Il Tirreno

Lucca

Allerme sicurezza sul lavoro

Cantiere irregolare, i vigili multano Terna

Barbara Antoni
Uno dei tralicci già impiantati nella zona di Mutigliano
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Uno dei tralicci già impiantati nella zona di Mutigliano

È allarme sicurezza per i lavoratori dei cantieri di Terna sulle colline di Mutigliano, Sant'Alessio e Cappella per la costruzione dell'elettrodotto con 42 tralicci alti circa 40 metri. Una sanzione è già partita, perché i cantieri non riportavano il cartello di legge

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LUCCA. È allarme sicurezza per i lavoratori dei cantieri di Terna sulle colline di Mutigliano, Sant'Alessio e Cappella per la costruzione dell'elettrodotto con 42 tralicci alti circa 40 metri. Una sanzione è già partita, perché i cantieri non riportavano il cartello di legge.
La sanzione è stata emessa dalla polizia municipale, allertata dalle segnalazioni di cittadini della zona e della stessa circoscrizione 6, che ha inviato un esposto all'assessore Elio Cappellini e al comando di polizia municipale.
Cappellini ha subito disposto che fossero eseguiti sopralluoghi sui cantieri, preoccupato in particolare «dalle segnalazioni giunte da alcuni cittadini residenti nella zona che avevano visto operai dei cantieri arrampicati sui tralicci senza cinghie e altri tipi di protezione».
Dai primi sopralluoghi effettuati, è emersa l'irregolarità formale finora contestata: la mancanza appunto del cartello che attesta la presenza di un cantiere, con tutti i dati richiesti.
Altri due sopralluoghi sono stati eseguiti ieri mattina. Ma sui cantieri «non c'era nessuno», aggiunge l'assessore. E informa anche che la richiesta di vigilanza sui luoghi di lavoro è stata girata anche alla Asl. «Da parte nostra - conclude l'amministratore - ci mettiamo a disposizione dell'Asl per coadiuvarla in ogni suo intervento».
Giuseppe Nardi, presidente della circoscrizione 6, che comprende l'area invasa dai tralicci, non vuol sentirne di scorrettezze e irregolarità sui cantieri. «È giusto che anche Terna rispetti le regole sui luoghi di lavoro - sentenzia -. Abbiamo chiesto infatti al Comune di vigilare sulla regolarità dei cantieri ad oggi aperti».
Terna, che fa sapere di avere al momento in Italia 300 cantieri aperti, si serve di imprese specializzate per eseguire impianti come quello in costruzione sulle colline lucchesi. Tutte ditte esterne: «Le nostre opere creano un indotto», commenta la società.

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