Il Tirreno

Lucca

MANGIARE FUORI

Ciucci invece di stelle

Barbara Antoni
Un bambino al ristorante: a Lucca sono nate proposte per giovanissimi
◗
Un bambino al ristorante: a Lucca sono nate proposte per giovanissimi

Ciucci al posto delle stelle. D'ora in poi, alberghi e ristoranti di Lucca si connoteranno così: in base alla capacità che avranno di ospitare famiglie al completo

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Ciucci al posto delle stelle. D'ora in poi, alberghi e ristoranti di Lucca si connoteranno così: in base alla capacità che avranno di ospitare famiglie al completo, con tanto di bambini al seguito anche in tenerissima età. Potranno vantare maggior numero di ciucci quelle strutture di ristorazione e ricettive più (e meglio) dotate di mini piatti e mini posate, seggioloni, bavagli, pannolini. E poi scaldabiberon, vaschette per il bagno negli alberghi, giochi e babysitter qualificate: tutto per alleggerire per qualche giorno o anche poche ore i genitori, mettendoli nella condizione di rilassarsi senza la preoccupazione del bambino dov'è e cosa fa o di lasciarli godere una cenetta romantica che da tanto non si concedono.

In un'accezione globale, è l'idea del family hotel e del family restaurant: hotel e ristoranti a misura di famiglia, pensati in un'ottica di servizio ma anche di business aggiuntivo in tempi di magra come quelli attuali.  Un'esperienza in città è già partita. È il caso del ristorante "Gli orti di via Elisa" (in via Elisa) i cui proprietari - Samuele Cosentino, 38 anni, e la moglie Silvia Pacini - sono genitori di tre bambini. «Abbiamo pensato ai turisti ma anche alla gente del posto - spiega Cosentino -. Sappiamo quanto sia pesante, per chi ha bambini specie se piccoli, partire con tanto di seggioloni, bavagli e quant'altro al seguito anche per una sola giornata, o solo per andare a pranzo o a cena fuori. Così ci siamo inventati "A tavola con la famiglia". Sono semplici servizi base per i bambini che consentono ai genitori di mangiare tranquilli. Per maschi e femmine ci sono mini coperti celesti e rosa; facciamo trovare seggioloni, bavaglini che poi regaliamo, come anche le coppette per il gelato a forma di orsetto ed elefante. Il menù per i piccoli, una scelta di pizza, pasta, polletti, eventualmente cibi per celiaci, costa undici euro, compreso acqua e bibita. Non ho fatto promozione dell'iniziativa: solo diffondendo locandine all'Apt e al consorzio Itinera ho avuto un grande riscontro e un semplice servizio si è trasformato in business vero e proprio».

Parte in via sperimentale invece il 13 novembre la cena del venerdì con servizio gratuito di baby-sitting annesso al ristorante "Botton d'oro", al piano terra dell'albergo Villa Marta a San Lorenzo a Vaccoli. Il titolare Andrea Martinelli ha deciso di portare avanti l'esperimento ogni venerdì fino alle porte del Natale (18 dicembre). «Abbiamo attivato una collaborazione con l'asilo privato "Il Chicco" di San Concordio - spiega Martinelli -. Una stanza sarà adibita a giocheria, con una, due o più operatrici dell'asilo a seconda di quanti bambini ci saranno quella sera. Per questo si richiede la prenotazione. Il servizio babysitter è gratuito; per i bambini abbiamo ideato menù dedicati a dieci euro. Cerchiamo con questa iniziativa di fornire un servizio aggiuntivo ai clienti e allo stesso tempo di attrarre più persone: sappiamo che per una coppia con figli piccoli diventa difficile uscire a cena in condizioni normali».

Se questi sono i precursori, ora in cantiere c'è un progetto targato Confesercenti per creare a Lucca il primo circuito di ristoranti e alberghi family friendly in Toscana. Il primo passo sarà un censimento delle strutture ricettive e dei ristoranti lucchesi, per capire se e quanti già offrono, senza promuoverli, servizi per le famiglie con bambini. Dopodiché, come anticipa il direttore di Confesercenti Lucca Emanuele Pasquini, tutte quelle strutture, sia di ristorazione che ricettive, che già hanno i numeri per essere considerate a misura di famiglia e di bambino saranno pubblicate sul sito dell'associazione (www.welcomeinlucca.com). «Poi organizzeremo seminari per gli operatori focalizzati sui circuiti family», continua Pasquini. Scopo ultimo sarà la creazione del circuito in modo strutturato. Ristoranti e alberghi che vorranno aderire dovranno sposare un disciplinare ad hoc, e in base alla quantità e qualità dei servizi per i bambini che metteranno in campo saranno classificati con un numero variabile di ciucci.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze