Il Tirreno

Lucca

DISSERVIZI

Posta abbandonata nelle logge in centro protestano gli utenti

Barbara Antoni
Il centro di S. Filippo (archivio)
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Il centro di S. Filippo (archivio)

Una volta suonava sempre due volte, come recitavano i titoli di un famoso romanzo e del film omonimo. Ora il postino non suona più: ma corre, invece di suonare per consegnare una raccomandata lascia l'avviso nella cassetta delle lettere, non imbuca la posta, ma la lascia sparpagliata per terra sullo scalino del portone o nel corridoio sotto il loggiato

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LUCCA. Queste situazioni segnalano i cittadini, protestando per i disservizi causati dal recapito della posta.  Le indicazioni arrivano da più parti, compreso il centro storico e via Fillungo. Dove - si scopre - il posto vacante della postina purtroppo deceduta l'anno scorso non è mai stato reintegrato, ma coperto con postini diversi sempre assunti a termine.

È solo una parte dei problemi legati al servizio postale locale. A breve aumenteranno perché entro fine anno è previsto - spiega la responsabile Slc Cgil Michela Benedetti - che altri 50 posti spariranno in Poste (impiegati, portalettere, ecc.), per pensionamenti e uscite incentivate dall'azienda. «Saranno così circa 80 i posti in meno in provincia negli ultimi due anni - dice ancora Benedetti -. I disservizi nascono perché non abbiamo scorte di personale e sostituti per coprire tutto il territorio. Rinnovo agli utenti l'invito a rivolgersi alle associazioni di consumatori, a fare denuncia presso la procura della Repubblica, a tutelarsi insomma nelle sedi opportune. Con l'uscita di altro personale, forti disagi si avranno anche agli sportelli».

C'è un tavolo regionale aperto sulla situazione delle Poste in Toscana. E un incontro in programma per coprire con un portalettere fisso il posto vuoto per la zona di via Fillungo, come anticipa Gabriella Paganelli, segretaria territoriale di Uil Poste.

Nonostante la diminuzione di personale in Poste, il numero di portalettere a Lucca non risulta averne sofferto: il territorio comunale è suddiviso in 73 zone coperte da 79 portalettere («una scorta insufficiente», dice Benedetti). Ma i postini sono diminuiti a livello provinciale: uno in meno anche in Mediavalle e Garfagnana.

«Non ci sono giustificazioni - continua Paganelli - se una lettera viene lasciata per terra. Ma a volte, se non viene recapitata, è perché l'indirizzo non è perfetto: non sempre la colpa è del portalettere. Ci sono problemi a conoscere la zona se un postino non è del posto; i problemi continuano se un portalettere viene destinato a una zona per un mese e poi arriva un altro. Un tempo c'era c'era più personale. Oggi l'azienda dice che ci sono esuberi già nelle condizioni in cui siamo».

«Negli ultimi anni c'è stato un tourbillon di personale - aggiunge Marco Tortelli, segretario Cisl Poste -. Tanti portalettere storici andati in pensione sono stati sostituiti con personale per larga parte di Massa. I massesi sono stati tra i primi a fare i ricorsi sui contratti a termine che il giudice ha considerato irregolari, ordinando a Poste di assumere tutti. In Italia le assunzioni sono state 20mila circa dal '99 e i ricorsi non sono finiti».

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