Sicurezza
NUOVO OSPEDALE
Resti romani nell'area di S. Filippo
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I terreni destinati al monoblocco a San Filippo (Vip)I sondaggi archeologici nei terreni di San Filippo dove dovrebbe sorgere il nuovo ospedale hanno portato al rinvenimento di resti che potrebbero far slittare i lavori per il monoblocco
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LUCCA. I sondaggi archeologici nei terreni di San Filippo dove dovrebbe sorgere il nuovo ospedale hanno portato al rinvenimento di resti che potrebbero far slittare i lavori per il monoblocco. Non è infatti escluso che i resti siano la spia di una fattoria romana per cui la Soprintendenza sembra intenzionata a chiedere scavi mirati.
Prudente per ora il primo commento del direttore generale dell'Asl 2 Oreste Tavanti: «Sono stato informato solo nel pomeriggio di questa situazione e della notizia è al corrente anche l'assessore regionale alla sanità Enrico Rossi. Dobbiamo capire bene di cosa si tratta e quale zona è coinvolta. Credo che domani (oggi per chi legge; ndr) potremo sapere qualcosa di più e fare una valutazione più approfondita della situazione».
I sondaggi archeologici sono un'operazione preliminare, come la bonifica da eventuali ordigni bellici, prima dell'apertura vera e propria del cantiere. E' proprio durante questa fase che sono stati ritrovati resti che ganno sospettare la presenza in questa zona di un paesaggio agricolo romano, con canali e recinzioni.
Era stato messo in preventivo che gli scavi portassero a qualche risultato di questo tipo, in considerazione della vicinanza dell'area (circa 5 ettari di terreno) all'antica strada che portava a Roma.
Certo, per l'Asl e la Regione si profila un ulteriore ostacolo sulla via della realizzazione del monoblocco. Dopo i prossimi scavi, si vedrà se sarà dato disco verde alla costruzione dell'ospedale oppure se la scelta dell'area sarà rimessa in discussione.
A quel punto si rischierebbe davvero di non realizzare il nuovo ospedale e la città perderebbe una grande occasione. Il Campo di Marte non sarà in grado in futuro di garantire un'assistenza al passo con i tempi, basta pensare già ora al fatto che se un ricoverato deve fare una risonanza viene trasportato in ambulanze per poche decine di metri.
Prudente per ora il primo commento del direttore generale dell'Asl 2 Oreste Tavanti: «Sono stato informato solo nel pomeriggio di questa situazione e della notizia è al corrente anche l'assessore regionale alla sanità Enrico Rossi. Dobbiamo capire bene di cosa si tratta e quale zona è coinvolta. Credo che domani (oggi per chi legge; ndr) potremo sapere qualcosa di più e fare una valutazione più approfondita della situazione».
I sondaggi archeologici sono un'operazione preliminare, come la bonifica da eventuali ordigni bellici, prima dell'apertura vera e propria del cantiere. E' proprio durante questa fase che sono stati ritrovati resti che ganno sospettare la presenza in questa zona di un paesaggio agricolo romano, con canali e recinzioni.
Era stato messo in preventivo che gli scavi portassero a qualche risultato di questo tipo, in considerazione della vicinanza dell'area (circa 5 ettari di terreno) all'antica strada che portava a Roma.
Certo, per l'Asl e la Regione si profila un ulteriore ostacolo sulla via della realizzazione del monoblocco. Dopo i prossimi scavi, si vedrà se sarà dato disco verde alla costruzione dell'ospedale oppure se la scelta dell'area sarà rimessa in discussione.
A quel punto si rischierebbe davvero di non realizzare il nuovo ospedale e la città perderebbe una grande occasione. Il Campo di Marte non sarà in grado in futuro di garantire un'assistenza al passo con i tempi, basta pensare già ora al fatto che se un ricoverato deve fare una risonanza viene trasportato in ambulanze per poche decine di metri.
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