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Una pista ciclabilePrima la ciclopista sulle Mura, poi quelle a San Concordio e S. Anna. Per arrivare, chilometro dopo chilometro, a coprire tutta la città, collegando le periferie al centro lungo direttrici a due ruote.
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LUCCA. Prima la ciclopista sulle Mura, poi quelle a San Concordio e S. Anna. Per arrivare, chilometro dopo chilometro, a coprire tutta la città, collegando le periferie al centro lungo direttrici a due ruote. Per Marco Chiari, assessore al decoro e alla mobilità, per arrivare ad avere un centro storico (quasi) senza auto è fondamentale la realizzazione delle piste ciclabili, da qui alla fine della legislatura.
Il piano completo è stato predisposto, anche se prima di approvarlo - garantisce l'assessore - verrà non solo vagliato dalla giunta ma anche presentato e discusso in tutte le circoscrizioni, nel caso in cui sia necessario apportare modifiche. «Alcuni punti fermi, però - sottolinea l'assessore - in questo piano ci sono. Intanto, la priorità sarà completare le piste ciclabili che sono già state realizzate in parte. Per cui bisogna completare quella che fa il giro delle Mura; poi bisogna ultimare quella a Sant'Anna, lungo viale Puccini (la Sarzanese) e bisogna ultimare la ciclopista di viale San Concordio a San Concordio». In questo modo - come già aveva segnalato alcune settimane fa Il Tirreno - non si avrà più l'impressione di avere delle corsie per le biciclette che all'improvviso scompaiono, che finiscono nel nulla e costringono i ciclisti a buttarsi in strada o a proseguire sui marciapiedi.
«Il nostro obiettivo, come amministrazione comunale - riprende Chiari - è di arrivare a coprire tutto il territorio con le piste ciclabili, in modo da disincentivare il ricorso all'auto anche per raggiungere il centro storico. In linea di massima dovremmo procedere in questo modo, una volta ultimate le piste già avviate: realizzeremo prima i collegamenti fra i quartieri periferici e la città, lungo una direttrice principale da individuare e, in un secondo momento, verificheremo la possibilità di collegare anche le piste ciclabili fra di loro». In sostanza, in prima battuta verrà creata una rete di piste ciclabili a raggiera, dalla periferia al centro e poi questa rete si allargherà in base alle varie esigenze. «Ad esempio - precisa l'assessore Chiari - dovremmo realizzare una pista ciclabile che unisca, con un percorso protetto, Tempagnano al centro, una che unisca Nave al centro, un'altra ancora che colleghi Pontetetto al centro storico e così via. Poi, vedremo come potremo intervenire anche all'interno dei singoli quartieri».
Di sicuro - aggiunge Chiari - una pista ciclabile è prevista anche all'acquedotto del Nottolini, zona che potrebbe esercitare un forte potere di attrazione sui turisti. «Nei prossimi mesi - conclude Chiari - questo piano che è stato redatto per la città verrà portato e illustrato in tutte le circoscrizioni, dopo un primo passaggio in giunta. In questo modo, potrà essere discusso e, magari, anche migliorato. L'importante è arrivare a usare più la bici e meno l'auto».
Il piano completo è stato predisposto, anche se prima di approvarlo - garantisce l'assessore - verrà non solo vagliato dalla giunta ma anche presentato e discusso in tutte le circoscrizioni, nel caso in cui sia necessario apportare modifiche. «Alcuni punti fermi, però - sottolinea l'assessore - in questo piano ci sono. Intanto, la priorità sarà completare le piste ciclabili che sono già state realizzate in parte. Per cui bisogna completare quella che fa il giro delle Mura; poi bisogna ultimare quella a Sant'Anna, lungo viale Puccini (la Sarzanese) e bisogna ultimare la ciclopista di viale San Concordio a San Concordio». In questo modo - come già aveva segnalato alcune settimane fa Il Tirreno - non si avrà più l'impressione di avere delle corsie per le biciclette che all'improvviso scompaiono, che finiscono nel nulla e costringono i ciclisti a buttarsi in strada o a proseguire sui marciapiedi.
«Il nostro obiettivo, come amministrazione comunale - riprende Chiari - è di arrivare a coprire tutto il territorio con le piste ciclabili, in modo da disincentivare il ricorso all'auto anche per raggiungere il centro storico. In linea di massima dovremmo procedere in questo modo, una volta ultimate le piste già avviate: realizzeremo prima i collegamenti fra i quartieri periferici e la città, lungo una direttrice principale da individuare e, in un secondo momento, verificheremo la possibilità di collegare anche le piste ciclabili fra di loro». In sostanza, in prima battuta verrà creata una rete di piste ciclabili a raggiera, dalla periferia al centro e poi questa rete si allargherà in base alle varie esigenze. «Ad esempio - precisa l'assessore Chiari - dovremmo realizzare una pista ciclabile che unisca, con un percorso protetto, Tempagnano al centro, una che unisca Nave al centro, un'altra ancora che colleghi Pontetetto al centro storico e così via. Poi, vedremo come potremo intervenire anche all'interno dei singoli quartieri».
Di sicuro - aggiunge Chiari - una pista ciclabile è prevista anche all'acquedotto del Nottolini, zona che potrebbe esercitare un forte potere di attrazione sui turisti. «Nei prossimi mesi - conclude Chiari - questo piano che è stato redatto per la città verrà portato e illustrato in tutte le circoscrizioni, dopo un primo passaggio in giunta. In questo modo, potrà essere discusso e, magari, anche migliorato. L'importante è arrivare a usare più la bici e meno l'auto».
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