Il Tirreno

Lucca

La città? Un parco storico

Ilaria Bonuccelli
Traffico caos nel centro storico
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Traffico caos nel centro storico

Eliminare il traffico esterno dal centro storico. E ridurre anche quello interno dei residenti che potranno circolare e sostare liberamente solo nella zona nella quale abitano.

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LUCCA. Eliminare il traffico esterno dal centro storico. E ridurre anche quello interno dei residenti che potranno circolare e sostare liberamente solo nella zona nella quale abitano. L'assessore al decoro e alla mobilità, Marco Chiari, alla giunta - riunita per fare il punto di metà mandato - spiega con chiarezza l'obiettivo da raggiungere: la città deve essere trasformata in un "parco storico", bandito alle auto e fruibile da tutti, soprattutto a piedi.
Per raggiungere lo scopo, tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, secondo Chiari, si devono realizzare tre condizioni: parcheggi scambiatori entro 300 metri al massimo dalle Mura, collegamenti veloci con il centro, attraverso taxi a chiamata e "shuttle" (minivan che fanno avanti e indietro dalla città ai posteggi esterni), un sistema di trasporto pubblico efficiente. In più si deve dividere la zona in due aree, ciascuna delle quali transitabile solo dai residenti. Per andare da una parte all'altra del centro, quindi, non dovrebbe essere più possibile attraversare la città, ma il residente della zona A deve uscire, percorrere la circonvallazione e rientrare nella zona B.
I PARCHEGGI I posteggi multipiano sono la prima condizione da realizzare per eliminare le auto dal centro. Oltre a quelli previsti alle Tagliate e in Pulia, Chiari annuncia anche la possibilità di realizzarne uno anche al parcheggio Carducci. «Se studiamo bene questa possibilità - dice l'assessore Chiari - l'intervento potrebbe anche essere gratuito per il Comune. Il modo è semplice: installiamo pannelli fotovoltaici sui parcheggi multipiano e la ditta che li realizza recupera i soldi dell'investimento vendendo l'energia che viene prodotta. Si tratterebbe di una soluzione ecologia e conveniente». In più garantirebbe migliaia di posti auto al massimo a 300 metri dalle Mura.
SHUTTLE E NAVETTE Dopo i parcheggi occorrono, però, i collegamenti veloci con il centro. Oltre alle navette, Chiari pensa a un servizio di «taxi a chiamata e soprattutto di shuttle. Questo servizio, potrebbe essere organizzato in collaborazione con Metro (la nuova società pubblica di gestione della sosta a pagamento) e potrebbe essere incluso nella tariffa del pedaggio per l'auto». In sostanza, chi lascia la macchina in un parcheggio scambiatore dovrebbe pagare una tariffa che include le ore di sosta e anche il servizio di collegamento con il centro storico.
LA CITTÀ DIVISA L'altro punto sul quale intervenire - secondo Chiari - è l'eliminazione del traffico da residenti. «La città - dice - deve essere salvaguardata, per cui non è più possibile continuare a consentire che venga attraversata dalle auto dei residenti. Perciò dovremmo arrivare a dividere il centro in due aree: ogni residente potrà transitare e sostare nella propria zona, ma non potrà attraversare tutta la città. Se vuole andare in un posto che si trova fuori dalla propria zona di residenza dovrà uscire dalle Mura e rientrare». L'esperienza - ricorda ancora Chiari - fu tentata già nel 2000 ai tempi del primo mandato Fazzi «e suscitò molte perplessità. Ma io sono dell'avviso che debba essere recuperato perché solo così riusciremo ad avere un centro sempre più a misura di persone (e di turisti), con sempre meno macchine. Capisco anche che ad avere perplessità siano, fra i primi, i commercianti: ma anche loro devono comprendere che avere una città percorribile a piedi, soprattutto quando il centro è piccolo come quello di Lucca, sarà un bene anche per loro». La prova di questo - conclude l'assessore - «è quello che è accaduto con la chiusura al traffico di porta San Gervasio. Quando venne decisa sembrava che scoppiasse il finimondo, che avessimo messo in ginocchio l'economia; oggi via Santa Croce e dintorni è una zona dove aprono nuovi negozi e attività uno dopo l'altro».
Ilaria Bonuccelli

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