Il Tirreno

Lucca

In mostra al Collegio

Dal Civitali i costumi pucciniani

Paola Taddeucci
Alcuni degli abiti realizzati dalle allieve del Civitali
◗
Alcuni degli abiti realizzati dalle allieve del Civitali

Nei corridoi del palazzo le donne delle opere di Giacomo Puccini ancora una volta sembrano rivivere una nuova vita attraverso i bellissimi costumi creati dalle allieve dell'istituto nel 1999 sotto la direzione artistica di Elena Mannini

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dieci anni di successi. Li festeggiano i costumi pucciniani dell'istituto professionale Civitali, in in mostra nella cornice del Desco, al Real Collegio. Così ritroviamo Tosca, in abito stile impero di raso color avorio arricchito da fiori rosa. E la principessa Turandot, imponente nel suo mantello blu e oro, realizzato con tessuto jeans stampato. Attorno a lei la schiava Liù, pantaloni e casacca in seta beige con rifiniture in pelle turchese, e la geisha Cio Cio San, nel tipico kimono a fiori. Non potevano mancare le eroine di Boheme: Mimì è in velluto blu e chiffon, Musetta in taffetas bourdeaux di raso e pizzo francese. In chiffon bourdeaux e raso rosso, poi, incontriamo Magda, la giovane parigina della Rondine, alla quale le allieve dell'istituto Civitali hanno dedicato un altro abito, il più appariscente: in stile settecentesco, organza azzurra con disegni leopardati, oltre a fiori e merletti, ha un'enorme sottogonna, realizzata con una struttura di metallo, che dà al vestito un'ampiezza decisamente importante.

Lo stile del Settecento torna anche nei due abiti di Manon Lescaut: il primo è in taffetas, seta e tessuto laminato dai colori verde e lilla chiaro; il secondo è in raso, seta e chiffon grigio perla e rosa antico.

Tutti i costumi sono impreziositi da merletti, fiori e rifiniture che abbelliscono anche i cappelli, molti dei quali in paglia e ciniglia, quest'ultima usata spesso anche per realizzare i capelli.

La validità e la bellezza degli abiti creati dall'istituto sono state ampiamente riconosciute nel
corso di questi anni, tanto che si contano ormai a decine le mostre in cui sono stati esposti. I prossimi festeggiamenti per il cinquantenario del Civitali hanno fornito l'occasione per riproporre i costumi, per di più in uno scenario di grande suggestione come quello del Desco. Che ospita, inoltre, altre creazioni nate dall'estro di Elena Mannini e delle allieve dell'istituto: gli abiti di scena del Piccolo principe, la celebre favola di Antoine de Saint-Exupery portata sul palcoscenico nel 1997 in prima nazionale al teatro del Giglio da Italo Dell'Orto. Una rappresentazione di grande successo tanto da essere giudicata la migliore a livello internazionale dagli eredi di Saint-Exupery e da essere stata più volte in testa alla classifica del Giornale dello spettacolo come numero di presenze di pubblico. E la sua immagine, che ripropone i costumi realizzati a Lucca, venne scelta come emblema del manifesto di Genova capitale europea della cultura nel 2004.

Le mostre "Le donne nelle opere di Puccini" e "Il piccolo principe" sono allestite al primo piano del Real Collegio e possono essere visitate il prossimo fine settimana (28 e 29 novembre), il 5, 6 e 8 dicembre in orario 11,30-19,30, il 7 dicembre dalle 11,30 alle 19,30 e dalle 21 alle 23.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa