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Questionario sul bullismo nelle scuole

Barbara Antoni
Un episodio di bullismo (foto di archivio)
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Un episodio di bullismo (foto di archivio)

Punterà sul bullismo il monitoraggio che sta per partire nelle scuole cittadine, fra gli alunni delle medie e del biennio delle superiori. In un foglio, una serie di domande per chiedere a questi giovanissimi di raccontare cosa fanno nel tempo libero - se praticano sport, vanno in discoteca, leggono, viaggiano o quant'altro -; chi frequentano; se fumano, se assumono sostanze stupefacenti; se il sabato sera "sballano" o vanno al cinema.

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LUCCA. Punterà sul bullismo il monitoraggio che sta per partire nelle scuole cittadine, fra gli alunni delle medie e del biennio delle superiori. In un foglio, una serie di domande per chiedere a questi giovanissimi di raccontare cosa fanno nel tempo libero - se praticano sport, vanno in discoteca, leggono, viaggiano o quant'altro -; chi frequentano; se fumano, se assumono sostanze stupefacenti; se il sabato sera "sballano" o vanno al cinema.

Ma anche se hanno mai ricevuto minacce da coetanei, se hanno subìto atti di violenza in genere; se sono stati ricattati, aggrediti, se si sono visti rubare la merenda o sottrarre un oggetto personale anche da compagni di scuola coetanei o appena più grandi di loro.
Il progetto nasce da una collaborazione fra l'assessorato allo sport del Comune, guidato dall'assessore Donatella Buonriposi, l'ufficio scolastico provinciale ed esperti del settore che conoscono molto bene, in particolare, la realtà lucchese.

Proprio questi esperti hanno stilato un questionario mirato, messo a punto ormai quasi nella forma definitiva, a cui ragazzi e ragazze da undici a sedici, diciassette anni - adolescenti in pratica - saranno chiamati a rispondere.
Una serie di domande brevi, a risposta quasi telegrafica, ma indirizzate con precisione, formulate affinché dalle risposte possa uscire una fotografia del bullismo nella realtà lucchese.
Lo spaccato prodotto dal monitoraggio darà la misura di quanto e se il bullismo ha allignato nei quartieri, di come si manifesta e del livello che potrebbe avere raggiunto.

«Le domande del questionario - spiega l'assessore Buonriposi - saranno rivolte a capire le abitudini dei ragazzi. Non si sono registrati casi di bullismo veri e propri in città, ma alcune avvisaglie si sono avute tra i ragazzi delle scuole primarie».
E dato che le avvisaglie preoccupano, il monitoraggio via questionario avrà quindi una funzione sia di prevenzione che di battaglia al fenomeno del bullismo.

«Cominceremo a distribuire i questionari entro un mese da adesso - aggiunge Buonriposi -. Sono stati predisposti da esperti (che si sono occupati di bullismo anche per motivi di lavoro, ndr); il progetto vede la partecipazione anche dell'ufficio scolastico provinciale con la professoressa Coppolicchia».

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