alla sicurezza Alessandro Balduini, tra le dieci persone denunciate dalla procura per gioco d'azzardo in seguito a un blitz avvenuto ad opera della Guardia di Finanza. Sono state sequestrate due sale con tre tavoli per il poker texano. Un gioco che, ad oggi, è ritenuto proibito.

Sia il titolare del Bcool che il vicepresidente del circolo a cui Balduini - iscritto nelle liste di Forza Nuova - aveva concesso in comodato d'uso le due sale a cui i finanzieri hanno apposto i sigilli risultano indagati con l'accusa di esercizio di giochi d'azzardo, punito dal codice con l'arresto da tre mesi e a un anno. Per altre otto persone, sorprese dalle fiamme gialle mentre stavano giocando al poker texano, è scattata invece la segnalazione alla procura per partecipazione al gioco d'azzardo. Si tratta di 5 persone residenti ad Altopascio e Lucca, due originari dell'hinterland partenopeo e uno abitante a Montecatini.

L'indagine prende le mosse da una segnalazione pervenuta ai finanzieri. La soffiata è precisa e circostanziata. Si parla del locale pubblico dell'altopascese e dei giochi illeciti che si svolgono all'interno. Così una pattuglia di militari in borghese - diretta dal capitano Di Filippo - entra in azione verso la mezzanotte. All'inizio si fingono clienti. Si fermano al bar del Bcool per bere qualcosa. Notano i camerieri che entrano ed escono dalle due sale con i vassoi contenenti tazzine di caffè, bibite e liquori.

Un via vai caratterizzato dal ritorno al bancone dei dipendenti del bar che anziché il denaro delle consumazioni consegnano le fiches. Evidentemente, per le fiamme gialle, sono l'equivalente dei contanti. Ce n'è abbastanza per entrare in azione. E quando i militari entrano nelle due sale è in corso un torneo illegale di poker texano. Al tavolo da gioco ci sono nove persone e nel locale c'è anche l'assessore alla sicurezza del Comune di Altopascio. I finanzieri controllano anche le slot machine, i punti di navigazione Internet per le scommesse online. Ma gli apparati elettronici e informatici sono a norma e legittimamente detenuti. Illegale invece il poker non a distanza o poker texano. Perché, al di là delle proposte di legge, non è stato ancora regolamentato dai Monopoli di Stato e quindi di fatto è proibito.

I partecipanti al gioco d'azzardo - con loro c'era anche il vicepresidente del circolo che gestisce le due sale sigillate dai finanzieri con all'interno mazzi di carte e fiches - sono stati identificati dai militari. Tre di loro avevano piccoli precedenti penali legati sempre all'attività illecita del gioco d'azzardo. Sequestrato anche un assegno di 4mila euro che si trovava su un tavolo e non era intestato, mentre i finanzieri hanno potuto constatare che il denaro contante utilizzato dai partecipanti per il poker texano non superava i 5mila euro.
L.T.

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