La manifestazione
Lucca
L'Antico mulino è il migliore
Irene Arquint
◗
I titolari del bar TambelliniEsce la Guida dei Bar d'Italia 2010 del Gambero Rosso, giunta alla decima edizione e Lucca mette in mostra le punte di diamante. Ancora una volta la città fa parlare di sé, in questa occasione attraverso le pagine dei cultori del buon caffè. In totale sette le segnalazioni che descrivono la Piana la Garfagnana.
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LUCCA. Esce la Guida dei Bar d'Italia 2010 del Gambero Rosso, giunta alla decima edizione e Lucca mette in mostra le punte di diamante. Ancora una volta la città fa parlare di sé, in questa occasione attraverso le pagine dei cultori del buon caffè. In totale sette le segnalazioni che descrivono la Piana la Garfagnana.
Poche le novità nella classifica del Gambero Rosso, rispetto all'edizione passata, salvo l'esordio di Cuore Bistrot, nel centro storico.
Tra i voti più alti, una conferma è il Vecchio Mulino di Castelnuovo che come nel 2008 si aggiudica 3 tazzine (voto complessivo al locale) e 2 chicchi (grado di bontà del caffè), sfiorando l'eccellenza. Il patron Andrea Bertucci offre spunto alla prima guida che dà i voti ai bar per parlare ancora una volta di farro e di patate della Garfagnana, di prosciutto Bazzone e di miele locale, pecorini, farina di castagne dop, vini lucchesi e Petrognola, la birra di farro prodotta artigianalmente da Roberto Giannarelli nella frazione omonima di Piazza al Serchio.
A Borgo a Mozzano viene invece segnalato il Quadrifoglio (2 tazzine e 2 chicchi), il locale aperto sin dalle 5,30 del mattino con una buona offerta sia di pezzi dolci che salati: panini farciti con salumi locali (biroldo, Bazzone, mondiola), torte di farro, torte dolci con ricotta e bieta, castagnaccio. «Temevamo che la scelta di allargare lo spazio ristorante potesse incidere su qualità e attenzione al bar - scrive la Guida dei Bar d'Italia - per fortuna non è andata così. Il ristorante va forte, virato soprattutto sul pesce della Versilia».
Le novità riguardano le citazioni dentro le Mura da cui esce Rewine per lasciar posto a Cuore Bistrot (2 tazzine e 2 chicchi): «Figlio di un'antica salumeria che pochi anni fa si è trasformata in ristorante di qualità. E ora, dall'altra parte della strada, ha aperto questo bar tutto particolare, fin dall'arredo». Del locale di piazza San Giusto si evidenziano i lieviti e le torte rustiche servite al taglio a colazione, all'aperitivo e alla pausa pranzo quando è possibile accomodarsi e gustare zuppe e piatti freddi, compreso il Bazzone di Bellandi, mentre nel week end c'è posto per ostriche e bollicine.
Si parla dell'Antico Caffè Di Simo (1 tazzina e 2 chicchi) puntando sul fascino retrò e il valore storico e culturale del locale, mentre del centralissimo Taddeucci (2 tazzine e 1 chicco) sinonimo di buccellato di qualità, si ricorda l'offerta delle colazioni con paste frolle farcite di riso e cioccolata o di ricotta e bieta. Ma del bar affacciato su piazza San Michele si descrive soprattutto il legame culturale con la città rappresentato dall'arredo originale di fine Ottocento e dalla ricetta del buccellato insaporita di semi d'anice e uvetta.
Resta fuori dalle Mura Tambellini (2 tazzine e 2 chicchi), dall'espresso di qualità e le tante golosità da consumare in loco o da portar via, a partire dai cioccolati artigianali toscani, fino ai cru delle Colline lucchesi e di Montecarlo, la collezione di superalcolici, le bollicine. Infine l'Angolo Dolce (2 tazzine e 2 chicchi) di Borgo Giannotti «pasticceria fra le più amate e frequentate dai lucchesi, con ampio bancone dove trovate ogni genere di dolcezza». Qui è un trionfo di lieviti, cannoli e sfoglie al mattino, ma anche di dolci locali e internazionali (un'eccezionale torta al cioccolato, e un notevole cheese-cake), con una valida selezione di vini da dessert e di cioccolateria.
Irene Arquint
Poche le novità nella classifica del Gambero Rosso, rispetto all'edizione passata, salvo l'esordio di Cuore Bistrot, nel centro storico.
Tra i voti più alti, una conferma è il Vecchio Mulino di Castelnuovo che come nel 2008 si aggiudica 3 tazzine (voto complessivo al locale) e 2 chicchi (grado di bontà del caffè), sfiorando l'eccellenza. Il patron Andrea Bertucci offre spunto alla prima guida che dà i voti ai bar per parlare ancora una volta di farro e di patate della Garfagnana, di prosciutto Bazzone e di miele locale, pecorini, farina di castagne dop, vini lucchesi e Petrognola, la birra di farro prodotta artigianalmente da Roberto Giannarelli nella frazione omonima di Piazza al Serchio.
A Borgo a Mozzano viene invece segnalato il Quadrifoglio (2 tazzine e 2 chicchi), il locale aperto sin dalle 5,30 del mattino con una buona offerta sia di pezzi dolci che salati: panini farciti con salumi locali (biroldo, Bazzone, mondiola), torte di farro, torte dolci con ricotta e bieta, castagnaccio. «Temevamo che la scelta di allargare lo spazio ristorante potesse incidere su qualità e attenzione al bar - scrive la Guida dei Bar d'Italia - per fortuna non è andata così. Il ristorante va forte, virato soprattutto sul pesce della Versilia».
Le novità riguardano le citazioni dentro le Mura da cui esce Rewine per lasciar posto a Cuore Bistrot (2 tazzine e 2 chicchi): «Figlio di un'antica salumeria che pochi anni fa si è trasformata in ristorante di qualità. E ora, dall'altra parte della strada, ha aperto questo bar tutto particolare, fin dall'arredo». Del locale di piazza San Giusto si evidenziano i lieviti e le torte rustiche servite al taglio a colazione, all'aperitivo e alla pausa pranzo quando è possibile accomodarsi e gustare zuppe e piatti freddi, compreso il Bazzone di Bellandi, mentre nel week end c'è posto per ostriche e bollicine.
Si parla dell'Antico Caffè Di Simo (1 tazzina e 2 chicchi) puntando sul fascino retrò e il valore storico e culturale del locale, mentre del centralissimo Taddeucci (2 tazzine e 1 chicco) sinonimo di buccellato di qualità, si ricorda l'offerta delle colazioni con paste frolle farcite di riso e cioccolata o di ricotta e bieta. Ma del bar affacciato su piazza San Michele si descrive soprattutto il legame culturale con la città rappresentato dall'arredo originale di fine Ottocento e dalla ricetta del buccellato insaporita di semi d'anice e uvetta.
Resta fuori dalle Mura Tambellini (2 tazzine e 2 chicchi), dall'espresso di qualità e le tante golosità da consumare in loco o da portar via, a partire dai cioccolati artigianali toscani, fino ai cru delle Colline lucchesi e di Montecarlo, la collezione di superalcolici, le bollicine. Infine l'Angolo Dolce (2 tazzine e 2 chicchi) di Borgo Giannotti «pasticceria fra le più amate e frequentate dai lucchesi, con ampio bancone dove trovate ogni genere di dolcezza». Qui è un trionfo di lieviti, cannoli e sfoglie al mattino, ma anche di dolci locali e internazionali (un'eccezionale torta al cioccolato, e un notevole cheese-cake), con una valida selezione di vini da dessert e di cioccolateria.
Irene Arquint
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