Attenzione
LUCCA
Mura, tutti vogliono le casermette
Matteo Tuccini
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Sopra, il commissario all’Opera delle Mura Giulio Landucci A destra, la casermetta sul baluardo S. SalvatoreLa pila di domande per la gestione delle casermette sulle Mura è già alta. Ma dovranno aspettare almeno fino a fine anno, quando Comune e Opera delle Mura si metteranno a un tavolo per decidere come e quando procedere per la riassegnazione
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LUCCA. La pila di domande per la gestione delle casermette sulle Mura è già alta. Ma dovranno aspettare almeno fino a fine anno, quando Comune e Opera delle Mura si metteranno a un tavolo per decidere come e quando procedere per la riassegnazione.
È lo stesso commissario all'Opera Giulio Landucci a confermare il grande interesse per le 7 casermette che a breve potranno essere messe a disposizione di enti e associazioni (tre sono già state assegnate a tempo indeterminato al Centro studi per le cerchia urbane, all'Antica Zecca e ai Lucchesi nel mondo).
«Sono stato interpellato diverse volte dai rappresentanti di queste realtà - afferma Landucci - quello che posso garantire è che presto parleremo dell'argomento con l'amministrazione comunale».
Commissario Landucci, a fine mese scade la proroga concessa a luglio alle attuali gestioni. Che cosa avete intenzione di fare?
«Per ora la soluzione migliore è consentire un'ulteriore proroga fino al 31 dicembre. Ma sarà l'ultima. Dal prossimo anno dovranno partire le nuove gestioni».
Come procederete?
«Non abbiamo ancora deciso come verranno scelti i nuovi soggetti, né i criteri che saranno alla base dell'assegnazione. La mia idea è di favorire le associazioni culturali e di carattere sociale, che possano valorizzare con iniziative meritorie spazi pubblici come le casermette. Credo che sia fuori discussione il possibile appalto a un privato che intenda solamente trarre guadagno dalla faccenda».
Si è discusso più volte delle varie iniziative che devono animare le Mura. Le casermette dovrebbero essere un'arma importante, ma finora sono poco usate.
«È senza dubbio l'obiettivo dell'assessore Moreno Bruni quello di ospitare sul cerchio arborato eventi di qualità, in grado di sfruttare - col massimo rispetto del monumento - uno spazio così particolare. Un obiettivo che facciamo nostro, anche perché attiene al progetto di rilancio dell'anello.
Che ne è stato del progetto di dare le casermette ai giovani, di cui avete parlato alcuni mesi fa con Vittorio Sgarbi e Oliviero Toscani?
«Avrebbero dovuto tornare in città. Ma non si sono fatti più vivi».
È lo stesso commissario all'Opera Giulio Landucci a confermare il grande interesse per le 7 casermette che a breve potranno essere messe a disposizione di enti e associazioni (tre sono già state assegnate a tempo indeterminato al Centro studi per le cerchia urbane, all'Antica Zecca e ai Lucchesi nel mondo).
«Sono stato interpellato diverse volte dai rappresentanti di queste realtà - afferma Landucci - quello che posso garantire è che presto parleremo dell'argomento con l'amministrazione comunale».
Commissario Landucci, a fine mese scade la proroga concessa a luglio alle attuali gestioni. Che cosa avete intenzione di fare?
«Per ora la soluzione migliore è consentire un'ulteriore proroga fino al 31 dicembre. Ma sarà l'ultima. Dal prossimo anno dovranno partire le nuove gestioni».
Come procederete?
«Non abbiamo ancora deciso come verranno scelti i nuovi soggetti, né i criteri che saranno alla base dell'assegnazione. La mia idea è di favorire le associazioni culturali e di carattere sociale, che possano valorizzare con iniziative meritorie spazi pubblici come le casermette. Credo che sia fuori discussione il possibile appalto a un privato che intenda solamente trarre guadagno dalla faccenda».
Si è discusso più volte delle varie iniziative che devono animare le Mura. Le casermette dovrebbero essere un'arma importante, ma finora sono poco usate.
«È senza dubbio l'obiettivo dell'assessore Moreno Bruni quello di ospitare sul cerchio arborato eventi di qualità, in grado di sfruttare - col massimo rispetto del monumento - uno spazio così particolare. Un obiettivo che facciamo nostro, anche perché attiene al progetto di rilancio dell'anello.
Che ne è stato del progetto di dare le casermette ai giovani, di cui avete parlato alcuni mesi fa con Vittorio Sgarbi e Oliviero Toscani?
«Avrebbero dovuto tornare in città. Ma non si sono fatti più vivi».
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