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Cardiologia all'avanguardiaper la cura dell'infarto

I computer che consentono di seguire l’attività della sala di emodinanica (Vip)
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I computer che consentono di seguire l’attività della sala di emodinanica (Vip)

Cresciuta tutta l'attività e dal prossimo anno sarà garantita anche l'aritmologia interventistica Il primario: «Servono più medici e tecnologie»

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LUCCA. La Cardiologia del Campo di Marte si pone sempre più come punto di riferimento per la cura delle malattie del cuore e acquisce margini di autonomia sempre maggiori rispetto ad altre realtà vicine come Pisa e Massa. In cinque anni, da quando cioè il reparto è guidato dal dottor Francesco Bovenzi, i risultati sono notevoli. Le fughe sono crollate, sono state effettuate circa 8000 procedure tra coronarografie e angioplastica, oltre 500 delle quali per curare l'infarto. Fatto che ha contribuito a ridurre la mortalità. Sono stati aumentati del 50% i ricoveri.
Passati da meno di 1000 nel 2004 a oltre 1500 nel 2009, facendo attrazione, riducendo la degenza media, aumentando la complessità dei casi trattati. E' stata incrementata l'attività della stimolazione cardiaca, utilizzando sofisticate apparecchiature, attestandosi sui 220 impianti per anno. E' stato ottimizzato l'utilizzo dell'ecocardiografia come indagine di secondo livello, applicando i risultati della ricerca effettuata a Lucca che ha dimostrato come il 40% di queste richieste di esame risulta non appropriata. Il centro cardiologico del Campo di Marte eroga 43mila prestazioni annue.
Contro l'infarto oggi Lucca è dotata di una vera e propria task force competente, esperta e responsabile, pronta ad intervenire in urgenza coprendo tutta l'area della Piana e della Valle per le emergenze coronariche.
Nell'immediato futuro la cardiologia di Lucca amplierà la sua offerta assistenziale aprendo all'aritmologia interventistica. Già oggi si mettono tutti i tipi di pace-maker; manca invece l'aritmologia delle ablazioni, quella che studia l'elettricità del cuore e consente di correggerne i difetti. Formando il personale e adeguando la sala, si punta a fornire anche questo tipo di servizio, per chiudere il cerchio delle attività cardiologiche al Campo di Marte.
Nel 2008 è stato già avviato con grande successo in emodinamica l'attività di cardiologia invasiva non coronarica, grazie ad un gruppo di cardiologi rinnovato nei ruoli e vivo nella forza dei giovani. Ognuno per propria parte ha accresciuto competenza e professionalità.
«La Cardiologia di Lucca - spiega il dottor Bovenzi - è un centro di eccellenza riconosciuto anche in campo nazionale, ma dobbiamo continuare a guardare avanti con la stessa lungimiranza di questi ultimi anni. Il cuore dei nostri cittadini quando ammala richiede risposte efficaci. Sono necessarie maggiori risorse umane per sostenere l'articolato sviluppo assistenziale avviato a suo tempo con grande responsabilità, impegno e spirito di servizio da parte della direzione. Il numero dei medici oggi in servizio a Lucca risulta insufficiente per le attività assistenziali offerte ai cittadini stante l'attuale organizzazione che tale resta e sarà nei prossimi anni, almeno fino al passaggio al nuovo ospedale. Resta indispensabile l'acquisizione di nuove tecnologie di supporto nel campo dell'imaging ecocardiografico. La sensibilità delle istituzioni rappresenta il nostro stimolo a credere e continuare nell'impegno fin qui espresso da questa squadra».

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