Sicurezza
Interventi urbanistici
Riparte l'edilizianuove case e negozifino ad esaurimento
◗
Un cantiere in periferiaSi potranno costruire nuove case e nuovi negozi, fino a esaurimento del volume residuo del regolamento urbanistico. Poi si potranno costruire alberghi, attività produttive e uffici visto che c'è ancora molto spazio nel regolamento urbanistico per questi interventi
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Si potranno costruire nuove case e nuovi negozi, fino a esaurimento del volume residuo del regolamento urbanistico. Poi si potranno costruire alberghi, attività produttive e uffici visto che c'è ancora molto spazio nel regolamento urbanistico per questi interventi. Il sindaco Mauro Favilla, che ha anche la delega all'urbanistica, non stenta, dunque, a definire «prematura» la presa di posizione degli ordini professionali (architetti, ingegneri e geometri) preoccupati dal blocco dell'edilizia.
Per Favilla l'attacco è affrettato perché fra quattro giorni, martedì, verrà presentato alla commissione urbanistica e agli stessi ordini professionali il documento di revisione del piano strutturale e del regolamento urbanistico: il documento che, spostando i volumi da un'area all'altra del territorio, dovrebbe pareggiare i conti tra le Utoe (zone) dove si è costruito più di quanto consentito e quelle dove c'è ancora molto da costruire. Proprio questa operazione di sanatoria dei volumi e delle eccedenze sbloccherà l'edilizia entro fine anno, assicura il sindaco.
Questo documento, di fatto, porterà a una variante «parziale di minima entità» - la definisce il Comune - al piano strutturale e alla contestuale variante così detta di "manutenzione e riallineamento" del regolamento urbanistico, redatta dai consulenti del sindaco, gli architetti Gilberto Bedini e Alessandro Cinquini.
LA VARIANTE Questa variante - la terza dall'approvazione del regolamento urbanistico nel 2004 - prevede la «conferma delle previsioni di nuove edificazioni residenziali e commerciali nei limiti del dimensionamento residuo disponibile del piano strutturale, partendo dalle domande dei permessi a costruire giacenti in Comune. Contestualmente saranno invece rese inefficaci, in questa fase, le altre previsioni eccedenti il dimensionamento del piano strutturale».
In compenso sarà possibile prevedere nuove case popolari per far fronte all' emergenza abitativa e verranno confermate «tutte le previsioni di nuova edificazione produttiva, direzionale e turistico ricettiva, per le quali il monitoraggio certifica un'ampia disponibilità residua di dimensionamento del piano strutturale». Il documento contiene anche «la sostanziale conferma delle previsioni urbanistiche sul centro storico, la revisione generale delle norme, confermando gli interventi sugli edifici esistenti, in modo da garantire il proseguimento dell'attività edilizia ordinaria di manutenzione, ristrutturazione, recupero, adeguamento, compresi gli ampliamenti e le opere di miglioramento qualitativo degli immobili».
In sostanza - scrive Favilla - saranno esclusivamente introdotte «limitazioni all'attività edilizia, per quanto concerne le grandi previsioni di trasformazione urbanistica del patrimonio edilizio esistente, che comportano un significativo incremento delle funzioni residenziali e commerciali o un eccessivo aumento del carico urbanistico. Inoltre saranno apportate le opportune correzioni, segnalate dagli uffici in ordine alla gestione del piano». Visto che questo è il senso del documento - insiste Favilla - «non si comprende, quindi la prematura presa di posizione degli ordini professionali, ancora prima di prendere visione dei contenuti del documento, uno studio complesso di circa 180 pagine, articolato in diversi punti, corredato di dati, grafici, tabelle e cartografie finalizzato a dotare la città di strumenti urbanistici efficaci ed efficienti per la città».
Il.Bo.
DAL CONSIGLIO
Modifiche approvate
Due modifiche al regolamento urbanistico sono state approvate dal consiglio comunale. È stato cambiato il livello di rischio di due aree di frana, una ubicata nella frazione di Aquilea nei pressi della chiesa, e l'altra nella frazione di Vecoli, nella località "A Matteo", consentendo l'avvio di interventi in tali aree. Prima di modificare il regolamento sono state effettuate verifiche tecniche tranne che per l'area di Vecoli, «dove - spiega il sindaco - ci siamo adeguati al piano del territorio dell'Autorità di Bacino, sovraordinato al nostro». L'approvazione definitiva del consiglio giunge al termine di un processo che ha dato spazio a eventuali osservazioni (ma non ce ne sono state) dei cittadini.
Per Favilla l'attacco è affrettato perché fra quattro giorni, martedì, verrà presentato alla commissione urbanistica e agli stessi ordini professionali il documento di revisione del piano strutturale e del regolamento urbanistico: il documento che, spostando i volumi da un'area all'altra del territorio, dovrebbe pareggiare i conti tra le Utoe (zone) dove si è costruito più di quanto consentito e quelle dove c'è ancora molto da costruire. Proprio questa operazione di sanatoria dei volumi e delle eccedenze sbloccherà l'edilizia entro fine anno, assicura il sindaco.
Questo documento, di fatto, porterà a una variante «parziale di minima entità» - la definisce il Comune - al piano strutturale e alla contestuale variante così detta di "manutenzione e riallineamento" del regolamento urbanistico, redatta dai consulenti del sindaco, gli architetti Gilberto Bedini e Alessandro Cinquini.
LA VARIANTE Questa variante - la terza dall'approvazione del regolamento urbanistico nel 2004 - prevede la «conferma delle previsioni di nuove edificazioni residenziali e commerciali nei limiti del dimensionamento residuo disponibile del piano strutturale, partendo dalle domande dei permessi a costruire giacenti in Comune. Contestualmente saranno invece rese inefficaci, in questa fase, le altre previsioni eccedenti il dimensionamento del piano strutturale».
In compenso sarà possibile prevedere nuove case popolari per far fronte all' emergenza abitativa e verranno confermate «tutte le previsioni di nuova edificazione produttiva, direzionale e turistico ricettiva, per le quali il monitoraggio certifica un'ampia disponibilità residua di dimensionamento del piano strutturale». Il documento contiene anche «la sostanziale conferma delle previsioni urbanistiche sul centro storico, la revisione generale delle norme, confermando gli interventi sugli edifici esistenti, in modo da garantire il proseguimento dell'attività edilizia ordinaria di manutenzione, ristrutturazione, recupero, adeguamento, compresi gli ampliamenti e le opere di miglioramento qualitativo degli immobili».
In sostanza - scrive Favilla - saranno esclusivamente introdotte «limitazioni all'attività edilizia, per quanto concerne le grandi previsioni di trasformazione urbanistica del patrimonio edilizio esistente, che comportano un significativo incremento delle funzioni residenziali e commerciali o un eccessivo aumento del carico urbanistico. Inoltre saranno apportate le opportune correzioni, segnalate dagli uffici in ordine alla gestione del piano». Visto che questo è il senso del documento - insiste Favilla - «non si comprende, quindi la prematura presa di posizione degli ordini professionali, ancora prima di prendere visione dei contenuti del documento, uno studio complesso di circa 180 pagine, articolato in diversi punti, corredato di dati, grafici, tabelle e cartografie finalizzato a dotare la città di strumenti urbanistici efficaci ed efficienti per la città».
Il.Bo.
DAL CONSIGLIO
Modifiche approvate
Due modifiche al regolamento urbanistico sono state approvate dal consiglio comunale. È stato cambiato il livello di rischio di due aree di frana, una ubicata nella frazione di Aquilea nei pressi della chiesa, e l'altra nella frazione di Vecoli, nella località "A Matteo", consentendo l'avvio di interventi in tali aree. Prima di modificare il regolamento sono state effettuate verifiche tecniche tranne che per l'area di Vecoli, «dove - spiega il sindaco - ci siamo adeguati al piano del territorio dell'Autorità di Bacino, sovraordinato al nostro». L'approvazione definitiva del consiglio giunge al termine di un processo che ha dato spazio a eventuali osservazioni (ma non ce ne sono state) dei cittadini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
