Il Tirreno

Lucca

«Mio marito assume troppa coca»

Moglie disperata svela un giro di droga

Droga sequestrata dalla polizia (foto d’archivio)
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Droga sequestrata dalla polizia (foto d’archivio)

Al capo della Mobile Virgilio Russo ha confidato tutta la sua preoccupazione: «Io e mio marito assumiamo da tempo cocaina, ma adesso lui sta esagerando, prende dosi sempre più elevate e ho timori per mia figlia. Per favore aiutatemi». Sono state queste parole accorate della moglie di un piccolo imprenditore della Lucchesia a far scattare un'inchiesta

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LUCCA. Al capo della Mobile Virgilio Russo ha confidato tutta la sua preoccupazione: «Io e mio marito assumiamo da tempo cocaina, ma adesso lui sta esagerando, prende dosi sempre più elevate e ho timori per mia figlia. Per favore aiutatemi». Sono state queste parole accorate della moglie di un piccolo imprenditore della Lucchesia a far scattare un'inchiesta.

Che ha portato a individuare quattro persone ritenute responsabili di un giro di droga che interessava Lucca e la Versilia.

Tra i quattro due figure estremamente note, soprattutto al di là del Quiesa: si tratta dell'imprenditore Massimiliano Giannini, 56 anni, di Viareggio, titolare di un negozio di elettronica e di ripetitori; e di Giacomo De Simone., 55 anni, originario di Trapani ma residente a Massa, ex regista e scenografo, che ha al suo attivo rapporti con artisti famosi.

L'indagine, scattata subito dopo la denuncia della donna lucchese, si è indirizzata sui fornitori della coppia. Con pedinamenti e appostamenti, gli agenti sono riusciti a individuare un immigrato magrebino che cedeva la cocaina ai lucchesi. L'uomo era solito operare in un campo nei pressi del campo sportivo di Piano di Mommio ed è qui che la Mobile ha organizzato un'operazione che però non ha dato i frutti sperati. L'immigrato è infatti riuscito a fuggire, lasciando sul posto l'auto e 100 grammi di cocaina divisa in 50 confezioni.

Successivamente il magrebino si è costituito al pm Fabio Origlio e ha patteggiato 3 anni e 8 mesi.

L'inchiesta è comunque andata avanti e la squadra mobile è arrivata a individuare un altro filone del giro di droga, che sarebbe finita in mano a persone molto note in Versilia, tra cui commercianti e professionisti.

Da parte del magistrato sono state quindi chieste le misure cautelari al gip e sono scattati gli arresti per Giannini e De Simone: a quest'ultimo sono stati concessi i domiciliari. Denunciata invece un'altra persona, M.C., 37 anni, di Camaiore che avrebbe ricoperto un ruolo di secondo piano.

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