Il Tirreno

Lucca

Lotta alla criminalità

Cocaina spacciata dentro al bar

Luca Tronchetti
La squadra mobile
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La squadra mobile

Tra le vittime di una tentata estorsione uno chef che non pagava la droga Ai domiciliari l'ex titolare del locale

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LUCCA. Sgominata dalla squadra mobile un'altra gang dedita allo spaccio di cocaina. Si tratta di due albanesi che, oltre a procurarsi lo stupefacente, da gennaio ad agosto avrebbero anche commesso tentativi di estorsione ai danni di due operai della Piana e uno chef della periferia cittadina che non avevano pagato forniture di polvere bianca per un importo superiore ai mille euro.
GLI ARRESTATI In carcere sono finiti Idrizi Durim, 32 anni, residente a Porcari e Ferracaku Velson, 23 anni, di Altopascio. Per gli inquirenti erano loro che procuravano lo stupefacente, forse importandolo direttamente dai Balcani. Nell'ordine di dieci grammi per volta, per un totale di circa un etto e a un prezzo di 70-80 euro al grammo. Droga venduta a una ventina di clienti di vari ceti sociali - dall'impiegato al professionista - quasi tutti lucchesi eccezion fatta per alcuni provenienti dalla Valdinievole. Tra gli assuntori anche un autista di scuolabus della Lucchesia che ha ammesso l'addebito sostenendo però di non farne uso prima di andare a lavoro. Per lui potrebbe scattare il provvedimento di sospensione della patente.
I due albanesi bazzicavano il bar Sam Time a Zone, chiuso da mesi. E, stando alla polizia, rifornivano la titolare dell'esercizio: Samanta Simi, 35 anni, di Porcari, attualmente agli arresti domiciliari. Lei, che nega l'addebito, avrebbe ceduto la polvere bianca ad alcuni clienti.
Gli appostamenti effettuati nelle ore serali e notturne dagli investigatori della prima sezione della mobile, il veterano Carlo Di Dio e l'ispettore Roberto Femia, guidati dal dottor Virgilio Russo avrebbero consentito di scoprire che lo spaccio avveniva anche all'interno del bar.
ALTRI INDAGATI Tra l'altro nel corso dei controlli venne arrestato anche Alfredo Giovannetti, 27 anni, operaio, residente a Pieve di Compito, cui furono trovati alcuni grammi di coca appena acquistati nel bar e un altro quantitativo di stupefacente venne recuperato nella sua abitazione. Il giovane patteggiò la pena a un anno di reclusione e duemila euro di multa. Nell'indagine diretta dal sostituto procuratore Giuseppe Amodeo, oltre alle tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Alessandro Dal Torrione, vi sono due misure alternative dell'obbligo di dimora. Nei confronti dell'operaio già arrestato in precedenza e di un altro operaio: A.S., 35 anni, di Capannori.
FUGA VANIFICATA Uno degli albanesi - Idrizi Durim - al momento dell'arresto non era nella sua casa di Porcari. I poliziotti però nel giro di 48 sono riusciti a mettergli le manette. Lo hanno cercato prima nella zona di San Miniato e poi, con successo, nella Valdinievole dove sapevano che aveva contatti e coperture. È stato rintracciato giovedì all'alba da alcuni conoscenti a Massa e Cozzile.

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