Il Tirreno

Lucca

OMICIDIO A S. MARIA

Tracce di sangue nell'autoPer la difesa è la conferma dell'aggressione a Tavella

Luca Tronchetti
La pistola con il bossolo ritrovato
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La pistola con il bossolo ritrovato

«L'aggressione c'è stata, eccome. Lo dimostrano il sangue sulla camicia e nell'auto dell'imputato». L'avvocato Gabriele Zanobini entra nei dettagli della tesi difensiva che stamani alle 9,30 Pasquale Tavella, 71 anni, accusato di omicidio volontario e porto e detenzione di arma illegale, esporrà davanti al gip del tribunale di Pistoia, Roberto Tredici

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LUCCA «L'aggressione c'è stata, eccome. Lo dimostrano il sangue sulla camicia e nell'auto dell'imputato». L'avvocato Gabriele Zanobini entra nei dettagli della tesi difensiva che stamani alle 9,30 Pasquale Tavella, 71 anni, accusato di omicidio volontario e porto e detenzione di arma illegale, esporrà davanti al gip del tribunale di Pistoia, Roberto Tredici. Un interrogatorio di garanzia nel corso del quale l'imputato sosterrà di aver ucciso senza premeditazione.
La difesa cercherà di spostare il tiro sull'ipotesi di un delitto d'impeto maturato nell'ambito di un eccesso colposo di legittima difesa. Insomma il suo assistito avrebbe reagito, in modo sproporzionato, a un pericolo reale creato dall'ex amico, l'assistente capo della polizia penitenziaria di San Giorgio, Rossano Bastianelli.

IN PERICOLO DI VITA «La reazione dell'imprenditore - sostiene l'avvocato Zanobini - non è stata né gratuita né dettata da futili motivi. È stata una condotta, dirà il giudice se proporzionata o sproporzionata, causata da un'aggressione violentissima. Non c'è stato alcun eccesso di velocità. Tavella si è fermato in mezzo alla strada a senso unico perché il passaggio era ostruito dal trascinamento della carriola del Bastianelli. L'imprenditore ha abbassato il finestrino e ha chiesto a Bastianelli di spostarsi. Lui, però, è andato verso la macchina, ha aperto lo sportello e gli ha sferrato un cazzotto mentre era alla guida con la cintura allacciata. Un colpo violentissimo come si può evincere dai 4 denti saltati e dalle macchie di sangue sulla camicia e sul sedile della monovolume».
La verità dell'imputato riserva altre sorprese: «"Sei pazzo" ha esclamato il mio assistito quando ha ricevuto il pugno in faccia - prosegue l'avvocato Zanobini - ma quello lo ha minacciato. Ha detto che l'avrebbe ammazzato e sarebbe andato a prendere una pala per spaccargli la testa. Sentitosi minacciato l'imprenditore ha preso l'arma che teneva in auto, è sceso, ha percorso qualche metro e ha sparato in aria due colpi di pistola a scopo intimidatorio vedendo che il poliziotto aveva preso la pala e stava venendo verso di lui. A quel punto, terrorizzato, ha sparato in direzione del rivale che era a poco più di due metri di distanza e l'ha colpito. Non credeva di averlo ucciso e, sotto choc, si è allontanato. Ieri sono andato a visitarlo in carcere. È prostrato e pentito».

INCONGRUENZE Ma la tesi difensiva non convince gli inquirenti. È vero che tracce di sangue sono state rinvenute sia sulla strada sterrata che arriva all'orto della vittima, sia lungo via del Burlamacco, sia sul sedile (lato guida) della monovolume recuperata in un parcheggio di S. Anna (l'uomo è stato accompagnato a Pistoia per costituirsi da un familiare). Ma non si sa ancora se le macchie appartengono all'assassino o alla vittima: saranno i carabinieri del Racis di Roma con analisi di laboratorio a stabilirlo tra un paio di settimane.
C'è poi la posizione del corpo di Bastianelli che la moglie prima e i volontari dell'ambulanza poi hanno cercato, invano di rianimare, senza sostanzialmente spostarlo dal punto dov'è caduto faccia a terra. Se Bastianelli aveva in mano la pala (ritrovata vicino al corpo) e stava andando verso l'imprenditore c'era ancora un discreto margine di sicurezza (5-6 metri) prima che potesse colpirlo.

IL COLPO FATALE L'autopsia si svolgerà oggi all'obitorio Campo di Marte e sarà eseguita dal professor Marco Di Paolo. Da un primo esame esterno sembra emergere che il proiettile sparato dalla Beretta calibro 9 corto abbia colpito la vittima alla spalla sinistra e in seguito alla deviazione ossea abbia raggiunto il polmone e il cuore.

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