Il Tirreno

Lucca

IL DELITTO DI S. MARIA A COLLE

Stamani l'addio a Rossano

Luca Tronchetti
Nella foto grande l’omicida sotto la vittima
◗
Nella foto grande l’omicida sotto la vittima

Santa Maria a Colle è pronta a dare l'ultimo saluto a Rossano Bastianelli, l'assistente capo della polizia penitenziaria di Lucca, assassinato lunedì pomeriggio nell'orto della sua abitazione da un colpo di pistola sparatogli dall'ex amico Pasquale Tavella, 71 anni, attualmente detenuto per motivi d'opportunità nel carcere di Prato

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Santa Maria a Colle è pronta a dare l'ultimo saluto a Rossano Bastianelli, l'assistente capo della polizia penitenziaria di Lucca, assassinato lunedì pomeriggio nell'orto della sua abitazione da un colpo di pistola sparatogli dall'ex amico Pasquale Tavella, 71 anni, attualmente detenuto per motivi d'opportunità nel carcere di Prato.
Stamani alle 10,30 tutto il paese si stringerà attorno alla moglie Antonella Pieri, 42 anni, dipendente di un'impresa di pulizie che lavora anche per l'ospedale e alla figlia Valentina, 20 anni, straziate dal dolore per la perdita del punto di riferimento delle loro esistenze. Alla cerimonia funebre parteciparanno il direttore e tutto il personale del penitenziario di San Giorgio e gli amici del gruppo donatori di sangue Fratres di Nozzano di cui Rossano, persona generosa e disponibile con tutti, faceva parte da anni tanto che a giugno era stato premiato per le 100 donazioni di sangue. Saracinesche abbassate in segno di lutto e grande partecipazione per una morte assurda per mano di una persona che il poliziotto conosceva bene, che frequentava da tempo e che sino a 15 anni fa era stato il suo padrone di casa.

LE INDAGINI Mentre vanno avanti gli accertamenti dei carabinieri, la prossima settimana tutti gli atti del procedimento verranno inviati dal gip di Pistoia, Roberto Tredici - che ha convalidato il fermo ordinando la custodia cautelare in carcere per Tavella, trasferito al penitenziario di Prato - alla procura di Lucca. Tra l'altro dovrà essere rinnovata dal gip del tribunale di Lucca l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'imputato accusato di omicidio volontario e porto di arma illegalmente detenuta. Il sostituto procuratore Benedetta Parducci attende la relazione peritale del medico legale Marco Di Paolo. Confermato quanto emerso dal primo esame esterno. Il proiettile, sparato dalla Beretta calibro 9 corto, ha colpito la vittima alla spalla sinistra e in seguito alla deviazione ossea ha raggiunto il polmone e il cuore.

LA PISTOLA Nel corso dell'interrogatorio di garanzia - effettuato per rogatoria davanti al pm Boccia di Pistoia e alla presenza del gip Tredici oltre che del suo legale Gabriele Zanobini - l'imputato ha fornito la sua verità sulla detenzione della Beretta calibro 9 corto. Il revolver ce l'aveva da una quindicina d'anni. Una pistola che sino al 1985 era in dotazione alle forze dell'ordine e che lui avrebbe avuto da un conoscente. Al giudice l'imprenditore ha spiegato che quell'arma - gelosamente custodita in una delle sue proprietà - era sotto il sedile della sua Opel Astra da due-tre giorni. L'aveva dimenticata di lì durante uno dei suoi spostamenti.

PERITO BALISTICO La procura non ha ancora nominato il perito balistico. Ma dovrebbe farlo nel giro di pochi giorni. Anche perchè proprio su quella consulenza - assieme ai riscontri necroscopici e alle analisi sulle tracce di sangue trovate per strada, sul sedile dell'auto e sulla camicia di Tavella - si basa buona parte del processo. La distanza tra il punto esatto dove l'imprenditore ha sparato il colpo risultato fatale - altri due erano andati a vuoto - e quello dov'è caduto il corpo del poliziotto può aggravare o attenuare la posizione processuale dell'imputato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa