La manifestazione
LUCCA
Aeroporto, l'Udc vuole chiarezza
Arianna Bottari
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L’aeroporto di TassignanoTiene banco la vicenda dell'acquisto da parte di imprenditori russi della Sogeal, la società privata che gestisce la maggioranza delle quote dell'aeroporto di Tassignano. Il consigliere comunale di Capannori dell'Udc (nonché segretario provinciale) Gaetano Ceccarelli si prepara a presentare al consiglio un'interpellanza.
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LUCCA. Tiene banco la vicenda dell'acquisto da parte di imprenditori russi della Sogeal, la società privata che gestisce la maggioranza delle quote dell'aeroporto di Tassignano. Il consigliere comunale di Capannori dell'Udc (nonché segretario provinciale) Gaetano Ceccarelli si prepara a presentare al consiglio un'interpellanza.
Con la quale chiede che l'amministrazione targata Del Ghingaro (il Comune è uno dei soci di minoranza della società di gestione dell'aerostazione) faccia chiarezza. L'assessore alle attività produttive Maurizio Vellutini dice: «Mi risulta che la cordsata russa abbia rilevato il 75-80% delle quote prendendo il controllo della società di gestione». Con quale obiettivo? Probabilmente far diventare Tassignano uno scalo turistico.
«Positivi per quello che concerne il mantenimento in efficienza e il miglioramento dell'aeroporto di Tassignano. Contrari, invece, ad uno sviluppo che non tenga conto del territorio e del futuro del sistema aeroportuale regionale». Questa la posizione di Ceccarelli e dell'Udc.
«Vogliamo sapere chi è che detiene al momento il pacchetto di maggioranza delle azioni della Spa Aeroporto Lucca-Tasignano - dice il consigliere dell'Unione di centro -. Il comune di Capannori, sia in qualità di socio che come ente locale sul cui territorio insiste la struttura, deve seguire con la massima attenzione i cambiamenti all'interno della compagine societaria, perché questi possono avere ripercussioni anche rilevanti, positive o negative, sul proprio territorio e sugli abitanti.
L'aeroporto è stato oggetto negli ultimi anni di interventi che ne hanno migliorato la funzionalità con aggravi abbastanza contenuti sotto il profilo ambientale, salvo quelli causati dai rumori dei numerosi elicotteri in fase decollo. Ma la situazione cambierebbe radicalmente in peggio se dovesse essere rispolverato il vecchio piano di sviluppo aeroportuale che prevedeva, tra le altre cose, l'utilizzo di una parte consistente del demanio gestito dall'esercito». Il piano di cui parla Ceccarelli prevedeva una nuova pista di volo più lunga dell'attuale e più vicina ai centri abitati di Paganico e Tassignano.
«Il comune di Capannori può e deve svolgere un ruolo di primaria importanza nella pianificazione del territorio - conclude il consigliere dell'Udc - di concerto con le altre amministrazioni pubbliche che hanno competenze a vario titolo sul sedime aeroportuale».
Con la quale chiede che l'amministrazione targata Del Ghingaro (il Comune è uno dei soci di minoranza della società di gestione dell'aerostazione) faccia chiarezza. L'assessore alle attività produttive Maurizio Vellutini dice: «Mi risulta che la cordsata russa abbia rilevato il 75-80% delle quote prendendo il controllo della società di gestione». Con quale obiettivo? Probabilmente far diventare Tassignano uno scalo turistico.
«Positivi per quello che concerne il mantenimento in efficienza e il miglioramento dell'aeroporto di Tassignano. Contrari, invece, ad uno sviluppo che non tenga conto del territorio e del futuro del sistema aeroportuale regionale». Questa la posizione di Ceccarelli e dell'Udc.
«Vogliamo sapere chi è che detiene al momento il pacchetto di maggioranza delle azioni della Spa Aeroporto Lucca-Tasignano - dice il consigliere dell'Unione di centro -. Il comune di Capannori, sia in qualità di socio che come ente locale sul cui territorio insiste la struttura, deve seguire con la massima attenzione i cambiamenti all'interno della compagine societaria, perché questi possono avere ripercussioni anche rilevanti, positive o negative, sul proprio territorio e sugli abitanti.
L'aeroporto è stato oggetto negli ultimi anni di interventi che ne hanno migliorato la funzionalità con aggravi abbastanza contenuti sotto il profilo ambientale, salvo quelli causati dai rumori dei numerosi elicotteri in fase decollo. Ma la situazione cambierebbe radicalmente in peggio se dovesse essere rispolverato il vecchio piano di sviluppo aeroportuale che prevedeva, tra le altre cose, l'utilizzo di una parte consistente del demanio gestito dall'esercito». Il piano di cui parla Ceccarelli prevedeva una nuova pista di volo più lunga dell'attuale e più vicina ai centri abitati di Paganico e Tassignano.
«Il comune di Capannori può e deve svolgere un ruolo di primaria importanza nella pianificazione del territorio - conclude il consigliere dell'Udc - di concerto con le altre amministrazioni pubbliche che hanno competenze a vario titolo sul sedime aeroportuale».
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