La manifestazione
Comune garante per il prestito
Salvagente per il Giglio
Alessandro Petrini
◗
Pubblico ad uno spettacolo del teatroMutuo da 450mila euro per salvare il bilancio e la liquidità del teatro del Giglio. Il consiglio comunale delibera (a maggioranza) di sottoscrivere una fideiussione a garanzia del prestito che la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno concederà al teatro del Giglio che, come azienda speciale a totale partecipazione pubblica, non è proprietaria di alcun bene
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LUCCA. Mutuo da 450mila euro per salvare il bilancio e la liquidità del teatro del Giglio. Il consiglio comunale delibera (a maggioranza) di sottoscrivere una fideiussione a garanzia del prestito che la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno concederà al teatro del Giglio che, come azienda speciale a totale partecipazione pubblica, non è proprietaria di alcun bene.
Il Comune, però, non dovrebbe pagare neppure una delle rate del finanziamento che sarà rimborsato semestralmente dalla Fondazione Crl. Per il Giglio, dunque, viene adottata una soluzione simile a quella trovata appena due settimane fa per finanziare il completamento dei lavori di ristrutturazione della navata centrale del duomo di San Martino.
«La Fondazione Crl quest'anno ha notevoli disponibilità in meno rispetto al passato - spiega il sindaco Mauro Favilla - e ha ridotto notevolmente i contributi assegnati a enti e associazioni. Nel caso del Comune abbiamo 800mila euro di contributi in meno rispetto al 2008, anche perché sono stati cancellati i fondi per l'attività del teatro». Il taglio ha allarmato il consiglio d'amministrazione dell'azienda speciale che, poche a metà agosto, si è trovata di fronte a un vuoto di cassa difficile da colmare. Per questo la Fondazione Crl è impegnata a far conoscere l'entità del contributo per il 2010 entro la fine di ottobre e ha proposto di risolvere il problema del contributo di quest'anno facendo contrarre un mutuo al teatro impegnandosi a rifonderlo in 5 anni con rate di circa 48mila euro a semestre. L'opposizione ha tentato (con un emendamento respinto dal sindaco perché «non recepibile») di vincolare la fidejussione all'ufficializzazione da parte della Fondazione Cassa di Risparmio del pagamento dell'intero mutuo. Ma non c'è riuscita. Così l'opposizione è uscita dall'aula lasciando in votazione un ordine del giorno in cui si fa notare come siano stati disattesi gli indirizzi del 5 febbraio 2009 in cui il Comune si impegnava ad affidare l'incarico di revisione dei bilanci e dell'attività del teatro del Giglio.
L'uscita dall'aula non è, però, coincisa con una richiesta di verifica del numero legale per cui in aula sono rimasti 20 consiglieri (per la maggioranza assenti Marco Agnitti, Fabrizio Petri, Giuliana Baudone, Alessandro Venturi, Luigi Bertani e Micheloni) e il consigliere del Pdl Roberto Lotti ha chiesto di sospendere la seduta in modo da ristabilire il numero legale per la votazione. All'1,50 di notte sono partite a raffica le telefonate agli assenti con Micheloni che ha risposto all'appello e si è presentato in aula alle 2,10 per consentire il corretto svolgimento del voto.
Il Comune, però, non dovrebbe pagare neppure una delle rate del finanziamento che sarà rimborsato semestralmente dalla Fondazione Crl. Per il Giglio, dunque, viene adottata una soluzione simile a quella trovata appena due settimane fa per finanziare il completamento dei lavori di ristrutturazione della navata centrale del duomo di San Martino.
«La Fondazione Crl quest'anno ha notevoli disponibilità in meno rispetto al passato - spiega il sindaco Mauro Favilla - e ha ridotto notevolmente i contributi assegnati a enti e associazioni. Nel caso del Comune abbiamo 800mila euro di contributi in meno rispetto al 2008, anche perché sono stati cancellati i fondi per l'attività del teatro». Il taglio ha allarmato il consiglio d'amministrazione dell'azienda speciale che, poche a metà agosto, si è trovata di fronte a un vuoto di cassa difficile da colmare. Per questo la Fondazione Crl è impegnata a far conoscere l'entità del contributo per il 2010 entro la fine di ottobre e ha proposto di risolvere il problema del contributo di quest'anno facendo contrarre un mutuo al teatro impegnandosi a rifonderlo in 5 anni con rate di circa 48mila euro a semestre. L'opposizione ha tentato (con un emendamento respinto dal sindaco perché «non recepibile») di vincolare la fidejussione all'ufficializzazione da parte della Fondazione Cassa di Risparmio del pagamento dell'intero mutuo. Ma non c'è riuscita. Così l'opposizione è uscita dall'aula lasciando in votazione un ordine del giorno in cui si fa notare come siano stati disattesi gli indirizzi del 5 febbraio 2009 in cui il Comune si impegnava ad affidare l'incarico di revisione dei bilanci e dell'attività del teatro del Giglio.
L'uscita dall'aula non è, però, coincisa con una richiesta di verifica del numero legale per cui in aula sono rimasti 20 consiglieri (per la maggioranza assenti Marco Agnitti, Fabrizio Petri, Giuliana Baudone, Alessandro Venturi, Luigi Bertani e Micheloni) e il consigliere del Pdl Roberto Lotti ha chiesto di sospendere la seduta in modo da ristabilire il numero legale per la votazione. All'1,50 di notte sono partite a raffica le telefonate agli assenti con Micheloni che ha risposto all'appello e si è presentato in aula alle 2,10 per consentire il corretto svolgimento del voto.
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