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Denunciato tifoso pisanoper l'invasione di campobloccata dalla polizia

Il tifoso denunciato corre verso la gradinata dei supporters rossoneri
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Il tifoso denunciato corre verso la gradinata dei supporters rossoneri

Risiede a Lucca e si trovava nel settore riservato ai supporters apuani Reazione agli slogan contro i nerazzurri

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LUCCA. Non sopportava gli slogan scanditi dai supporters rossoneri nei confronti dei tifosi del Pisa. Così a metà della ripresa sul risultato di 3-0 per i rossoneri, B.M., 37 anni, originario di Pisa e domiciliato a Lucca, che si trovava in compagnia dei supporters della Carrarese - storicamente gemellati con la tifoseria nerazzurra - è riuscito a scavalcare fossato e cancello con vetrage di separazione tra la curva Est - quella in cui si trovavano un centinaio di supporters azzurri - e la gradinata dove sono concentrati i sostenitori della Lucchese.

Una pazza corsa sotto la gradinata terminata pochi secondi dopo con l'arrivo della polizia che ha bloccato l'esagitato accompagnandolo in questura. Il tifoso ha rischiato l'arresto evitato proprio perchè non ha opposto resistenza agli agenti, diretti dal dirigente Fenili, e non è entrato in contatto con gli ultrà rossoneri. Nei suoi confronti è scattata la denuncia a piede libero per l'invasione di campo. E, dopo essere rimasto negli uffici della questura per un paio d'ore, è potuto tornare a casa. Lui stesso agli agenti ha confidato - una volta uscito dallo stato di trance causato dalla partita - di essere stato un «fesso».

«Mi sono presi i cinque minuti e non ci ho visto più» avrebbe detto ai poliziotti negli uffici di via Cavour. I cori, gli slogan, gli sfottò anti-Pisa gli avevano obnubilato la mente. I poliziotti in servizio allo stadio, ma anche gli steward della società, sono rimasti sbigottiti nel vederlo scavalcare il cancello arrampicandosi sul vetro nemmeno avesse le ventose dell'Uomo Ragno e l'agilità di una scimmia.

Oltretutto ha rischiato di prendersi oltre alle botte, se fosse stato raggiunto dalle decine di tifosi inferociti che stavano per uscire dal loro settore, anche le bottiglie in testa mentre avanzava sotto la gradinata. Perchè da quel settore è piovuto di tutto. La questura ha acquisito i filmati per individuare chi ha lanciato i contenitori e gli altri oggetti. I responsabili, se le immagini saranno nitide, verranno denunciati per lancio di cose pericolose.

Al di là di questo episodio, che ha monopolizzato l'attenzione degli spettatori per un paio di minuti, il derby è filato via liscio. Sembra che all'esterno del Porta Elisa sia stato danneggiato un giardino di un'abitazione. Per il resto i 90 sostenitori apuani giunti in treno - un'altra trentina è arrivata con auto private - sono stati scortati dalla polizia e riaccompagnati alla stazione senza che vi siano stati incidenti o contatti tra le tifoserie.

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