La manifestazione
LUCCA
Più servizi con i soldi del ticket
◗
Bus turistici in cittàUn balzello. Anzi, una scelta infelice dell'amministrazione, fatta qualche anno fa. Infelice perché indifferenziata. Una tesi che Francesco Colucci, direttore dell'agenzia per il turismo, sostiene da sempre. da quando cioé, è stato istituito anche a Lucca, sulla scia di altre città toscane, il ticket per l'ingresso degli autobus turistici in città.
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Un balzello. Anzi, una scelta infelice dell'amministrazione, fatta qualche anno fa. Infelice perché indifferenziata. Una tesi che Francesco Colucci, direttore dell'agenzia per il turismo, sostiene da sempre. da quando cioé, è stato istituito anche a Lucca, sulla scia di altre città toscane, il ticket per l'ingresso degli autobus turistici in città.
«Il ticket deve essere differenziato - dice Colucci - a seconda del tempo che i turisti trascorrono in città». Il direttore dell'Apt traccia una serie di ipotesi sulla differenziazione del ticket: i gruppi in possesso di una prenotazione per un pernottamento a Lucca o per un ristorante, non dovrebbero pagarlo, mentre a quelli che si fermano a Lucca per mostre e eventi, per una guida o altri servizi turistici locali, dovrebbe essere applicata metà tariffa. Chi invece si ferma in città solo per alcune ore, la tariffa da applicare è quella piena, legata al posteggio offerto al bus. «La tariffa è di competenza comunale - dice Colucci - ma deve essere legata al servizio di una parcheggio bus prefissato e gratuito, sia pure in zona periferica».
Dannoso, secondo Colucci, tornare indietro sui ticket. «Ma se Lucca fosse la prima città della Toscana ad introdurre riduzioni e gratuità per chi rimane - dice - sarebbe un vantaggio per il nostro sistema. E' giusto far pagare un ticket a gruppi che pernottano a Montecatini a prezzi di concorrenza al limite del legittimo, ma il ricavato dovrebbe essere investito in servizi al turista: i bagni ad esempio, ma anche cartelli in lingua e vigili bilingue».
«Il ticket deve essere differenziato - dice Colucci - a seconda del tempo che i turisti trascorrono in città». Il direttore dell'Apt traccia una serie di ipotesi sulla differenziazione del ticket: i gruppi in possesso di una prenotazione per un pernottamento a Lucca o per un ristorante, non dovrebbero pagarlo, mentre a quelli che si fermano a Lucca per mostre e eventi, per una guida o altri servizi turistici locali, dovrebbe essere applicata metà tariffa. Chi invece si ferma in città solo per alcune ore, la tariffa da applicare è quella piena, legata al posteggio offerto al bus. «La tariffa è di competenza comunale - dice Colucci - ma deve essere legata al servizio di una parcheggio bus prefissato e gratuito, sia pure in zona periferica».
Dannoso, secondo Colucci, tornare indietro sui ticket. «Ma se Lucca fosse la prima città della Toscana ad introdurre riduzioni e gratuità per chi rimane - dice - sarebbe un vantaggio per il nostro sistema. E' giusto far pagare un ticket a gruppi che pernottano a Montecatini a prezzi di concorrenza al limite del legittimo, ma il ricavato dovrebbe essere investito in servizi al turista: i bagni ad esempio, ma anche cartelli in lingua e vigili bilingue».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
