Il Tirreno

Lucca

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Aumenti per i bus turistici

Ilaria Bonuccelli
Un gruppo di bus turistici in centro
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Un gruppo di bus turistici in centro

La tassa passerà da 36 a 60 euro al giorno, riduzioni per chi si trattiene
L'assessore: «Siamo aperti al confronto con le categorie, agevoleremo gli studenti»

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LUCCA. Nuove tariffe in arrivo per i bus turistici che arrivano in centro. Entro fine anno - e con l'accordo delle categorie del turismo - l'amministrazione comunale ha intenzione di aumentare la tassa sui bus, portandola dagli attuali 36 euro (Iva compresa) e circa 60 euro, centesimo più centesimo meno. L'obiettivo del Comune, però, non è fare cassa né rimpinguare le entrate di Itinera, la società a partecipazione pubblica che si occupa di turismo.

Lo scopo della giunta è scoraggiare il turismo mordi e fuggi, quello dei gruppi che «in cinquanta minuti - osserva Moreno Bruni, assessore al turismo - vogliono vedere tutta la città». In parole povere, il Comune vuole incentivare il turismo di qualità, quello che porta ricchezza alla città, anche con i gruppi organizzati, ma che si fermino a dormire almeno per una notte.

Tanto che per questi gruppi sono previste agevolazioni, se arrivano in bus: «La politica tariffaria che stiamo valutando per i bus - conferma l'assessore Bruni - punta proprio ad arginare l'arrivo di pullman che si fermano poche ore in città e scaricano gruppi per i quali il giro del centro storico si conclude in un paio di ore, a volte senza nemmeno la sosta per un caffè.

«Considerando che il turismo è una voce importante della nostra economia, vorremmo agevolare, invece, l'arrivo di gruppi, anche organizzati in pullman, che si fermino più di mezza giornata, che si fermino a pranzare nei nostri ristoranti o a dormire nei nostri hotel».
Per i pullman che portano gruppi "stanziali" (per soggiorni più o meno lunghi), infatti, sono previste riduzioni sulla nuova tariffa «fino a uno sconto del cinquanta per cento - sottolinea Bruni - in modo che l'aumento, di fatto, non gravi sul turismo ricco, che sostiene l'economia locale.

«In pratica, se un pullman porta turisti solo per poche ore, dovrà pagare una tariffa più alta, vicina a quelle, già da tempo, applicate da altre città d'arte vicine a noi, da Pisa a Firenze; invece, se un pullman trasporta un gruppo che si ferma a dormire almeno una notte, si vedrà applicare una tariffa dimezzata che, di fatto, è uguale a quella attuale».
Le cifre, per ora, sono approssimative.

La delibera che cambierà il tariffario è in fase di elaborazione: appena pronta verrò sottoposta - assicura Bruni - al vaglio di tutte «le categorie che hanno a che fare con il turismo, dai commercianti, ai ristoratori, dagli albergatori agli imprenditori che forniscono servizi, guide turistiche comprese.
«Aggiustamenti e suggerimenti, è ovvio, sono possibili, anche se la filosofia di base non dovrebbe essere stravolta: per noi, infatti, è fondamentale rivolgersi a un turismo sempre più di qualità che soggiorni per periodi più lunghi possibili».

O che costituisca un investimento sul futuro, come potrebbe essere il turismo scolastico.
Infatti, se arriva un bus carico di studenti, l'amministrazione comunale potrebbe raggiungere due obiettivi: avere visitatori per i propri musei (o per quelli statali nella città) e promuovere la città con quelli che potrebbero trasformarsi nei clienti di domani.
Quindi anche per i bus delle gite scolastiche potrebbe essere proposta l'applicazione di una tariffa ridotta.
Vietata, invece, per i bus dei turisti "mordi e fuggi" «che non vogliamo scacciare - assicura Bruni - ma che non vogliamo neppure agevolare».

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