La manifestazione
Droga
Sequestrati 50 chili d'hashish
Luca Tronchetti
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I carabinieri perquisiscono l’auto del corriere della droga arrestato dopo una caccia all’uomo notturna Sopra la zona di via Martiri Lunatesi dove il trafficante è stato individuato dai militariLOTTA AL CRIMINE La droga arriva dalla Spagna e vale 150mila euro Era destinata a una persona agli arresti domiciliari
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LUCCA. Gigantesca caccia all'uomo nella notte e sino alle prime luci dell'alba nella Piana. Un corriere della droga proveniente dalla Spagna, fermato dai carabinieri con 50 chili di hashish purissimo per un valore di 150mila euro, è riuscito a divincolarsi ferendo due militari e fuggendo in manette nei campi coltivati tra il palazzo comunale e la piscina di Capannori.
È durata otto ore la fuga senza speranza di Azzedine Terouali, 27 anni, marocchino con passaporto spagnolo, che a bordo della sua Golf verde ha passato la frontiera con destinazione Capannori. Nel bagagliaio aveva nascosto 48 panetti d'hashish sigillati da poco più di un chilo. Avrebbe dovuto consegnarli a un connazionale di 31 anni con precedenti per spaccio che abita nella zona di via Martiri Lunatesi. L'immigrato si trovava agli arresti domiciliari e adesso è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria che il giudice presto dovrebbe trasformare in arresto.
Da tempo i carabinieri del comando provinciale, guidati dal colonnello Stefano Ortolani, erano sulle tracce del trafficante. Il suo nome, già emerso in passato in alcune inchieste e conosciuto in Emilia Romagna, era saltato fuori nel corso di un'attività d'intelligence con tanto d'intercettazioni nell'ambito di un'indagine disposta dalla procura.
Era mezzanotte quando l'extracomunitario ha fermato l'auto in uno stallo di sosta vicino alle villette a schiera. È uscito dall'abitacolo e si è diretto verso il bagagliaio per tirar fuori la «merce» nascosta in sacchi di tela. Ma non ha fatto in tempo a prendere lo stupefacente che i militari del nucleo investigativo guidati dal colonnello Giuseppe Deledda e dal tenente Sebastiano Pennisi lo hanno bloccato. Azzedine Terouali è stato ammanettato. Inizialmente si è seduto sul selciato. Sembrava rassegnato alla cattura quando, all'improvviso, con un balzo felino si è alzato di scatto e ha colpito con una testata in pieno volto un maresciallo del reparto operativo. Nella foga con una spallata ha fatto cadere a terra un altro sottufficiale e, nonostante la difficoltà di correre mani dietro la schiena, è riuscito a dileguarsi attraverso i campi. Da quel momento sono iniziate le ricerche del corriere della droga. Nel giro di 40 minuti 22 auto dei carabinieri con una sessantina di militari ha circondato l'area e in supporto sono arrivati il nucleo cinofili della Guardia di Finanza, pattuglie della polizia e vigili urbani di Capannori. Alle prime luci dell'alba si è alzato in volo anche l'elicottero. Braccato, il corriere si è trascinato da un campo all'altro sino a raggiungere, verso le 8,30, la zona dove si trova il dancing Eko tra Lammari e Lunata. Ma una volta in strada è stato individuato da una pattuglia del radiomobile che l'ha caricato in macchina trasferendolo in caserma e da lì al penitenziario di San Giorgio.
È durata otto ore la fuga senza speranza di Azzedine Terouali, 27 anni, marocchino con passaporto spagnolo, che a bordo della sua Golf verde ha passato la frontiera con destinazione Capannori. Nel bagagliaio aveva nascosto 48 panetti d'hashish sigillati da poco più di un chilo. Avrebbe dovuto consegnarli a un connazionale di 31 anni con precedenti per spaccio che abita nella zona di via Martiri Lunatesi. L'immigrato si trovava agli arresti domiciliari e adesso è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria che il giudice presto dovrebbe trasformare in arresto.
Da tempo i carabinieri del comando provinciale, guidati dal colonnello Stefano Ortolani, erano sulle tracce del trafficante. Il suo nome, già emerso in passato in alcune inchieste e conosciuto in Emilia Romagna, era saltato fuori nel corso di un'attività d'intelligence con tanto d'intercettazioni nell'ambito di un'indagine disposta dalla procura.
Era mezzanotte quando l'extracomunitario ha fermato l'auto in uno stallo di sosta vicino alle villette a schiera. È uscito dall'abitacolo e si è diretto verso il bagagliaio per tirar fuori la «merce» nascosta in sacchi di tela. Ma non ha fatto in tempo a prendere lo stupefacente che i militari del nucleo investigativo guidati dal colonnello Giuseppe Deledda e dal tenente Sebastiano Pennisi lo hanno bloccato. Azzedine Terouali è stato ammanettato. Inizialmente si è seduto sul selciato. Sembrava rassegnato alla cattura quando, all'improvviso, con un balzo felino si è alzato di scatto e ha colpito con una testata in pieno volto un maresciallo del reparto operativo. Nella foga con una spallata ha fatto cadere a terra un altro sottufficiale e, nonostante la difficoltà di correre mani dietro la schiena, è riuscito a dileguarsi attraverso i campi. Da quel momento sono iniziate le ricerche del corriere della droga. Nel giro di 40 minuti 22 auto dei carabinieri con una sessantina di militari ha circondato l'area e in supporto sono arrivati il nucleo cinofili della Guardia di Finanza, pattuglie della polizia e vigili urbani di Capannori. Alle prime luci dell'alba si è alzato in volo anche l'elicottero. Braccato, il corriere si è trascinato da un campo all'altro sino a raggiungere, verso le 8,30, la zona dove si trova il dancing Eko tra Lammari e Lunata. Ma una volta in strada è stato individuato da una pattuglia del radiomobile che l'ha caricato in macchina trasferendolo in caserma e da lì al penitenziario di San Giorgio.
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