Il Tirreno

Lucca

MONUMENTI

S. Maria Bianca, servono 2 milioni

Cristina Quaglierini
Due immagini della chiesa di S. Maria Forisportam
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Due immagini della chiesa di S. Maria Forisportam

Serviranno circa 2 milioni di euro per completare il progetto di restauro interno e la messa in sicurezza della chiesa di Santa Maria Bianca, in piazza della Colonna Mozza. Ad affermarlo è il sacerdote, don Alessandro Venturin

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LUCCA. Serviranno circa 2 milioni di euro per completare il progetto di restauro interno e la messa in sicurezza della chiesa di Santa Maria Bianca, in piazza della Colonna Mozza. Ad affermarlo è il sacerdote, don Alessandro Venturin.
Intanto continua la restaurazione del portone centrale della chiesa grazie a contributi privati.
«I lavori preventivati fino ad oggi, ed effettuati grazie a contributi del Comune e di istituti bancari - spiega don Alessandro Venturin - sono terminati. Dalla fine di luglio i restauratori Enrico Modeno e Guido Machetti si stanno occupando del portone centrale, grazie al contributo finanziario della marchesa Mazzarosa, ma tutti i lavori fatti fino ad oggi sono una piccola goccia ed hanno interessato piccole parti della chiesa».

«Gran parte dei lavori deve ancora iniziare - continua il sacerdote - ma vanno trovati prima i fondi. Sono già stati effettuati vari interventi di messa in sicurezza della navata centrale e di risistemazione della parte superiore della cupola, per un totale di circa 280mila euro. Sono stati invece preventivati, ma non ancora trovati, 2 milioni di euro, necessari per porre delle catene in fibra di carbonio nelle intersezioni delle pietre sui muri delle navate e dei transetti laterali, sopra l'altezza delle colonne. Questo intervento è mirato a rendere più armonico il movimento architettonico della chiesa che, con il tempo, si sta adagiando sul suo lato sinistro.

Naturalmente prima serviranno studi approfonditi per capire la natura geologica del terreno su cui si fonda la chiesa, per avere uno sguardo su cosa si trova sotto il suo pavimento. Tutto questo ed altri interventi serviranno per mettere in completa sicurezza la struttura».
Un primo progetto di restauro all'interno della chiesa, secondo quanto rivela don Alessandro, venne approvato con procedura d'urgenza dal ministero dei Beni culturali durante l'ultimo governo Prodi, ma dopo la caduta del governo, dei 950mila euro stanziati solo 100mila sono arrivati a Lucca per effettuare uno studio sulle fondamenta.
«Se la situazione fosse presa in mano adesso, nel giro di massimo due anni si potrebbe ottenere un buon risultato. È urgente che ci si occupi di questa chiesa - conclude Don Alessandro - e che si porti a compimento l'opera iniziata in questi anni. Anche la Soprintendenza ed il Comune si sono sempre presi a cuore questa situazione e sarebbe triste se tutto si fermasse. La città ha bisogno di recuperare questa zona e questa chiesa, che si trova isolata dai punti più turistici del centro storico. Sarei contento se si riuscisse a riqualificare questo pezzo di storia della città».

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