Il dolore
LUCCA
Scooter in divieto al Machiavelli:studenti multati
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Via S, Nicolao dove ieri sono stati multati i motorini degli studenti (Vip)Una mamma: «Pagheremo 78 euro ma in via S. Nicolao non ci sono posti per le due ruote»
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LUCCA. Decine di contravvenzioni per divieto di sosta ai motorini degli studenti dell'istituto Machiavelli in via San Nicolao. Le hanno fatte gli agenti della polizia municipale intervenuti in seguito a una serie di segnalazioni giunte all'Urp (ufficio relazioni con il pubblico) dell'amministrazione comunale.
A fare le segnalazioni all'ufficio di via del Moro e a chiedere l'intervento degli agenti del comando di piazzale Verdi, sostiene la mamma di una studentessa che come gli altri multati dovrà pagare 78 euro, sono stati alcuni residenti.
Stanchi evidentemente di trovare gli scooter in sosta in maniera selvaggia.
La "guerra" tra abitanti e studenti porta a galla un vero problema: quello della mancanza nella zona di via San Nicolao di posti per la sosta dei mezzi a due ruote. Mancano parcheggi dedicati e i ragazzi si devono arrangiare, anche a costo di violare il Codice della strada. Non possono utilizzare il cortile della scuola e così ogni mattina via San Nicolao è invasa dai motorini. Uno spettacolo che qualcuno non ha gradito chiedendo l'intervento della polizia locale, che sulla vicenda dice di aver avuto una condotta lecita dal momento che le violazioni c'erano tutte.
Protesta però una mamma, la signora Cristiana Matteoni. «Gli studenti - e anche mia figlia che frequenta l'ultimo anno del Machiavelli - che sono arrivati con il proprio mezzo, ciclomotore, scooter e che parcheggiano purtroppo da sempre in prossimità della scuola si sono trovati ciascuno sul proprio mezzo una bella contravvenzione di 78 euro. I vigili urbani molto impegnati in questa missione, visto il numero degli studenti di questa scuola, si sono giustificati, come da verbale di contravvenzione, di aver agito su chiamata. Da genitore di un'alunna che frequenta l'istituto mi chiedo: da oggi i residenti hanno problemi con i ciclomotori parcheggiati? Se non lo è, si poteva risolvere nelle opportune sedi? Perché non esiste un parcheggio presso la scuola? Perché devono essere gli studenti a pagare questo prezzo? Cosa fanno presso le circoscrizioni del centro storico, riguardo alla viabilità, ai parcheggi e soprattutto alle scelte politiche sugli investimenti del Comune? L'incasso dalle contravvenzioni servirà a cosa? Quante altre contravvenzioni dovrò ricevere e sostenere di qui alla fine della scuola? E con questo faccio un breve riferimento a quella "necessaria opera civile" che si sta invece realizzando al Parco fluviale che si chiama "ponte pedonale", il cui costo è della bellezza di 1 milione e 200mila euro di partenza. Sarebbe gradita una risposta».
A fare le segnalazioni all'ufficio di via del Moro e a chiedere l'intervento degli agenti del comando di piazzale Verdi, sostiene la mamma di una studentessa che come gli altri multati dovrà pagare 78 euro, sono stati alcuni residenti.
Stanchi evidentemente di trovare gli scooter in sosta in maniera selvaggia.
La "guerra" tra abitanti e studenti porta a galla un vero problema: quello della mancanza nella zona di via San Nicolao di posti per la sosta dei mezzi a due ruote. Mancano parcheggi dedicati e i ragazzi si devono arrangiare, anche a costo di violare il Codice della strada. Non possono utilizzare il cortile della scuola e così ogni mattina via San Nicolao è invasa dai motorini. Uno spettacolo che qualcuno non ha gradito chiedendo l'intervento della polizia locale, che sulla vicenda dice di aver avuto una condotta lecita dal momento che le violazioni c'erano tutte.
Protesta però una mamma, la signora Cristiana Matteoni. «Gli studenti - e anche mia figlia che frequenta l'ultimo anno del Machiavelli - che sono arrivati con il proprio mezzo, ciclomotore, scooter e che parcheggiano purtroppo da sempre in prossimità della scuola si sono trovati ciascuno sul proprio mezzo una bella contravvenzione di 78 euro. I vigili urbani molto impegnati in questa missione, visto il numero degli studenti di questa scuola, si sono giustificati, come da verbale di contravvenzione, di aver agito su chiamata. Da genitore di un'alunna che frequenta l'istituto mi chiedo: da oggi i residenti hanno problemi con i ciclomotori parcheggiati? Se non lo è, si poteva risolvere nelle opportune sedi? Perché non esiste un parcheggio presso la scuola? Perché devono essere gli studenti a pagare questo prezzo? Cosa fanno presso le circoscrizioni del centro storico, riguardo alla viabilità, ai parcheggi e soprattutto alle scelte politiche sugli investimenti del Comune? L'incasso dalle contravvenzioni servirà a cosa? Quante altre contravvenzioni dovrò ricevere e sostenere di qui alla fine della scuola? E con questo faccio un breve riferimento a quella "necessaria opera civile" che si sta invece realizzando al Parco fluviale che si chiama "ponte pedonale", il cui costo è della bellezza di 1 milione e 200mila euro di partenza. Sarebbe gradita una risposta».
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