Italia
Ambiente e Politica
Scoppia il caos del depuratore
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Le campagne di Nozzano alluvionate: qui sorgerà il depuratoreIl signor Renato Ghiri, con le sue primavere tradite dai capelli bianchi e dal volto segnato, ricorda come fosse ieri che a fine anni '70 già si parlava di costruire un depuratore alle Cateratte
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LUCCA. Il signor Renato Ghiri, con le sue primavere tradite dai capelli bianchi e dal volto segnato, ricorda come fosse ieri che a fine anni '70 già si parlava di costruire un depuratore alle Cateratte. Solo un progetto preliminare è stato approntato; una volta si parlò anche di espropri.
Niente finora si è fatto. Del (fito)depuratore si parla oggi: costerà 2 milioni ma sarà un assurdo, perché - stando al protocollo fra Comune, Ato 1, Autorità di Bacino del Serchio e Geal spa del 24 aprile 2008 - i liquami di Oltreserchio confluiranno in un tubone che da Nozzano passerà dalle Cateratte, attraverserà Vecchiano, si dirigerà a Filettole, per arrivare a San Jacopo (Pisa) dove sarà costruito e attivo (entro il 2015) un depuratore di grandi dimensioni (Comune e Geal vi contribuiranno per oltre 4milioni).
I cittadini di Nozzano si sono sempre ribellati al depuratore a Le Cateratte. Ora più che mai: pensano di poter ricorrere anche al Tar. «Il problema iniziale - spiegano Ghiri e Carlo Lenzi, residente anche lui a Nozzano - è che il sito scelto per il fitodepuratore è a ridosso di un'area alluvionale e in mezzo alle rocce». Non a caso il professor Carlo Viti dell'Università di Pisa, incaricato di uno studio dal Comune, propose quali migliori siti per il depuratore a Nozzano un'area davanti la stazione, o a Santa Maria in Colle o a Pontetetto. E non a caso l'Autorità di Bacino del Serchio ha dato parere favorevole al fitodepuratore (febbraio 2009) ma a condizione «che risulti compatibile con gli scenari di pericolosità idraulica» e «in considerazione dell'orizzonte temporale di funzionamento del'opera e della sua futura e già prevista dimissione».
Perché quindi, si chiedono i nozzanesi, realizzare ora il fitodepuratore a Le Cateratte? Perché spendere due milioni per un'opera non duratura? I 4 milioni e mezzo con cui Geal e Comune contribuiranno al prolungamento delle fognature verso San Jacopo avranno effetto sulla tariffa dell'acqua, che aumenterà. E, altro punto, i cittadini si domandano anche dove il fitodepuratore potrebbe andare a sversare: forse nel rio Castiglioncello? Ma in questo caso, sottolineano, gli sversamenti potrebbero inquinare la falda, in un terreno dove si trovano i campi pozzi di Pisa e Livorno.
Barbara Antoni
Niente finora si è fatto. Del (fito)depuratore si parla oggi: costerà 2 milioni ma sarà un assurdo, perché - stando al protocollo fra Comune, Ato 1, Autorità di Bacino del Serchio e Geal spa del 24 aprile 2008 - i liquami di Oltreserchio confluiranno in un tubone che da Nozzano passerà dalle Cateratte, attraverserà Vecchiano, si dirigerà a Filettole, per arrivare a San Jacopo (Pisa) dove sarà costruito e attivo (entro il 2015) un depuratore di grandi dimensioni (Comune e Geal vi contribuiranno per oltre 4milioni).
I cittadini di Nozzano si sono sempre ribellati al depuratore a Le Cateratte. Ora più che mai: pensano di poter ricorrere anche al Tar. «Il problema iniziale - spiegano Ghiri e Carlo Lenzi, residente anche lui a Nozzano - è che il sito scelto per il fitodepuratore è a ridosso di un'area alluvionale e in mezzo alle rocce». Non a caso il professor Carlo Viti dell'Università di Pisa, incaricato di uno studio dal Comune, propose quali migliori siti per il depuratore a Nozzano un'area davanti la stazione, o a Santa Maria in Colle o a Pontetetto. E non a caso l'Autorità di Bacino del Serchio ha dato parere favorevole al fitodepuratore (febbraio 2009) ma a condizione «che risulti compatibile con gli scenari di pericolosità idraulica» e «in considerazione dell'orizzonte temporale di funzionamento del'opera e della sua futura e già prevista dimissione».
Perché quindi, si chiedono i nozzanesi, realizzare ora il fitodepuratore a Le Cateratte? Perché spendere due milioni per un'opera non duratura? I 4 milioni e mezzo con cui Geal e Comune contribuiranno al prolungamento delle fognature verso San Jacopo avranno effetto sulla tariffa dell'acqua, che aumenterà. E, altro punto, i cittadini si domandano anche dove il fitodepuratore potrebbe andare a sversare: forse nel rio Castiglioncello? Ma in questo caso, sottolineano, gli sversamenti potrebbero inquinare la falda, in un terreno dove si trovano i campi pozzi di Pisa e Livorno.
Barbara Antoni
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