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Rumori, aiuti agli artigiani

Matteo Tuccini
Anche gli studi dentistici saranno inclusi nelle agevolazioni
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Anche gli studi dentistici saranno inclusi nelle agevolazioni

Stop alle lungaggini burocratiche per la valutazione dell'impatto acustico delle imprese artigiane. La giunta porterà presto in consiglio comunale la proposta di modifica del regolamento delle attività rumorose, che contiene un'agevolazione non da poco per alcune imprese a carattere familiare, in particolare sarti, calzolai e intagliatori, e per gli studi dentistici

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LUCCA. Stop alle lungaggini burocratiche per la valutazione dell'impatto acustico delle imprese artigiane. La giunta porterà presto in consiglio comunale la proposta di modifica del regolamento delle attività rumorose, che contiene un'agevolazione non da poco per alcune imprese a carattere familiare, in particolare sarti, calzolai e intagliatori, e per gli studi dentistici.
Grazie a questa novità, infatti, le aziende che non usano apparecchi meccanici e elettrici a percussione o a forte vibrazione, e quindi che non rappresentano un potenziale disturbo per le orecchie altrui, non dovranno più procurarsi una documentazione corposa - e dispendiosa - per ottenere l'autorizzazione acustica. Sarà sufficiente una semplice dichiarazione, redatta sotto la propria responsabilità (in parole povere, un'autocertificazione) da presentare allo Sportello unico delle attività produttive, che accerta il non utilizzo di queste macchine.

La modifica del regolamento si pone l'obiettivo di andare incontro alle esigenze di chi intende aprire un'azienda o uno studio, che non hanno problemi di inquinamento acustico.
Ad oggi, i titolari di queste nuove realtà sono costretti a presentare una perizia complessa, che in alcuni casi può raggiungere 2mila euro. Perizia che rischia di rivelarsi inutile.
Un'ulteriore certificazione, in questo senso, può essere richiesta all'Asl, che definisce questa categoria "di bassa significatività" dal punto di vista del rischio sanitario.
Già esclusi dalla richiesta di previsione di impatto acustico sono le attività commerciali al dettaglio, all'ingrosso e quelle per conto terzi.

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