Il Tirreno

Lucca

POSTE NEL CAOS

Tutti in coda per la raccomandata

Domenico Tani
Il centro postale operativo di San Filippo
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Il centro postale operativo di San Filippo

Ancora polemiche sul servizio postale. Gli abitanti del centro storico non vogliono andare a San Filippo a ritirare le raccomandate: un paio di chilometri dal cuore della città, più i disagi per il parcheggio e le code allo sportello

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LUCCA. E poi i problemi con il recapito della posta: gli utenti protestano perché le lettere non arrivano o vengono trovate per terra invece che inserite nelle cassette. «Ci sbattono nelle frazioni e nei quartieri cittadini - dicono alcuni portalettere - senza un minimo di preparazione né conoscenza del territorio e quando cominciamo ad avere una certa familiarità con i quartieri assegnati, spesso accade che ci spediscono in un'altra zona. I cittadini hanno ragione a lamentarsi, ma devono sapere che la colpa, salvo qualche eccezione, non è certamente del postino».

Da quando la distribuzione delle raccomandate è stata dirottata al centro postale operativo di San Filippo, tutte le mattine ci sono lunghe file; per ritirare una lettera, specie al mattino, ci sono lunghe attese.

«Per consegnare una raccomandata - dicono i sindacati - un addetto impiega fra 3 e 4 minuti e considerando che ogni giorno le lettere da consegnare sono fra 250 e 300, con soli due sportelli aperti, le attese possono essere veramente lunghe».

«Sono venuto a ritirare una raccomandata di mio cognato - dice Pietro Del Magro - impedito da problemi di salute. Fortunatamente non è la prima volta che faccio questo servizio e mi presento con la delega e i documenti alla mano e così riesco a fare alla svelta».

Le lamentele aumentano.

«Purtroppo le poste non funzionano come dovrebbero - incalza una signora che lavora per uno studio ortopedico -; tutti i giorni abbiamo disguidi nella consegna delle lettere. Inoltre noi come studio abbiamo l'esigenza di spedire lettere importanti ai nostri clienti e il risultato è che circa il 30% di questa corrispondenza ci torna indietro con le più svariate giustificazioni. Tutto questo accade nonostante gli indirizzi siano tutti corretti e aggiornati. E questo ci comporta un gravissimo disservizio».

Le lamentele sono sempre più numerose.

«I postini ci sono - dice Alma Menichetti - ma purtroppo non conoscono bene le vie e sempre più spesso accade che scambiano indirizzo. Però non mi sento di dare la colpa a loro, anche perchè li cambianoin continuazione e questo complica le cose».

«I miei genitori sono anziani - aggiunge Daniele De Santi che abita nel centro storico - e da quando hanno trasferito tutto a San Filippo tocca a me trovare il tempo per ritirare la posta. Questo comporta un bel po' di tempo perchè devo prendere l'auto e quando rientro in città devo mettermi alla ricerca di un altro posto per la macchina. Prima invece per le persone anziane era tutto più facile».

«Il postino non suona mai alla mia porta - conclude Letizia Rabassini - e quando lo fa è per lasciare solo cose inutili o pubblicità che getto subito via. Le lettere importanti e le bollette invece non arrivano o finiscono ad altre persone e questo mi comporta una serie di disservizi e di problemi. Tra questi le penali sui pagamenti fatti in ritardo e non certo per colpa mia».

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