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Aeroporto, arrivano i russi

Arianna Bottari
Un atterraggio all’aeroporto
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Un atterraggio all’aeroporto

La Sogeal, la società privata che ha in mano il pacchetto di maggioranza dell'Aeroporto di Tassignano, sarebbe stata acquistata da imprenditori non italiani. Per la precisione una cordata di imprenditori russi, si vocifera negli ambienti politici capannoresi

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LUCCA. La Sogeal, la società privata che ha in mano il pacchetto di maggioranza dell'Aeroporto di Tassignano, sarebbe stata acquistata da imprenditori non italiani. Per la precisione una cordata di imprenditori russi, si vocifera negli ambienti politici capannoresi. Torna quindi alla ribalta lo sviluppo dell'aerostazione.
Secondo alcuni potrebbe diventare un aeroporto Vip, con tanto di seconda pista.
Già in primavera si era parlato dell'interessamento dei russi a proposito dell'aeroporto di Tassignano. Non di imprenditori sconosciuti, ma addirittura del magnate Roman Abramovich.
Interessamento da perseguire attraverso l'acquisto di quote della Sogeal, società formata da imprenditori lucchesi, pratesi e pistoiesi che detiene l'80 per cento dell'aeroporto (il restante 20 per cento se lo spartiscono Provincia, comune di Capannori e Camera di commercio).
Ebbene, sembra proprio che i russi la Sogeal se la siano comprata tutta, un primo passo per dare inizio all'opera di trasformazione dell'aerostazione di Tassignano. Trasformazione più che sviluppo, dato che si parla insistentemente di una seconda pista di decollo-atterraggio, mentre nel più recente piano di sviluppo (mai presentato ufficialmente) era previsto un semplice allungamento della pista attuale.

Si tornerebbe, dunque, ad un progetto simile a quello presentato sotto la presidenza di Carlo Pierotti, il progetto del così detto aeroporto scolmatore. Rimarrebbe in ogni caso da verificare la posizione dei militari. È impossibile, infatti, realizzare una nuova pista senza interessare il demanio militare. E i vertici dell'esercito all'epoca della gestione Pierotti si dissero contrari.
Al momento gravitano sull'aeroporto le associazioni sportive di categoria; i lanci paramilitari effettuati dai gruppi che necessitano di questo specifico addestramento e le attività legate alla protezione civile; il gruppo forestale in il servizio anti incendio per il monte Serra; la protezione civile con gli elicotteri Ericcson.
Il presidente Piero Giampaoli in agosto si era detto favorevole al rilancio dell'aerostazione, pur senza voler con questo entrare in conflitto con le attività di Pisa e Firenze.

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