Il dolore
IL FUTURO DELLE PARTECIPATE
Polo Fiere, scontro in consiglio
Gabriele Olivati
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Pietro Fazzi e il Polo FiereViolento scontro in consiglio comunale sul polo fieristico di Sorbano Del Giudice. Il sindaco e i presidenti delle società del polo fiere hanno esposto la situazione, parlando unanimemente di «prospettive rosee»
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LUCCA. Violento scontro in consiglio comunale sul polo fieristico di Sorbano Del Giudice. Il sindaco e i presidenti delle società del polo fiere hanno esposto la situazione, parlando unanimemente di «prospettive rosee», ma poi il dibattito è stato bruscamente sospeso dopo un intervento del consigliere Pietro Fazzi, che ha fatto cadere accuse di ostruzionismo sulla Camera di Commercio, accusata di aver ostacolato lo sviluppo del Polo fiere.
Il presidente Claudio Guerrieri ha reagito, respingendo ogni accusa. La maggioranza a quel punto ha preferito rimandare il confronto. Favilla e i presidenti delle società che gestiscono la "Polo Fiere e Tecnlogie spa" (controllata per il 63% dal Comune) e della sua controllata "Lucca Polo Fiere e Congressi spa" hanno ribadito gli obbiettivi dei prossimi mesi: completamento dei lavori e lancio in grande stile nel 2010 con 13-14 manifestazioni. Obbiettivi su cui la minoranza esprime dei dubbi: «Lucca Polo fiere e Tecnologie - ha spiegato il Pd Tambellini - ha realizzato perdite ingenti negli ultimi anni, vogliamo che siano motivate da documenti dettagliati, bilanci e piani industriali».
Ma su questo il sindaco Mauro Favilla è stato categorico: «Il consiglio ha un ruolo di indirizzo e non di gestione. Non si possono, per motivi giuridici, obbligare le società private a dare certi documenti». Le perdite subite nei bilanci non sono così negative secondo il sindaco: «I soldi spesi sono serviti per realizzare infrastrutture che hanno arricchito il patrimonio della società». Favilla ha spiegato anche il motivo dell'acquisto, a un prezzo molto maggiore, del 18% di Lucca Polo Fiere e Tecnologie in mano al gruppo Valore: «Contabilmente valgono circa 700mila euro, ma le abbiamo pagate 2,3 milioni di euro perché abbiamo restituito numerosi investimenti aggiuntivi fatti da Valore nella società».
I prossimi passi, commenta Favilla, sono «un primo parcheggio da più di 300 posti e la gara per la realizzazione del parcheggio con pannelli fotovoltaici. Poi sarà realizzata la viabilità».
Anche quest'anno, per organizzare la fiera cartaria del Miac servirà una deroga poiché manca la certificazione di agibilità per la struttura. Ma, commenta il presidente di Lucca Fiere e Tecnologie Massimo Tessieri, è una questione burocratica: «Prevediamo di concludere i lavori entro il 30 settembre, ma per avere l'agibilità servono due passaggi che non siamo sicuri di completare prima del Miac, ovvero il collaudo delle macchine per il riscaldamento e il cambio di destinazione, che formalmente è sempre quello di opificio». Tessieri è ottimista: «Ci sono stati ritardi a causa di alcune divergenze, ma adesso sono stati superati e ora possiamo sfruttare la nostra dimensione limitata per intercettare una diffusa richiesta da parte di eventi troppo piccoli per andare nei grandi complessi fieristici. Inoltre abbiamo avviato contatti con la Provincia, che ha partecipato con due tecnici a un tavolo per lo sviluppo urbanistico dell'area, su cui abbiamo grandi progetti: una nuova viabilità, piste ciclabili, spazi verdi».
Poi l'attacco di Fazzi alla Camera di Commercio: «Bisogna prendere atto del rallentamento grave nella realizzazione del polo fieristico. In merito a questo Paolo Del Debbio ha affermato più volte di essere stato ostacolato dalla Camera di Commercio». Fazzi ha rincarato la dose tirando in ballo anche il presidente Tessieri, «che in commissione partecipate affermò di aver ricevuto pressioni da Valore». Parole che hanno mandato in subbuglio l'aula.
Il presidente Claudio Guerrieri ha replicato: «La Camera di Commercio non ha portavoce, sono io il solo legittimo rappresentante. Invito chiunque a trovare una mia qualsiasi parola o comportamento che abbia portato a ostacolare il presidente Paolo Del Debbio».
Gabriele Olivati
Il presidente Claudio Guerrieri ha reagito, respingendo ogni accusa. La maggioranza a quel punto ha preferito rimandare il confronto. Favilla e i presidenti delle società che gestiscono la "Polo Fiere e Tecnlogie spa" (controllata per il 63% dal Comune) e della sua controllata "Lucca Polo Fiere e Congressi spa" hanno ribadito gli obbiettivi dei prossimi mesi: completamento dei lavori e lancio in grande stile nel 2010 con 13-14 manifestazioni. Obbiettivi su cui la minoranza esprime dei dubbi: «Lucca Polo fiere e Tecnologie - ha spiegato il Pd Tambellini - ha realizzato perdite ingenti negli ultimi anni, vogliamo che siano motivate da documenti dettagliati, bilanci e piani industriali».
Ma su questo il sindaco Mauro Favilla è stato categorico: «Il consiglio ha un ruolo di indirizzo e non di gestione. Non si possono, per motivi giuridici, obbligare le società private a dare certi documenti». Le perdite subite nei bilanci non sono così negative secondo il sindaco: «I soldi spesi sono serviti per realizzare infrastrutture che hanno arricchito il patrimonio della società». Favilla ha spiegato anche il motivo dell'acquisto, a un prezzo molto maggiore, del 18% di Lucca Polo Fiere e Tecnologie in mano al gruppo Valore: «Contabilmente valgono circa 700mila euro, ma le abbiamo pagate 2,3 milioni di euro perché abbiamo restituito numerosi investimenti aggiuntivi fatti da Valore nella società».
I prossimi passi, commenta Favilla, sono «un primo parcheggio da più di 300 posti e la gara per la realizzazione del parcheggio con pannelli fotovoltaici. Poi sarà realizzata la viabilità».
Anche quest'anno, per organizzare la fiera cartaria del Miac servirà una deroga poiché manca la certificazione di agibilità per la struttura. Ma, commenta il presidente di Lucca Fiere e Tecnologie Massimo Tessieri, è una questione burocratica: «Prevediamo di concludere i lavori entro il 30 settembre, ma per avere l'agibilità servono due passaggi che non siamo sicuri di completare prima del Miac, ovvero il collaudo delle macchine per il riscaldamento e il cambio di destinazione, che formalmente è sempre quello di opificio». Tessieri è ottimista: «Ci sono stati ritardi a causa di alcune divergenze, ma adesso sono stati superati e ora possiamo sfruttare la nostra dimensione limitata per intercettare una diffusa richiesta da parte di eventi troppo piccoli per andare nei grandi complessi fieristici. Inoltre abbiamo avviato contatti con la Provincia, che ha partecipato con due tecnici a un tavolo per lo sviluppo urbanistico dell'area, su cui abbiamo grandi progetti: una nuova viabilità, piste ciclabili, spazi verdi».
Poi l'attacco di Fazzi alla Camera di Commercio: «Bisogna prendere atto del rallentamento grave nella realizzazione del polo fieristico. In merito a questo Paolo Del Debbio ha affermato più volte di essere stato ostacolato dalla Camera di Commercio». Fazzi ha rincarato la dose tirando in ballo anche il presidente Tessieri, «che in commissione partecipate affermò di aver ricevuto pressioni da Valore». Parole che hanno mandato in subbuglio l'aula.
Il presidente Claudio Guerrieri ha replicato: «La Camera di Commercio non ha portavoce, sono io il solo legittimo rappresentante. Invito chiunque a trovare una mia qualsiasi parola o comportamento che abbia portato a ostacolare il presidente Paolo Del Debbio».
Gabriele Olivati
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