Il Tirreno

Lucca

CULTURA, SERVIZI E TERRITORIO

Una mappa per i tesori del romanico

Paola Taddeucci
San Giorgio di Brancoli
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San Giorgio di Brancoli

Una mappa, alla maniera del motore di ricerca Google, per le chiese romaniche lucchesi, pisane, sarde e corse. La sta preparando, insieme con altri enti pubblici, la Provincia, che conta di metterla in rete a maggio del prossimo anno. Il portale proporrà diversi itinerari tra pievi e badie

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LUCCA. Una mappa, alla maniera del motore di ricerca Google, per le chiese romaniche lucchesi, pisane, sarde e corse. La sta preparando, insieme con altri enti pubblici, la Provincia, che conta di metterla in rete a maggio del prossimo anno. Il portale proporrà diversi itinerari tra pievi e badie - in totale 61 nei territori interessati - incastonate tra monti e colline, molte delle quali conosciute solo ai paesani che vi si ritrovano per la messa. In Lucchesia sono state scelte due chiese della Brancoleria - la pieve di S. Giorgio a Brancoli e quella di S. Lorenzo in Corte - proprio per le loro ubicazioni caratteristiche, analoghe a tutte le altre comprese negli itinerari.

Contemporaneamente alla mappa del romanico, vedrà la luce anche un secondo progetto che coinvolgerà le tradizioni popolari degli stessi territori. Dalla poesia improvvisata al Maggio, dal canto polifonico al bruscello: tutto sarà documentato e catalogato, per essere poi immesso a sua volta in rete.

I due progetti - chiamati il primo Iterr Cost, il secondo Incontro e mirati entrambi a creare una nuova offerta turistica e opportunità per le economie locali - sono finanziati dall'Unione europea con 3 milioni e mezzo di euro e, oltre alla provincia di Lucca, vedono coinvolti l'amministrazione provinciale di Pisa, la regione Sardegna e quella della Corsica, oltre ad altre istituzioni e associazioni italiane e corse.

In dettaglio la prima tappa della realizzazione di Iterr Cost sarà il completamento della mappatura delle chiese per renderle tutte accessibili (quelle italiane lo sono già, mentre le 15 della Corsica devono essere messe in sicurezza). A fine ottobre, quindi, inizierà il lavoro di ripresa fotografica in 3d, con volo aereo, degli edifici: saranno proprio queste immagini a comporre poi gli itinerari virtuali. Contestualmente le chiese saranno identificate con un logo comune - già selezionato attraverso un concorso di idee - e i percorsi verranno segnalati con cartelli e indicazioni. L'accesso ai non udenti verrà garantito da tecniche innovative, come peraltro ogni tipo di connessione ai cellulari. Inoltre sarà messa sul mercato anche una card turistica per favorire la visita all'intero percorso, con il sostegno di materiali promozionali in italiano, inglese e francese e di pannelli informativi nei porti e negli aeroporti, oltreché sulle navi dirette in Sardegna e Corsica. Infine non mancheranno mostre temporanee in occasione di feste patronali e fiere. L'intero lavoro porterà, entro l'estate 2011, alla realizzazione di un itinerario europeo sul romanico.

Il dettaglio del secondo progetto, invece, vedrà una ricerca, in ambito locale, su tutte le forme di teatro popolare in provincia, con la conclusione, sempre tra due anni, in un convegno alla Fortezza di Mont'Alfonso a Castelnuovo Garfagnana.

I due progetti sono stati presentati ieri mattina in occasione del Lubec - il salone dei beni culturali in corso al Real Collegio - dal presidente della provincia di Lucca Stefano Baccelli, insieme con Silvia Pagnin, assessore alla cultura a Pisa, Antonello Figus, sindaco di Santa Giusta (provincia di Oristano), uno dei comuni sardi coinvolti, e madame Simone Guerrini, della Collectivitè territoriale de Corse.

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