Sicurezza
la sede inaugurata venerdì a S. Anna
Volantini offensivi appesialla vetrina della Lega Nord
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Il coordinatore Franco PaiuzzaVolantini riproducenti foto del cadavere di Mussolini a piazzale Loreto, di escrementi con accanto la sigla "Atlec - Azienda trasporti lombardi e celtici spa - posto riservato ai pirla", con ritratto l'europarlamentare della Lega Matteo Salvini appesi alla vetrina della Lega Nord
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LUCCA. Volantini riproducenti foto del cadavere di Mussolini a piazzale Loreto, di escrementi con accanto la sigla "Atlec - Azienda trasporti lombardi e celtici spa - posto riservato ai pirla", con ritratto l'europarlamentare della Lega Matteo Salvini appesi alla vetrina della Lega Nord.
È il contenuto del gesto vandalico che le notte scorsa ha avuto come la sede di via Pisana a S. Anna, inaugurata dalla Lega due giorni fa.
«Non sappiamo chi siano i responsabili - ha spiegato il coordinatore lucchese del partito, Franco Paiuzza, che è anche consigliere provinciale - anche se una sorta di firma c'è: un foglio rosso con disegnate, in giallo, una falce e un martello. Chiedo ai referenti politici di queste persone di condannare pubblicamente quanto successo e di prendere le distanze. Ho fatto denuncia alla polizia: la Digos ha sequestrato foto e scritte, mentre la scientifica ha svolto rilievi».
Dei volantini si sono accorti ieri mattina alcuni passanti, che hanno avvertito Paiuzza. Insieme al coordinatore, nella sede sono arrivati altri dirigenti del Carroccio, tra cui Marina Quercioli che fa parte del direttivo regionale.
Dopo gli accertamenti della Digos, hanno verificato anche i locali interni. Volantini offensivi e minacciosi a parte, danni materiali non ce ne sono stati. Nella sede non è ancora attiva la telecamera che verrà installata nei prossimi giorni, ma ci potrebbero essere testimonianze utili. Durante l'inaugurazione della sede, venerdì, erano stati notati alcuni giovani su un'auto che, passando, avevano lanciato offese.
«Qualcuno aveva preso il numero di targa segnalandolo alla Digos» dice Quercioli. Da verificare se tra i due fatti ci possano essere collegamenti.
«È chiaro - sostiene Paiuzza - che quanto avvenuto è legato al nostro crescente successo e al radicamento che abbiamo ormai anche a Lucca, come hanno dimostrato i dati delle amministrative e delle Europee. Quando ho saputo la notizia, ero a San Miniato, dove stiamo festeggiando la nostra Pontida toscana, ma credo che quanto avvenuto stanotte non abbia niente a che fare con quella manifestazione. Si tratta di un gesto minaccioso e provocatorio. La gente ci segue, abbiamo già 300 iscritti. All'inaugurazione c'erano tanti giovani ed evidentemente la nostra crescita dà noia».
È il contenuto del gesto vandalico che le notte scorsa ha avuto come la sede di via Pisana a S. Anna, inaugurata dalla Lega due giorni fa.
«Non sappiamo chi siano i responsabili - ha spiegato il coordinatore lucchese del partito, Franco Paiuzza, che è anche consigliere provinciale - anche se una sorta di firma c'è: un foglio rosso con disegnate, in giallo, una falce e un martello. Chiedo ai referenti politici di queste persone di condannare pubblicamente quanto successo e di prendere le distanze. Ho fatto denuncia alla polizia: la Digos ha sequestrato foto e scritte, mentre la scientifica ha svolto rilievi».
Dei volantini si sono accorti ieri mattina alcuni passanti, che hanno avvertito Paiuzza. Insieme al coordinatore, nella sede sono arrivati altri dirigenti del Carroccio, tra cui Marina Quercioli che fa parte del direttivo regionale.
Dopo gli accertamenti della Digos, hanno verificato anche i locali interni. Volantini offensivi e minacciosi a parte, danni materiali non ce ne sono stati. Nella sede non è ancora attiva la telecamera che verrà installata nei prossimi giorni, ma ci potrebbero essere testimonianze utili. Durante l'inaugurazione della sede, venerdì, erano stati notati alcuni giovani su un'auto che, passando, avevano lanciato offese.
«Qualcuno aveva preso il numero di targa segnalandolo alla Digos» dice Quercioli. Da verificare se tra i due fatti ci possano essere collegamenti.
«È chiaro - sostiene Paiuzza - che quanto avvenuto è legato al nostro crescente successo e al radicamento che abbiamo ormai anche a Lucca, come hanno dimostrato i dati delle amministrative e delle Europee. Quando ho saputo la notizia, ero a San Miniato, dove stiamo festeggiando la nostra Pontida toscana, ma credo che quanto avvenuto stanotte non abbia niente a che fare con quella manifestazione. Si tratta di un gesto minaccioso e provocatorio. La gente ci segue, abbiamo già 300 iscritti. All'inaugurazione c'erano tanti giovani ed evidentemente la nostra crescita dà noia».
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