Italia
Promozione turistica
Farro e buccellato a Bruxelles
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I PROTAGONISTI.Samuele Cosentino e la moglie, titolari del ristorante Gli Orti di Via Elisa hanno cucinato al centro di cultura di BruxellesSabato sera a Bruxelles si è svolta una cena concerto guidata dallo staff del ristorante Gli Orti di Via Elisa alla presenza delle autorità locali e di oltre 100 ospiti. La cena, in programma al centro della cultura della capitale. Menù rigorosamente tipico lucchese
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LUCCA. Per il 35º anniversario della costituzione dell'associazione dei Lucchesi nel Mondo e di un programma di scambio culturale europeo che vede impegnati con tre concerti Note, European Music Meeting i giovani musicisti della scuola media di Castelnuovo, dell'Accademia Musicale fiamminga di Woluwe Saint Lambert e della Scuola europea di Bruxelles, sabato sera a Bruxelles si è svolta una cena concerto guidata dallo staff del ristorante Gli Orti di Via Elisa alla presenza delle autorità locali e di oltre 100 ospiti.
La cena, in programma al centro della cultura della capitale. Menù rigorosamente tipico lucchese con pasticcio di fegato alla toscana, zuppa di farro della Garfagnana, tordelli lucchesi al sugo di carne, carrè di maiale e capretto al forno con rapini alla toscana e fagioli all'olio dop delle colline lucchesi, buccellato farcito in salsa di lampone, vini doc di Montecarlo.
Lo staff guidato da Samuele Cosentino è composto da Piera Dinelli (cuoca de gli Orti da 22 anni), Silvia Pacini (sommelier Ais), Diego Franceschi e Trushara Pereira (aiuto cuoco e cuoco).
«Per il terzo anno consecutivo - dice Samuele Cosentino - abbiamo preparato questa cena portando oltre confine il gusto della la nostra cucina, cogliendo l'occasione per promuovere la nostra città e il suo territorio. L'anno passato abbiamo portato in dote il festival Puccini e la sua lucca per il 150º anniversario pucciniano. Quest'anno non perderò l'occasione di proseguire il lavorio iniziato da Aurelio Barattini a San Francisco, nel promuovere anche le attività dei corsi di cucina per stranieri, un'attività che io e l'amico Aurelio abbiamo iniziato un paio di anni fa insieme e che stiamo sviluppando con l'aiuto dei canali che ognuno di noi mette a disposizione anche dell'altro. Sono numerosi i turisti che hanno partecipato ai nostri cooking class in città e nella Mediavalle. Da quest'anno metteremo in piedi un progetto legato alle strutture alberghiere che sarà una via di mezzo fra un intrattenimento legato alla cultura del mangiar bene e un intrattenimento ludico-educativo per bambini in vacanza con le famiglie».
Un'iniziativa, quella degli Orti di Via Elisa, che si aggiunge alle tante organizzate dagli enti.
«La promozione del territorio - aggiunge il direttore della Confesercenti Emanuele Pasquini - passa dalle attività istituzionali ma anche dalle iniziative che gli imprenditori realizzano con costanza. Se la nostra città è sempre più conosciuta lo si deve alle imprese turistiche, della ricettività e della ristorazione che si muovono promuovendo se stesse, ma anche la nostra cucina e il territorio. Un' esperienza che vale per i ristoranti, ma anche per molte attività turistiche e ricettive. Mentre solitamente le spedizioni "pubbliche" sono giustamente visibili, non sempre si notano quelle private. Solo nell'ultimo mese le nostre imprese, in forma individuale o collettiva sono state presenti, investendo direttamente a fiera importanti come il Tti di Rimini, la Beta o molte altre fiere internazionali. E promuovendo la loro realtà riescono a dare un servizio a tutta la comunità turistica. Per questo credo sia importante valorizzare anche questa importante componente della promozione turistica».
La cena, in programma al centro della cultura della capitale. Menù rigorosamente tipico lucchese con pasticcio di fegato alla toscana, zuppa di farro della Garfagnana, tordelli lucchesi al sugo di carne, carrè di maiale e capretto al forno con rapini alla toscana e fagioli all'olio dop delle colline lucchesi, buccellato farcito in salsa di lampone, vini doc di Montecarlo.
Lo staff guidato da Samuele Cosentino è composto da Piera Dinelli (cuoca de gli Orti da 22 anni), Silvia Pacini (sommelier Ais), Diego Franceschi e Trushara Pereira (aiuto cuoco e cuoco).
«Per il terzo anno consecutivo - dice Samuele Cosentino - abbiamo preparato questa cena portando oltre confine il gusto della la nostra cucina, cogliendo l'occasione per promuovere la nostra città e il suo territorio. L'anno passato abbiamo portato in dote il festival Puccini e la sua lucca per il 150º anniversario pucciniano. Quest'anno non perderò l'occasione di proseguire il lavorio iniziato da Aurelio Barattini a San Francisco, nel promuovere anche le attività dei corsi di cucina per stranieri, un'attività che io e l'amico Aurelio abbiamo iniziato un paio di anni fa insieme e che stiamo sviluppando con l'aiuto dei canali che ognuno di noi mette a disposizione anche dell'altro. Sono numerosi i turisti che hanno partecipato ai nostri cooking class in città e nella Mediavalle. Da quest'anno metteremo in piedi un progetto legato alle strutture alberghiere che sarà una via di mezzo fra un intrattenimento legato alla cultura del mangiar bene e un intrattenimento ludico-educativo per bambini in vacanza con le famiglie».
Un'iniziativa, quella degli Orti di Via Elisa, che si aggiunge alle tante organizzate dagli enti.
«La promozione del territorio - aggiunge il direttore della Confesercenti Emanuele Pasquini - passa dalle attività istituzionali ma anche dalle iniziative che gli imprenditori realizzano con costanza. Se la nostra città è sempre più conosciuta lo si deve alle imprese turistiche, della ricettività e della ristorazione che si muovono promuovendo se stesse, ma anche la nostra cucina e il territorio. Un' esperienza che vale per i ristoranti, ma anche per molte attività turistiche e ricettive. Mentre solitamente le spedizioni "pubbliche" sono giustamente visibili, non sempre si notano quelle private. Solo nell'ultimo mese le nostre imprese, in forma individuale o collettiva sono state presenti, investendo direttamente a fiera importanti come il Tti di Rimini, la Beta o molte altre fiere internazionali. E promuovendo la loro realtà riescono a dare un servizio a tutta la comunità turistica. Per questo credo sia importante valorizzare anche questa importante componente della promozione turistica».
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