Il Tirreno

Lucca

La Provincia riduce i compensi

80mila euro per le partecipate

Adami
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Quello che ha più incarichi di tutti nelle società partecipate dalla Provincia è Alessandro Adami. Ma l'assessore all'agricoltura di palazzo Ducale è anche quello che prende meno: neppure un euro per il suo ruolo in tre società. Forse perché la Fiori Versilia spa è in liquidazione, come pure è in scioglimento il Consorzio trasporti pubblici

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LUCCA. Quello che ha più incarichi di tutti nelle società partecipate dalla Provincia è Alessandro Adami. Ma l'assessore all'agricoltura di palazzo Ducale è anche quello che prende meno: neppure un euro per il suo ruolo in tre società. Forse perché la Fiori Versilia spa è in liquidazione, come pure è in scioglimento il Consorzio trasporti pubblici della Provincia di Lucca.

Funziona, invece, Lucca promos scarl ma non comporta alcun gettone o indennità per i suoi membri del consiglio di amministrazione.

Alla fine, il ruolo più appetibile nelle società partecipate dalla Provincia è quello di membro del cda di Sevas srl, la società di controllo delle caldaie: in questo mandato è toccato in sorte a Giuseppe Paternò Del Toscano che percepisce 18mila euro lordi l'anno; il collega di cda Edoardo Decanini, invece, si deve accontentare di un compenso annuo lordo di 6mila euro. In definitiva, comunque, non ci sono incarichi particolarmente redditizi per i rappresentanti della Provincia in una delle tante società partecipate: se si eccettuano i 9mila euro lordi l'anno di Piero Giampaoli come membro del consiglio di amministrazione della spa dell'aeroporto di Tassignano e i 12mila euro lordi scarsi per i due rappresentanti nel cda di Salt (Riccardo Brocchini, Pd di Massarosa e Andrea Carrara, Rc) non si trova molto altro. Anzi, c'è da segnalare Andrea Talia, membro del Cda di Lu.cen.se, nominato dalla Provincia, che ha un compenso di 113 euro lordi l'anno. Forse allora è meglio la mancanza di compensi che caratterizza gli incarichi di altri rappresentanti della Provincia nelle varie partecipate.

Del resto a compensi bassi per i membri dei cda, corrisponde anche una partecipazione ridotta della Provincia nelle società o, meglio ancora, un contributo ridotto di Palazzo Ducale a queste spa o consorzi. Nel 2008, infatti, la Provincia ha speso, complessivamente, meno di 80mila euro per sostenere le varie spa di cui è socia. Il contributo più consistente è toccata a Lucca Promos - 25mila euro - che partecipa al 20%; poi ci sono stati 20mila euro per il consorzio (in scioglimento) Trasporti pubblici locali della Provincia di Lucca, i 17.000 euro circa per la spa dell'aeroporto di Tassignano, oltre ai 15mila euro per il Ceseca, il consorzio del settore calzaturiero, di cui palazzo Ducale detiene il 20% delle quote.

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