Proteste
Sosta a pagamentonei giorni dei Comicspendolari in rivolta
Sul piede di guerra anche i residenti: non ci sono più stalli gratuiti su circonvallazione e dintorni
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LUCCA. Residenti e pendolari in rivolta contro i parcheggi istituiti per i Comics. L'indice è puntato soprattutto contro quelli ricavati, a tempo di record, lungo la circonvallazione, ad esempio dalle parti di viale Giusti, posteggio tradizionale per chi si sposta con il treno. Ma le polemiche investono anche quelli a Borgo Giannotti, dove il posteggio gratuito di via delle Tagliate (a ridosso della bretellina) dalla sera alla mattina ha visto spuntare sbarra, controllore e una tariffa da cinque euro.
Le proteste non si contano. A denunciare il sistema di far cassa ai danni di residenti e turisti è, in primo luogo, il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini: «Trovo scandaloso che si approfitti di questa manifestazione per battere cassa per una società, la Metro, che ha problemi di bilancio. Sono rimasto allibito quando ho visto che è stata imposta una tariffa di 5 euro al giorno per il parcheggio lungo via delle Tagliate, l'unico rimasto gratuito a ridosso delle Mura. Mi chiedo come sia possibile non avere la lungimiranza di lasciare almeno un'area di sosta gratuita, proprio in concomitanza con i Comics, nelle vicinanze del centro storico. Fra l'altro, lo stesso problema del pedaggio introdotto dalla sera alla mattina c'è anche alla stazione e nella zona di viale Giusti, sulla circonvallazione. Vorrei capire a chi è venuta un'idea del genere e a che cosa dovrebbe portare: forse a incassare qualche migliaio di euro, che non risolverà certamente il problema dei conti di Metro».
Anche residenti e pendolari vorrebbero avere le stesse informazioni. E affidano la protesta a Paolo Da Palmata, residente a Borgo a Mozzano che tutti i giorni arriva con l'auto alla stazione per prendere il treno per Prato, dove lavora: «Per noi pendolari - ammette - è stato sconvolgente scoprire che tutti i parcheggi, anche fuori dalla Mura, sono stati messi a pagamento in concomitanza con i Comics. Per noi è diventato impossibile parcheggiare e quindi siamo stati costretti a rinunciare all'auto. Chi deve prendere il treno in questi giorni è costretto ad affidarsi a convogli locali e a fare levatacce. Il mio caso è emblematico: ieri mattina ho dovuto prendere il treno delle 6,50 da Borgo a Mozzano per arrivare in tempo a Lucca e non perdere la coincidenza per Prato. Ma il mio caso non è certo l'unico: sulla banchina in stazione eravamo a decine a inveire contro la decisione di mettere tutti i parcheggi a pagamento». Dall'Itc alla zona dei Macelli, in sostanza - denuncia Da Palmata - non c'è un posto per lasciare l'auto «e così ci troviamo in una città che è ostaggio dei Comics o, peggio ancora, di Metro, la società dei parcheggi. So che anche in centro chi ha un abbonamento a un posteggio a pagamento ha dovuto rinunciare allo stallo. Ma il Comune si rende conto che questa non è solo una città a misura di turisti? Non vorrei che dopo questa politica della sosta, il prossimo anno il sindaco pretendesse dai residenti di cedere la casa ai visitatori dei Comics, nel nome di una malintesa ospitalità alberghiera».
Le proteste non si contano. A denunciare il sistema di far cassa ai danni di residenti e turisti è, in primo luogo, il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini: «Trovo scandaloso che si approfitti di questa manifestazione per battere cassa per una società, la Metro, che ha problemi di bilancio. Sono rimasto allibito quando ho visto che è stata imposta una tariffa di 5 euro al giorno per il parcheggio lungo via delle Tagliate, l'unico rimasto gratuito a ridosso delle Mura. Mi chiedo come sia possibile non avere la lungimiranza di lasciare almeno un'area di sosta gratuita, proprio in concomitanza con i Comics, nelle vicinanze del centro storico. Fra l'altro, lo stesso problema del pedaggio introdotto dalla sera alla mattina c'è anche alla stazione e nella zona di viale Giusti, sulla circonvallazione. Vorrei capire a chi è venuta un'idea del genere e a che cosa dovrebbe portare: forse a incassare qualche migliaio di euro, che non risolverà certamente il problema dei conti di Metro».
Anche residenti e pendolari vorrebbero avere le stesse informazioni. E affidano la protesta a Paolo Da Palmata, residente a Borgo a Mozzano che tutti i giorni arriva con l'auto alla stazione per prendere il treno per Prato, dove lavora: «Per noi pendolari - ammette - è stato sconvolgente scoprire che tutti i parcheggi, anche fuori dalla Mura, sono stati messi a pagamento in concomitanza con i Comics. Per noi è diventato impossibile parcheggiare e quindi siamo stati costretti a rinunciare all'auto. Chi deve prendere il treno in questi giorni è costretto ad affidarsi a convogli locali e a fare levatacce. Il mio caso è emblematico: ieri mattina ho dovuto prendere il treno delle 6,50 da Borgo a Mozzano per arrivare in tempo a Lucca e non perdere la coincidenza per Prato. Ma il mio caso non è certo l'unico: sulla banchina in stazione eravamo a decine a inveire contro la decisione di mettere tutti i parcheggi a pagamento». Dall'Itc alla zona dei Macelli, in sostanza - denuncia Da Palmata - non c'è un posto per lasciare l'auto «e così ci troviamo in una città che è ostaggio dei Comics o, peggio ancora, di Metro, la società dei parcheggi. So che anche in centro chi ha un abbonamento a un posteggio a pagamento ha dovuto rinunciare allo stallo. Ma il Comune si rende conto che questa non è solo una città a misura di turisti? Non vorrei che dopo questa politica della sosta, il prossimo anno il sindaco pretendesse dai residenti di cedere la casa ai visitatori dei Comics, nel nome di una malintesa ospitalità alberghiera».
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