Sicurezza
Gallicano
Il telelavoro apre con dieci addetti
Luca Dini
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Un addetto al telelavoroS’inaugura lunedì mattina a Gallicano il centro voluto da Comunità Montana e Regione Toscana
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GALLICANO. Inaugurazione del tele centro a Gallicano.
Lunedì mattina, nella sala Guazzelli, si terrà la cerimonia di questa importante iniziativa promossa dalla comunità montana della Garfagnana. La creazione di centri per il telelavoro costituisce senza dubbio una vera e propria scommessa per il futuro occupazionale e la comunità montana, seguendo il percorso intrapreso dalla Regione Toscana, ha deciso di puntare molto sulle opportunità che si stanno affacciando in questo settore.
A Gallicano sono stati ultimati gli interventi per l'entrata in funzione di una struttura speciale attrezzata con apparecchiature informatiche e telematiche, in cui circa 10 telelavoratori forniranno le loro prestazioni ad aziende ed enti. La comunità montana ha provveduto alla realizzazione delle operazioni di risistemazione e diversa divisione dei locali, in tutto circa 200 metri quadrati concessi in comodato d'uso dal comune di Gallicano, con l'obiettivo di rendere il più fruibile possibile una struttura da cui ci si attendono importanti risultati.
Lunedì mattina, alle 10.30, alla sala Guazzelli di Gallicano, saranno presenti il presidente della comunità montana, Mario Puppa, il sindaco Maria Stella Adami, l'assessore Luca Pedreschi, l'assessore regionale Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia Stefano Baccelli e il presidente dell'Uncem Toscana Oreste Giurlani.
«L'introduzione del telelavoro in una realtà come la nostra avrà sicuramente importanti implicazioni da diversi punti di vista - spiega Puppa - Si tratta infatti di una modalità di lavoro altamente flessibile, in grado, da un lato, di contribuire allo sviluppo dell'occupazione, con interessanti opportunità di formazione per nuove figure professionali, e, sul fronte delle imprese, di arrivare ad un impiego ottimale delle risorse umane. In particolare, da sottolineare la possibilità di ingresso nel mondo del lavoro per soggetti che incontrano solitamente pesanti difficoltà, come i giovani e le donne, frenando il fenomeno del pendolarismo ed evitando l'abbandono delle aree montane e marginali. In un momento come questo, in cui i problemi occupazionali ed economici sono all'ordine del giorno riteniamo fondamentale l'incentivazione di iniziative di delocalizzazione dei servizi, che, opportunamente stimolate, potranno diventare in futuro veri e propri motori di sviluppo per le zone montane».
Lunedì mattina, nella sala Guazzelli, si terrà la cerimonia di questa importante iniziativa promossa dalla comunità montana della Garfagnana. La creazione di centri per il telelavoro costituisce senza dubbio una vera e propria scommessa per il futuro occupazionale e la comunità montana, seguendo il percorso intrapreso dalla Regione Toscana, ha deciso di puntare molto sulle opportunità che si stanno affacciando in questo settore.
A Gallicano sono stati ultimati gli interventi per l'entrata in funzione di una struttura speciale attrezzata con apparecchiature informatiche e telematiche, in cui circa 10 telelavoratori forniranno le loro prestazioni ad aziende ed enti. La comunità montana ha provveduto alla realizzazione delle operazioni di risistemazione e diversa divisione dei locali, in tutto circa 200 metri quadrati concessi in comodato d'uso dal comune di Gallicano, con l'obiettivo di rendere il più fruibile possibile una struttura da cui ci si attendono importanti risultati.
Lunedì mattina, alle 10.30, alla sala Guazzelli di Gallicano, saranno presenti il presidente della comunità montana, Mario Puppa, il sindaco Maria Stella Adami, l'assessore Luca Pedreschi, l'assessore regionale Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia Stefano Baccelli e il presidente dell'Uncem Toscana Oreste Giurlani.
«L'introduzione del telelavoro in una realtà come la nostra avrà sicuramente importanti implicazioni da diversi punti di vista - spiega Puppa - Si tratta infatti di una modalità di lavoro altamente flessibile, in grado, da un lato, di contribuire allo sviluppo dell'occupazione, con interessanti opportunità di formazione per nuove figure professionali, e, sul fronte delle imprese, di arrivare ad un impiego ottimale delle risorse umane. In particolare, da sottolineare la possibilità di ingresso nel mondo del lavoro per soggetti che incontrano solitamente pesanti difficoltà, come i giovani e le donne, frenando il fenomeno del pendolarismo ed evitando l'abbandono delle aree montane e marginali. In un momento come questo, in cui i problemi occupazionali ed economici sono all'ordine del giorno riteniamo fondamentale l'incentivazione di iniziative di delocalizzazione dei servizi, che, opportunamente stimolate, potranno diventare in futuro veri e propri motori di sviluppo per le zone montane».
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