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All'ospedale arriva la Pet Tacpiù mirata la lotta ai tumori

La conferenza stampa nel reparto di medicina nucleare
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La conferenza stampa nel reparto di medicina nucleare

Entro la prima metà del 2010 arriverà all'ospedale anche la Pet-Tac, un metodo di diagnostica strumentale di medicina nucleare non invasivo, che consente di misurare quantitativamente e con alta risoluzione spaziale le funzioni metaboliche delle cellule

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LUCCA. Entro la prima metà del 2010 arriverà all'ospedale anche la Pet-Tac, un metodo di diagnostica strumentale di medicina nucleare non invasivo, che consente di misurare quantitativamente e con alta risoluzione spaziale le funzioni metaboliche delle cellule.

Nel reparto di medicina nucleare, la notizia è stata data alla presenza del personale della struttura, del direttore generale Oreste Tavanti e del primario Roberto Tarchi, che ha seguito direttamente tutto il percorso che sta portando all'acquisizione, tramite una gara Estav, del nuovo importante macchinario.

«Inizialmente - dice Tavanti - avevamo ipotizzato di installare questa apparecchiatura nel nuovo ospedale ma, dopo esserci consultati anche con l'assessore regionale Rossi, abbiamo deciso di anticipare i tempi e già nel corso della primavera del 2010 arriverà la Pet-Tac. Questo grazie ad una gara di area vasta che stiamo portando avanti insieme a Massa. Qui in medicina nucleare, un reparto all'avanguardia e con un buon gruppo di operatori, saranno necessari alcuni piccoli lavori di adattamento dei locali. Verranno mantenute le due moderne gamma-camera presenti ed è già stabilito dove verrà sistemata la nuova attrezzatura, per la quale è previsto un investimento di oltre due milioni di euro. Intanto ringrazio di cuore il dottor Tarchi per il suo impegno e la sua attenzione allo sviluppo tecnologico. Entro il mese di ottobre è prevista la selezione per la sua sostituzione come direttore di unità operativa».

«Sono arrivato a Lucca nel 1995 - sottolinea Tarchi - ma solo nel 2000 abbiamo cominciato ad operare in maniera più continua e una vera svolta si è avuta nel 2006 con il trasferimento nei locali attuali con le due gamma-camera e tra qualche mese con la Pet-Tac, che permette di effettuare esami fondamentali nel campo della diagnostica oncologica perchè fornisce informazioni utili e precise sulle cellule maligne e sul loro progressivo sviluppo, anche quando altri esami diagnostici lasciano dei dubbi sulla natura di noduli sospetti. Questo permette di evitare inutili interventi invasivi per l'analisi istologica, con vantaggi evidenti per il paziente».

Questo esame migliora non solo la possibilità di diagnosticare i tumori, ma anche quella di verificare e valutare l'andamento della cura chemioterapica. Rappresenta quindi una metodica fondamentale nell'ambito della diagnostica e della cura oncologica.

«La Pet-Tac indica una sorta di fusione tra la medicina nucleare e la radiologia, cioè tra l'immagine funzionale e quella anatomica. La nostra unità operativa - aggiunge il primario - si è sviluppata in questi anni soprattutto in campo oncologico e si è indirizzata verso l'appropriatezza delle prestazioni: svolgiamo 3.500 esami l'anno, ma di qualità elevata e facciamo circa 3.000 visite l'anno nel nostro ambulatorio della tiroide».

Le principali indicazioni della Pet-Tac riguardano il cancro del polmone, il melanoma, i linfomi, il cancro dell'intestino, dello stomaco, dell'ovaio, della mammella e le neoplasie della testa e del collo. L'acquisizione della nuova apparecchiatura, che renderà ancora più adeguato il reparto di medicina nucleare, si inserisce nell'ambito di uno sviluppo tecnologico già avviato con l'avvio della Ris Pacs in radiologia (il nuovo sistema sarà presto a regime ma già in queste prime settimane di attivazione si sono visti i primi cambiamenti e le enormi potenzialità della nuova radiologia digitale, che comporterà per i pazienti vantaggi come la contrazione dei tempi di realizzazione, il miglioramento delle prestazioni e la riduzione degli errori) e con l'arrivo di altre macchine come la tomoterapia (attrezzatura che ha una precisione millimetrica e consente di somministrare una dose di raggi maggiori per ogni seduta rispetto alle tecniche convenzionali con una maggiore protezione degli organi vicini) per la radioterapia di Lucca e la risonanza magnetica in piedi (indicata per indagini di tipo osteoarticolare, quando è necessario analizzare organi sotto sforzo) a Castelnuovo.

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